Scolpire nella cruna di un ago

09/30/2009

è quello che fa Willard Wigan e che l’ha reso famoso e ricco. Guarda, ad esempio, Alice con Cappellaio Matto e Bianconiglio che prendono il té nella cruna di un ago:

WILLARD WIGAN > Alice

WILLARD WIGAN > Alice

Le sue opere sono così richieste che c’è la lista d’attesa anche se ognuna costa qualche decina di migliaia di $ (e d’altronde richiede in media tre mesi di lavoro)( sito web). Senti un po’ come ha iniziato:

“It began when I was five years old,” says Willard. “I started making houses for ants because I thought they needed somewhere to live. Then I made them shoes and hats. It was a fantasy world I escaped to where my dyslexia didn’t hold me back and my teachers couldn’t criticise me. That’s how my career as a micro-sculptor began.”

Come racconta lui stesso in uno speech a TED a scuola “academically I couldn’t express myself” ( TED video). Trovare un ambiente siffatto è stata la sua fortuna. La storia di Willard è una di quelle su cui riflettere soprattutto in questa situazione di crisi. Se hai una passione, seguila: fai come ha fatto Willard senza curarti di quelli che ti guardano con stupida commiserazione. Devi trovare ciò che ami ( post Un discorso da leggere)


E-brochures pdf: auto

09/29/2009

sono capitato per caso sul sito di Nissan Italia e mi ha incuriosito il termine E-brochures ( pagina web). Ne ho scaricata una relativa al modello Qashqai: un crossover abbastanza popolare sul mercato italiano. La e-brochure di Qashqai è un file pdf di 30 pagine dotato di strumenti di navigazione e non protetto: in questo modo puoi sbizzarrirti a recuperare pulsanti e altri elementi interessanti.

NISSAN > Qashqai E-brochure

NISSAN > Qashqai E-brochure

Oltre a Nissan, come è naturale, anche altre case automobilistiche usano ormai i file pdf come alternativa alle costose brochures cartacee e ai listini prezzo pesanti (su carta) come guide del telefono: i prezzi di Volkswagen, ad esempio, occupano 106 pagine ( file pdf 2 Mb). E anche per la Tiguan concorrente  VW della Qashqai c’è una e-brochure ( file pdf 2 Mb) che loro, chissà perché chiamano “catalogo”… Quale delle due e-brochures è quella fatta meglio? Cosa si potrebbe fare per migliorare ciascuna delle due brochures? Valutazione e commenti li lascio a te.

? Ecco allora un’idea per la tesina della laurea triennale: una comparazione di e-brochures relative ad auto (o moto) della medesima categoria. Un’occasione per vedere fino a che punto le funzionalità di Acrobat vengono sfruttate e ottimizzate e per individuare chi realizza le soluzioni migliori.


Disoccupazione giovanile USA al 52%?

09/28/2009
ANSA > 26.09.2009 > Disoccupazione giovanile USA al 52.2%

ANSA > 27.09.2009 > Disoccupazione giovanile USA al 52.2%

Ti sembra possibile? Se sì vuol dire che hai idee confuse sul mercato del lavoro e che ti puoi bere qualsiasi dato come questo senza fiatare. Sei fortunato: in questo modo eviti di perdere tempo a porti domande. Proprio come hanno fatto i due tizi (giornalisti) che hanno pubblicato la notizia. Eh sì perché se gli USA avessero un tasso di disoccupazione giovanile del 52,2% la situazione economica mondiale sarebbe davvero catastrofica.

Naturalmente un dato del genere può essere il prodotto di un refuso dell’ANSA. Per verificare sono andato a cercare questo “New York Post”: in effetti c’è e il dato del 52,2% è riportato nell’articolo ( The dead end kids):

New York Post > 27.09.2009 > The dead end kids

New York Post > 27.09.2009 > The dead end kids

A questo punto l’errore è stato fatto negli USA (all’ANSA si sono limitati ad un pedissequo copia e incolla) e così sono andato a cercare lumi presso una fonte primaria: il Bureau of Labor Statistics ( sito web) ovvero l’ente che raccoglie i dati per il Department of Labor del governo federale USA. Lì ho trovato subito la press release più recente (27 agosto 2009) con dati sul mercato del lavoro giovanile aggiornati a luglio 2009 ( Employment and Unemployment Among Youth Summary): in quel mese il tasso di disoccupazione dei giovani di 16-24 era pari al 18,5%. Un valore molto alto ma ben lontano dal 52,2% riportato da ANSA e da New York Post.

