Amazon sa come fidelizzare i clienti

10/23/2009

Ma guarda un po’ la mail che ho ricevuto ieri da Amazon:

AMAZON_2009_Kindle_refund

ma lo sai che una cosa del genere non mi era mai capitata prima? E non sono il solo ( commento di Luana C.)


Apple aumenta utili e fatturato

10/21/2009

Apple continua ad aumentare fatturato, quote di mercato e utili ( press release). Nel 3° trimestre 2009 gli affari sono andati ancora meglio che nel 1° trimestre ( post La crisi non tocca Apple):

  • fatturato 9,9 miliardi $ (+24% sul 3° trimestre 2008)
  • utili 1,7 miliardi $
  • 10,2 milioni iPod
  • 7,4 milioni iPhone
  • 3 milioni di Mac (+17%).

E le prospettive per il prossimo trimestre sono ottime: il 30 ottobre l’iPhone arriverà sul mercato cinese, un grande evento per un’azienda che realizza all’estero il 46% delle proprie vendite…


Kindle arriva in Italia

10/07/2009

Kindle, il lettore di libri e periodici digitali di Amazon ( post Leggere i libri con Kindle) diventa disponibile anche in Italia (dal 19 ottobre) al prezzo di 259$ ( pagina web): a questo importo devi però aggiungere spese di spedizione (21$ per corriere espresso), IVA e dazi doganali (70$). Il prezzo finale sale così a 352$ ovvero 248€.

In Italia la connessione wireless  di Kindle è quella di 3G. Il costo dei libri oscilla da 6 a 14$ (IVA inclusa). Così come per altri 99 paesi al di fuori degli USA il Kindle disponibile da noi è il modello base con schermo da 6″ e non il DX da 10″ ( post Kindle DX per leggere quotidiani e periodici).


E-brochures pdf: auto

09/29/2009

sono capitato per caso sul sito di Nissan Italia e mi ha incuriosito il termine E-brochures ( pagina web). Ne ho scaricata una relativa al modello Qashqai: un crossover abbastanza popolare sul mercato italiano. La e-brochure di Qashqai è un file pdf di 30 pagine dotato di strumenti di navigazione e non protetto: in questo modo puoi sbizzarrirti a recuperare pulsanti e altri elementi interessanti.

NISSAN > Qashqai E-brochure

NISSAN > Qashqai E-brochure

Oltre a Nissan, come è naturale, anche altre case automobilistiche usano ormai i file pdf come alternativa alle costose brochures cartacee e ai listini prezzo pesanti (su carta) come guide del telefono: i prezzi di Volkswagen, ad esempio, occupano 106 pagine ( file pdf 2 Mb). E anche per la Tiguan concorrente  VW della Qashqai c’è una e-brochure ( file pdf 2 Mb) che loro, chissà perché chiamano “catalogo”… Quale delle due e-brochures è quella fatta meglio? Cosa si potrebbe fare per migliorare ciascuna delle due brochures? Valutazione e commenti li lascio a te.

? Ecco allora un’idea per la tesina della laurea triennale: una comparazione di e-brochures relative ad auto (o moto) della medesima categoria. Un’occasione per vedere fino a che punto le funzionalità di Acrobat vengono sfruttate e ottimizzate e per individuare chi realizza le soluzioni migliori.


Amazon non vende solo libri e CD

09/25/2009

ma anche migliaia di altri prodotti. E per tutti questi prodotti, come per i libri, mette a disposizione recensioni dei lettori e un sacco di altre informazioni. Non solo, Amazon ha anche in vendita un migliaio di prodotti marchiati Amazon: leggo tutto ciò in un articolo di Geoffrey A. Fowler su Wall Street Journal ( Amazon Is Selling Designs of Its Own). Non ci credi? Se cerchi “Ice Cream Maker” (gelatiere e apparecchi per fare il gelato) saltano fuori più di 600 prodotti. Forse vale la pena di dare un’occhiata lì (alle recensioni) prima di andare a comprare qualcosa a “scatola chiusa” alla Coop (o alla Rinascente).

Morale della favola? C’era una volta una società che in soli 15 anni era passata da 0 a un fatturato di 19 miliardi $… ( nel 2008  dati Wall Street Journal).

