Declino e burocrazia
Il declino di cui si parla tanto in Italia già dai tempi in cui era presidente Ciampi deve molto agli sprechi e all’inefficienza della pubblica amministrazione. Ecco una piccola testimonianza personale. A maggio si è conclusa una causa civile che avevo avviato un paio d’anni prima. Per poter procedere è necessaria copia autentica della sentenza. Per avere tale documento è necessario pagare un’imposta di registro all’Agenzia delle Entrate. Per pagare tale imposta bisogna recarsi in banca o alla posta. Poi, con in mano la ricevuta si può andare all’Agenzia delle Entrate. Lì fai una codina per avere un tagliando con un codice a barre e con quello fai una coda davanti ad un tabellone elettronico (ad Aosta ad agosto è bastata un’ora). Quando compare il tuo codice vai allo sportello e consegni la ricevuta di versamento. La ricevuta contiene il tuo codice fiscale ma lo sportellista te lo chiede di nuovo e lo immette tre volte a video. Poi stampa un paio di fogli e un’altra ricevuta. I due fogli verranno trasmessi a mano al Tribunale che dista in linea d’aria 200 metri. Fra una settimana sarà possibile andare in Tribunale e presentare la richiesta della sentenza che verrà consegnata non so quando. Non occorre aver fatto il consulente per capire che c’è qualcosa che non va.
Si, c’è qualcosa che non va. E per raddrizzarlo non servirebbero neanche immensi capitali, ma soltanto la voglia di farlo!