A dire il vero nel comunicato compare un 52,2% ma si riferisce al tasso di occupazione non a quello di disoccupazione: “The employment-population ratio for young men was 52.2 percent in July 2009, down from 57.9 percent in July 2008.” Ma cosa vuoi che sia, tutti e due finiscono per “one”.

La storia finisce qui: ho scritto a ANSA e ho lasciato un commento al quotidiano USA. Non penso che mi risponderanno: richiederebbe tempo come controllare i dati prima di scrivere.


Inov-8 Roclite 295: che scarpa!

09/26/2009

Questa primavera sono finito a Courmayeur a cercare una scarpa da trail running (Montrail Masochist) di cui avevo letto una recensione su Outside: in negozio l’avevano, l’ho provata e l’ho comprata. Ma il titolare ha voluto farmi provare anche un prodotto della concorrenza: la Roclite 295 di Inov-8 ( sito web) Già alla prima calzata la sensazione era eccellente. E in questi mesi si è confermata la migliore scarpa polivalente che abbia mai avuto: leggerissima, comoda, buona tenuta laterale, morbida (ma il tallone è meno ammortizzato che in altre scarpe), suola robusta e di grande presa.

INOV-8 > Roclite 295

INOV-8 > Roclite 295

L’ho usata per fare esami, correre su sentiero e strada, camminare in montagna e sulla sabbia, andare in bicicletta: perfetta dappertutto, grandiosa in viaggio! Naturalmente, come si intuisce dal tessuto a trama larga, apprezza i climi asciutti: non usarla sotto la pioggia o in mezzo all’erba bagnata di rugiada. La foto è stata fatta dopo 100 giorni che la uso: come vedi la suola è un po’ deformata sotto il tallone ma io non sono una libellula. Tu dirai: 100 giorni? Chissà che puzza! Per nulla: la scarpa ha già fatto tre giri in lavatrice e ne è sempre venuta fuori come nuova. Quando torno a Courmayeur vado a vedere se ne hanno ancora in negozio e ne compro un altro paio. Mi dispiace solo che in Italia le pagherò almeno 100 € mentre negli USA costano 90-95$…

E la Montrail? Ce l’ho, la uso ogni tanto. Non c’è paragone.

BTW: la foto è stata scattata a Nonza, se metti lo zoom al massimo vedi la scarpa sulla spiaggia.
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Amazon non vende solo libri e CD

09/25/2009

ma anche migliaia di altri prodotti. E per tutti questi prodotti, come per i libri, mette a disposizione recensioni dei lettori e un sacco di altre informazioni. Non solo, Amazon ha anche in vendita un migliaio di prodotti marchiati Amazon: leggo tutto ciò in un articolo di Geoffrey A. Fowler su Wall Street Journal ( Amazon Is Selling Designs of Its Own). Non ci credi? Se cerchi “Ice Cream Maker” (gelatiere e apparecchi per fare il gelato) saltano fuori più di 600 prodotti. Forse vale la pena di dare un’occhiata lì (alle recensioni) prima di andare a comprare qualcosa a “scatola chiusa” alla Coop (o alla Rinascente).

Morale della favola? C’era una volta una società che in soli 15 anni era passata da 0 a un fatturato di 19 miliardi $… ( nel 2008  dati Wall Street Journal).

? Caccia all’errore: in questo post ho fatto di proposito un errore. Vediamo un po’ se lo trovi. Aiuto: ti dico subito che per sistemarlo basta usare Ctrl+X e poi Ctrl+V.


Disoccupati con lo zaino in spalla

09/24/2009

Trailing Indicators: Out of a Job, Some Decide to Take a Hike” è il titolo di un articolo di Joel Millman per Wall Street Journal. Si parla delle frotte di camminatori sull’Appalachian Trail e del mercato del lavoro che si è sviluppato intorno a loro: per campare accettano qualsiasi lavoro capiti, spesso il compenso è offerto in natura (vitto e alloggio). E’ un modo come un altro per prendersi una pausa in attesa che il mercato del lavoro vero riparta: tempo ce n’è visto che il percorso è lungo più di 3.000 km e il tasso di disoccupazione USA tocca il 10%.