? Caccia all’errore: in questo post ho fatto di proposito un errore. Vediamo un po’ se lo trovi. Aiuto: ti dico subito che per sistemarlo basta usare Ctrl+X e poi Ctrl+V.


Cercare lavoro con Twitter

09/09/2009

sembra diventare sempre più comune in questi tempi: Twitter si sta rivelando per le aziende un canale economico e efficiente per ricevere risposte alle proprie offerte di lavoro. Su questo aspetto e altro ancora ti segnalo l’articolo A New Job Just a Tweet Away (Sarah Needleman, Wall Street Journal).


IBM si compra SPSS

07/29/2009

IBM è un colosso multinazionale ( scheda di Wall Street Journal), SPSS (Statistical Package for the Social Sciences) è un software di analisi statistica diffuso in tutto il mondo accademico ed aziendale ( scheda di Wall Street Journal). IBM ha deciso di comprare la società per 1,2 miliardi $ ( press release).  La notizia mi ha colpito perché SPSS l’ho usato professionalmente per diversi anni: è uno strumento potente e flessibile che un laureato “con i piedi per terra” farebbe bene a conoscere. Ti posso garantire che la conoscenza operativa di SPSS è un elemento particolarmente apprezzato e notato nel CV di un laureato quale che sia la sua facoltà. Mi sembra facile prevedere che lo sarà ancora più in futuro visto che adesso questo prodotto diventa parte dell’offerta di IBM.


Barnes & Noble e gli e-book

07/28/2009

Barnes & Noble è una catena di librerie presente in tutti gli Stati Uniti. Essendo anche il principale concorrente di Amazon c’era da aspettarsi che avrebbe fatto qualcosa nel settore degli e-book. Ricevo oggi il loro invito a scaricare gratis il loro software per leggere poi uno dei 700.000 titoli disponibili. Se lo faccio mi regalano anche 6 titoli gratis: wow! ( sito web) L’entusiasmo si è spento subito visto che la scelta spetta a loro e non a me: ho diritto a testi fondamentali come L’ultimo dei Mohicani, Orgoglio e pregiudizio, Piccole donne, ecc.. C’è anche un dizionarietto tascabile. E’ vero che “a caval donato non si guarda in bocca” ma io di questa fuffa non so cosa farmene.


Business Week è in vendita

07/16/2009

Business Week ( sito web) è un settimanale USA dedicato all’economia e agli affari con una diffusione di quasi un milione di copie. Sono stato abbonato a questa rivista per qualche anno e mi sembrava uno di quei mostri sacri resistenti a qualsiasi crisi. Lo pensavo anche di PcMagazine che oggi non esiste più su carta ma solo in versione elettronica ( post PcMagazine cessa le pubblicazioni su carta). Tutto cambia, almeno all’estero, in una sorta di metabolismo senza fine. La crisi in corso ha fatto calare la raccolta pubblicitaria e così il gruppo editoriale McGraw-Hill ( sito web) che possiede Business Week l’ha messo in vendita ( articolo su Wall Street Journal).


E-mail di Marchionne ai dipendenti Chrysler

06/12/2009

come italiano ho letto con un senso di orgoglio la mail che Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat ( sito web) e ora CEO ( definizione Answers) di Chrysler ( sito web) ha inviato il 10 giugno 2009 ai dipendenti Chrysler:

Five years ago, I stepped into a very similar situation at Fiat. It was perceived by many as a failing, lethargic automaker that produced low-quality cars and was stymied by endless bureaucracies. But most of the people capable of remaking Fiat had been there all the time. Through hard work and tough choices, we have remade Fiat into a profitable company that produces some of the most popular, reliable and environmentally friendly cars in the world. We created a far more efficient company while investing heavily in our technologies and platforms. And, importantly, we created a culture where everyone is expected to lead.

ogni giorno vorrei leggere delle mail come questa.


Le vendite nei centri commerciali vanno male

06/01/2009

lo sappiamo bene: i centri sono magari pieni di gente che gironzola e guarda le vetrine ma di sacchetti se ne vedono pochi. New York Times affronta il tema della caduta delle vendite nei mall (centri commerciali) statunitensi con un grafico: a colpo d’occhio vedi la caduta delle vendite nei negozi dei marchi più famosi

New York Times > 31.05.2009 > The Fall of the Mall

New York Times > 31.05.2009 > The Fall of the Mall

ah già, dimenticavo: di solito i grafici sono parte di un articolo dove fanno da “ciliegina sulla torta”. Qui no: l’articolo non c’è proprio, tutto si riduce al grafico: un altro esempio di come stia cambiando il modo di fare informazione e di quanta creatività trovi spazio oggi grazie alla comunicazione visuale.


Occhio Google… arriva Bing!

05/30/2009

Bing,è il nuovo motore di ricerca di Microsoft: sarà disponibile tra breve (sembra il 3 giugno www.bing.com). Per il momento puoi dare un’occhiata a un video di presentazione: la prima impressione è notevole. Vedremo se sarà così davvero.


Un’intervista a Steven Ballmer di Microsoft

05/29/2009

vale sempre la pena leggerla. Dopo l’uscita dalla scena di Bill Gates è Ballmer che ha le redini di Microsoft. L’intervista pubblicata su New York Times si intitola Meetings, version 2.0 at Microsoft per sottolineare il cambio di strategia nell’impostazione delle riunioni: “[...] most meetings nowadays, you send me the materials and I read them in advance“. Un approccio che farebbero bene a copiare molti nelle nostre università ( post Come organizzare una riunione nel 2010).

Ma interessante anche il modo con cui il CEO di Microsoft seleziona i candidati: “I try to figure out sort of a combination of I.Q. and passion. I just ask somebody to tell me what they’ve done that they are really proud of and tell me about it.

E alla domanda “Fill in the blank. You want the culture of your company to be more _____ ?” la risposta è secca “Efficient“.

Devo confessare: mi piace una persona che parla così.


Kindle DX per leggere quotidiani e periodici

05/09/2009

Amazon ha presentato la versione maggiorata del suo lettore Kindle ( post Leggere i libri con Kindle 2).

Amazon > Kindle DX

Amazon > Kindle DX

Kindle DX ( scheda con video e slideshow) ha uno schermo di 10″ e permette una migliore lettura di periodici, quotidiani e libri rispetto al modello base. Certo, lo schermo rimane monocromatico ma adesso la lettura di libri, quotidiani e periodici diventa più agevole. Come con il modello base anche con questo il download di libri, quotidiani e periodici avviene tramite wireless: un libro in 60′.

La capacità è di 3,3 Gb per un totale di 3.500 file. Pochi? Mah: di sicuro c’è lo spazio per contenere tutti i libri, articoli e documenti vari che uno studente legge in 3-4 anni di università. E in effetti queste considerazioni hanno indotto 5 università USA a sperimentare l’adozione di Kindle DX nel prossimo anno accademico ( press release).

Al momento Kindle DX è disponibile solo negli USA.


Microsoft fa meno soldi

04/25/2009

per la prima volta in 23 anni il fatturato di Microsoft è sceso invece di aumentare. I dati relativi al 1° trimestre 2009 ( press release) riportano un fatturato di 13,6 miliardi $ in calo del 6% rispetto allo stesso periodo del 2008. Maggiore il calo dei profitti netti: -32% (2,9 miliardi $).


La crisi non tocca Apple

04/24/2009

Apple ha comunicato ( press release 22.04.2009) i dati relativi al 1° trimestre 2009:

  • fatturato 8,2 miliardi $ (+ 9% rispetto allo stesso trimestre 2008)
  • utili 1,2 miliardi $ (+ 15%)
  • 2,2 milioni di Mac computer (-3%)
  • 11 milioni di iPod (+ 3%)
  • 3,8 milioni iPhone (+ 123%).

Negli USA dove l’iPhone è in esclusiva a AT&T (la maggiore società USA di telecomunicazioni) i nuovi contratti di telefonia mobile stipulati dagli acquirenti dell’iPhone hanno permesso a AT&T di galleggiare nella crisi ( New York Times, Contracts for iPhone Ease Decline at AT&T).