Password sottomano anche in viaggio

09/23/2009

Quanti siti web ci chiedono di definire e poi usare una password? Tanti. La cosa non è un problema se usiamo sempre lo stesso PC: Firefox permette di salvare nome utente e password usate per ciascun login. La faccenda si complica quando viaggiamo: anche portando con noi il notebook non è detto che ci sia sempre un wi-fi disponibile. Ci capita di dover usare il primo PC che capita, magari in un Internet café.

Ecco allora una soluzione sempre a portata di mano anche quando non abbiamo con noi il portatile: il blog. Come già scritto altrove ( post Un blog come taccuino degli appunti) la soluzione blog è ottima per archiviare le password. Penso ad un blog con accesso protetto dove, per ulteriore sicurezza, posso registrare le password in post a loro volta protetti.

Va da sé che la password di accesso al blog dovrai ricordarla a qualsiasi costo. Se la memoria ti fa difetto una soluzione c’è sempre: fatti tatuare la password su una chiappa (poi, però, ricordati di portare sempre con te uno specchio per poterla leggere).

Naturalmente se sei giovane a questo punto penserai: “ma perché questo fesso non usa il telefonino?”. Certo che lo uso! Ci tengo registrata anche qualche password ma trovo scomodo usare un tastierino e un videino di pochi cm. E poi, se ti fregano il cellulare mi dici dove vai a ripescare tutte le tue password?

? Idee per una relazione di stage diversa dal solito? Dopo qualche giorno di stage incomincia a chiedere in giro alle persone con cui lavori che soluzioni usano per conservare le password. Ne sentirai delle belle: agende, foglietti, password demenziali (pippo, nome e cognome, ecc.).


Cosa farebbe mio padre

09/22/2009

davanti a questa foto?

Martin Fortunato saluta suo padre (da La Stampa)

Martin Fortunato saluta suo padre (da La Stampa)

Martin è figlio del capitano Antonio Fortunato ucciso a Kabul: la foto è stata scattata durante i funerali solenni dei 6 militari caduti in Afghanistan.

Per mio padre vedere questa foto sarebbe stato come ritornare bambino a quel settembre 1915 in cui era andato al funerale di suo padre, anch’egli capitano dell’Esercito ( post Foto e video: perché li facciamo?). Se fosse ancora qui avrebbe scritto a Martin: penso di sapere cosa gli avrebbe detto.


Gli incontri con i laureandi

09/21/2009

sono una buona cosa cui vale la pena di dedicare tutto il tempo necessario anche se poi i risultati saranno spesso inferiori alle attese. Lo dico per esperienza diretta: a distanza di tanti anni ricordo ancora con gratitudine i docenti che, quand’ero studente, mi dedicavano il loro tempo senza mettersi a guardare l’orologio.

Blog e e-mail hanno permesso di razionalizzare gli incontri rispetto a quanto vedevo da studente: allora capitava di aspettare per ore il proprio turno di ricevimento. E poi come non ricordare che si andava dal prof solo per consegnare il capitolo appena ultimato? Demenziale. Ma era così che le cose andavano nell’università pre-Internet. Allora non era possibile prenotare on-line l’orario di ricevimento e inviare per e-mail la bozza del proprio lavoro in formato doc o pdf.

Ma la razionalizzazione degli incontri con i laureandi non si ferma qui. Penso alla necessità per entrambi (prof e studente) di tenere nota di quanto detto e stabilito in ciascun incontro. Prima del PC era prassi che il relatore registrasse su una scheda di carta le sue note su ciascun incontro. Molti, penso, faranno così anche oggi usando un file Word invece di un pezzo di carta. Io facevo qualcosa di simile usando un infobase. Alla fine dell’incontro facevo una stampa degli appunti dell’incontro e la consegnavo. In questo modo eliminavo discordanze e misunderstandings.