Licenziamenti in aumento

04/22/2009

negli USA: da noi, per fortuna, c’è la cassa integrazione. Se vuoi avere un quadro dei licenziamenti nelle grandi aziende statunitensi dai un’occhiata a questo grafico interattivo di Wall Street Journal:

Wall Street Journal > Graphic > Layoffs

Wall Street Journal > Graphic > Layoffs

come vedi il grafico permette di riordinare i dati in base a più criteri: settore industriale, azienda, data, numero di licenziamenti, percentuale dei dipendenti, andamento del titolo azionario.

Non c’è dubbio, questo modo di fare fronte alla crisi è brutale ma permette alle aziende USA di riorganizzarsi drasticamente e di prepararsi alla ripresa.


La Ford punta molto su Fiesta Movement

04/16/2009

per risollevare le vendite negli USA. Per il lancio 2010 della Fiesta negli Stati Uniti, Ford ha dato il via ad una campagna innovativa (Fiesta Movement sito web): ha scelto 100 giovani cui dare in uso (gratuito) una Fiesta per 6 mesi in cambio di video e foto. Video e foto verranno postati su siti di social content (YouTube, Flickr, ecc.) senza alcun controllo da parte di Ford. So far so good.

Ford > Fiesta Movement > homepage

Ford > Fiesta Movement > homepage

Quello che è interessante è anche il modo con cui sono stati scelti i 100 giovani: tramite i video che gli stessi hanno messo su YouTube. Alcuni sono davvero brillanti e sono certo che i loro autori sono già stati adocchiati da qualche agenzia pubblicitaria. Guarda, ad esempio, il video di TimothyDeLaGhetto:

Vuoi vedere gli altri video di Fiesta Movement? Ecco quelli pubblicati su YouTube ( video con tag “fiestamovement”)


Microsoft chiude Encarta

04/02/2009

Encarta ( sito web) era un’enciclopedia su CD e on-line. Uso l’imperfetto perché il suo editore (Microsoft) ha deciso di chiuderla. Scompariranno entrambe le versioni sia quella su CD (il prossimo giugno) che quella su web (il prossimo ottobre). Riprendo la notizia da un articolo di Wall Street Journal ( Microsoft to Shut Encarta As Free Sites Alter Market) che cita un annuncio pubblicato su MSN. Perché chiudono? La spiegazione è probabilmente elementare: non rendeva più. Il mercato delle enciclopedie è cambiato totalmente a causa del successo di Wikipedia. Sulla storia di Encarta e sul suo declino economico Encyclopedic Knowledge, Then vs. Now (di Randall Stross, New York Times, 2.05.2009)


IKEA cresce ancora

03/03/2009

Leggo che IKEA, malgrado il momento, si appresta ad aprire 4 nuovi negozi in Italia. Ad oggi IKEA Italia occupa 6.400 persone (per il 65% a part-time) e nel 2008 ha fatturato 1,3 miliardi € ( IKEA Italia: Presentato il report 2008). A livello mondiale il gruppo occupa 128.000 persone e fattura 21 miliardi € ( IKEA Facts & Figures). Infine, tra i fornitori di IKEA l’Italia occupa il 3° posto: non l’avrei mai detto. Una storia di successo davvero notevole che meriterebbe uno stage e un e-book: tra l’altro, da alcuni mesi, c’è un nuovo negozio a Parma.

Per IKEA ho mixed feelings: apprezzo i prezzi davvero competitivi e ho in casa qualche decina di suoi prodotti (copri-piumoni, tovaglioli di carta, panchette e mobiletti per i bagni, contenitori, utensili da cucina, ecc.). E compro volentieri non solo per i prezzi bassi ma anche per l’efficienza e l’organizzazione che IKEA rivela in tutto ciò che fa. Al tempo stesso quando visito i loro negozi sono sopraffatto da un senso di omologazione. Mi lascia anche perplesso l’abitudine di molti di portare lì bambini e suoceri per risolvere così il pranzo della domenica: ma li capisco, al loro posto forse farei anch’io lo stesso e mi risolverei così a poca spesa una bella scocciatura.

Per il corso di Editoria multimediale il sito dell’azienda svedese è un’ottima risorsa: da qui puoi scaricare, brochures, cataloghi, newsletter e altro. Sono pubblicazioni cartacee sfogliabili on-line e scaricabili in formato pdf:

IKEA > Family > Primavera 2009 p. 35-36

IKEA > Family > Primavera 2009 p. 35-36

ti segnalo in particolare il magazine IKEA Family (di cui vedi qui due pagine): in uno stesso numero trovi tanti layout diversi che ti possono dare infiniti spunti.


Compra merce di qualità se è scontata

03/01/2009

Whether we’re talking about socks or stocks, I like buying quality merchandise when it is marked down” parla così Warren E. Buffett, il mitico presidente di Berkshire Hathaway Inc ( Bloomberg, Buffett says Economy ‘in Shambles’). E così devo dire che mi è venuta voglia di comprare un’azione della società. Una sola azione? Sì un’azione costava venerdì scorso, ai prezzi di saldo della borsa americana, solo 78.000 $: un bel passo indietro rispetto al picco di 147.000 $ raggiunto il 19.09.2008 ( BRK.A Bloomberg).

Perché ti parlo di questa società e di questo signore di 78 anni? Perché la lettera agli azionisti che sto leggendo è davvero interessante: le frasi di Warren Buffett sono secche e dirette come delle schioppettate. Beccatene qualcuna:

By yearend, investors of all stripes were bloodied and confused, much as if they were small birds that had strayed into a badminton game.”

The watchword throughout the country became the creed I saw on restaurant walls when I was young: “In God we trust; all others pay cash.””

In poker terms, the Treasury and the Fed have gone “all in.” Economic medicine that was previously meted out by the cupful has recently been dispensed by the barrel.

Lenders happily made loans that borrowers couldn’t repay out of their incomes, and borrowers just as happily signed up to meet those payments. Both parties counted on “house-price appreciation” to make this otherwise impossible arrangement work. It was Scarlett O’Hara all over again: “I’ll think about it tomorrow.” The consequences of this behavior are now reverberating through every corner of our economy.”

    [Warren Buffett, Shareholder Letter 2008]

    Ah, dimenticavo, il sito della società ( Berkshire Hathaway) è davvero no frills, vuoto di multimedialità e gadgets inutili ma pieno di concretezza (tra cui 24 miliardi $ di liquidità):

    Berkshire Hathaway > homepage

    Berkshire Hathaway > Homepage


    Leggere i libri con Kindle 2 di Amazon

    02/10/2009

    è diverso da quanto avveniva con la prima versione di Kindle ( post Kindle di Amazon). L’oggetto è molto più attraente di prima, come puoi vedere dai video e dalle descrizioni:

    • Kindle 2 è più sottile e leggero
    • i libri scaricabili sono ora 230.000
    • leggibilità e autonomia sono aumentate
    • la capacità è salita a 1,4Gb (1.500 libri).

    amazon_2009_02_kindle_2

    Come già avveniva per la prima versione:

    • il download di un libro avviene in circa 1 minuto
    • il primo capitolo dei libri è gratis
    • lo schermo è monocromatico (16 sfumature di grigio).

    NB: il prodotto (359 $) non è venduto al di fuori degli USA.

    Quanti Kindle ha venduto Amazon in questi due anni? Loro nel comunicato stampa ( press release 9.02.2009) non lo dicono, c’è chi parla di 500.000 ( Amazon Unveils Slimmer Kindle Wall Street Journal 9.02.2009). Lo stesso articolo riferisce che dei 230.000 libri disponibili in versione cartacea e anche elettronica le copie vendute per Kindle rappresentano il 10%. Poco o tanto? Dipende dai punti di vista. Fra 10 anni vedrai che lo scenario sarà ben diverso: non è stato così anche per i personal computer e con i telefoni portatili?

    Se Kindle ti interessa dai anche un’occhiata all’articolo recensione di David Pogue per New York Times: The Kindle: Good Before, Better Now.


    La crisi fa bene a Amazon

    01/31/2009

    Sembra così a leggere i dati pubblicati dalla società il 30 gennaio 2009 e relativi al 4° trimestre 2008 ( press release). In complesso, su base annuale, Amazon è cresciuta del 29% nel 2008, toccando il fatturato di 19,2 miliardi $ (circa 15 miliardi €). I profitti, 645 milioni $, sono cresciuti del 36% rispetto al 2007. Alla fine del 2008 i dipendenti (full time e part time, temporanei esclusi) erano 20.700. A quanto pare, come scrive il New York Times, in tempi di crisi i consumatori cercano affari e si rivolgono sempre di più al commercio on-line ( Profit Rises at Amazon as Shoppers Seek Deals).

    ? Leggendo la press release (comunicato stampa) di Amazon, prendi nota dei dati più importanti e confrontali poi con quelli riportati nell’articolo apparso il 31.01.2009 su Wall Street Journal (Amazon’s Sales Surge, Bucking Retail Slump). Tu, a parte i dati su fatturato, utili e dipendenti, su quali punti salienti avresti costruito il tuo articolo? Già che ci sei, per un quadro completo, vai a vedere i dati che trovi su siti di informazione economico-finanziaria (ad es. Bloomberg, Google Finance, Yahoo Finance).


    ESSE3 by KION a CINECA Company

    01/27/2009

    Wow! Il titolo di questo post è quanto appare in fondo alla schermata di Esse3. L’inglese lo so e quindi capisco cosa mi stanno dicendo: siamo un’azienda con la A maiuscola. Bene, speriamo che si decidano a rispondere alle richieste di intervento (help) che da giovedì 22 gennaio sto mandando senza esito alcuno:

    Esse3 > Diario > Help!

    Esse3 > Diario > Help!

    Ma perché la gente si ostina a indicare indirizzi mail se poi non risponde? Boh! E’ comunque un vezzo diffuso ( post Rispondere alle mail).

    Ho appena inviato la quinta mail a lor signori: il problema da me segnalato non ha a che fare con semplicità/difficoltà ma con un blocco di immissione dati e conseguente messaggio di errore. La procedura in oggetto la uso da quasi un anno.

    Il giorno dopo mi scrive qualcuno “l’indirizzo a cui inviare segnalazioni di malfunzionamenti
    o richieste di chiarimenti riguardo al registro e al diario delle lezioni è registrionline@unimore.it
    “: ecceziunale, e come facevo a saperlo? E se le cose stanno così perché avere un pulsante di help sulla pagina?

    Tutto è bene quello che finisce bene? Diciamo di sì. Giovedì 29 gennaio l’applicazione riprende a funzionare: c’è stato un intervento di assistenza tecnica che ha sistemato il malfunzionamento che avevo segnalato. Ci sono volute e-mail a destra e manca. Boh: non era meglio intervenire subito?

    Già che ci siamo: sei contento/a di Esse3? Hai lamentele o suggerimenti da fare?


    Microsoft usa male Word

    01/24/2009

    è una vecchia storia: nel 2006 (corso di Editoria multimediale) usavo l’Annual Report di Microsoft come file di lavoro su cui gli studenti potevano applicare le funzionalità di Word che Microsoft non aveva usato ( post My Thesis: Pietro Santachiara e Eleonora Delfrate) e continua a non usare ( cfr. il file Annual Report 2008).

    L’altro giorno, leggendo la notizia dei risultati deludenti della multinazionale di Seattle e dei 1.800 licenziamenti in tronco, sono andato a prendere il comunicato ufficiale della società ( pagina web): toh, guarda, mi sono detto, il comunicato è scaricabile anche in formato Word ( file 219Kb). Detto fatto: ho scaricato il file, l’ho aperto con Word e l’ho chiuso dopo pochi minuti. A Seattle non cambiano le loro brutte abitudini: continuano a produrre software sempre più complicati che usano al 5% delle loro potenzialità.

    Niente di nuovo. Già, ma il problema è che forse un numero crescente di utenti/clienti si sta rendendo conto che il costo del passaggio a nuove versioni (di Word, Windows, Excel, ecc.) non è giustificato da incrementi di produttività. Ha senso spendere soldi nell’acquisto di nuove versioni di Word, dedicare tempo alla formazione/autoformazione se la stessa società che lo produce lo usa così male? Per realizzare documenti così non andava bene anche Word 2000 o addirittura Word 97?