Adesso però sono alla ricerca di un’altra soluzione visto l’infobase gira sotto Windows e sul nuovo MacBook l’installazione di Windows XP su una partizione disco non è andata a buon fine. Ho quindi bisogno di qualcosa di semplice, gratuito e efficace per annotare quando dico al laureando/a.

Soluzione? Yes! Google Mail o Gmail ( post Gmail) mi permette di scrivere in una mail gli appunti dell’incontro insieme ai link a pagine web da vedere o ai file consegnati. Quando l’incontro è finito con un send spedisco la mail al laureando. L’archiviazione è elementare ma efficace: mi basta creare una categoria (label) con cui classificare tutte le mail relative a quel laureando/a ( post Classificare le e-mail con Gmail). Per permettere una ricerca trasversale tra le mail di laureandi diversi sarà bene definire sempre in modo standard i subjects:

  • TESI > argomento
  • TESI > scaletta
  • TESI > fonti
  • TESI > metodo
  • TESI > layout
  • TESI > prima bozza, ecc.

Ah già, dimenticavo: delle mail scritte e inviate avrò sempre una copia non solo sul server ma anche sul Mac ( post Gmail lavora anche off-line). Non male: a inizio ottobre collaudo il sistema e poi lo vendo alla ministra Gelmini.

? Spunto per una tesi? Intervista una ventina di tuoi compagni di corso che stanno lavorando alla tesi o l’abbiano terminata da poco e raccogli elementi sull’organizzazione degli incontri e del loro lavoro di tesi. Se la razionalizzazione del lavoro intellettuale ti attira vedrai che l’università è un potenziale cliente…


I blog per convegni e seminari

09/20/2009

Ogni giorno nelle università italiane (come di qualsiasi altro paese) si tengono convegni, seminari e incontri. Non entro qui nel merito del rapporto costi-benefici di questa modalità di incontro e disseminazione delle conoscenze. Guardo piuttosto alle possibilità oggi esistenti per ottimizzare sia il lavoro preparatorio che i prodotti intellettuali realizzati.

Lavoro preparatorio

Con questo termine penso all’insieme di informazioni e materiali da produrre, aggiornare e disseminare:

  • argomento dell’iniziativa
  • promotori
  • partecipanti
  • call for papers
  • abstracts degli stessi
  • logistica: sede, mappe, transfer
  • programma
  • attività collaterali, ecc.

Grandi eventi: sito web

Se l’iniziativa è di dimensioni tali da coinvolgere centinaia di persone e, soprattutto, è dotata di risorse le informazioni di cui sopra verranno gestite da un backoffice e saranno pubblicizzate tramite un sito web. So far so good: almeno si creerà così un’opportunità di guadagno per qualche giovane webmaster.

Piccoli eventi: e-mail

Ma cosa succede per incontri di piccole dimensioni (poche decine di partecipanti) e prive di risorse finanziarie? In questi casi (numerosissimi) mi pare di poter affermare che la prassi usuale sia quella di far circolare i materiali tramite la posta elettronica. Sistema a prima vista economico ma in realtà costoso in termini di tempo e poco produttivo in termini di interazione e feedback. Ogni soggetto presente sulla mailing list riceve così le informazioni relative all’evento in forma di e-mail. Sarà poi sua cura archiviarle in modo da poterle reperire.

La catena delle e-mail

Ma la scarsa produttività si accentua per quanto riguarda commenti e feedback: immaginiamo di inviare con una mail gli abstract o le proposal di paper di 10 ricercatori ad una mailing list di 50 persone. Commenti e osservazioni saranno oggetto di una sequenza di infinite e-mail.

Un blog come repository interattivo

Perché non razionalizzare il tutto creando un blog? Un blog permetterà di raccogliere e disseminare man mano tutte le informazioni. Si freerà così un repository fatto di infiniti post: un post (articolo) per ciascuna unità informativa (scheda partecipante, proposta di paper, attività, ecc.). Ogni post potrà essere richiamato tramite link nelle mail e in qualsiasi documento web o pdf.

Ad ogni post potranno fare seguito infiniti commenti che appariranno in ordine cronologico. Ed è proprio questa interattività la caratteristica che valuto come preziosa nella fase preparatoria: le proposal e gli abstract dei paper (ognuno in un post) saranno infatti commentabili e i commenti saranno visibili, linkabili e ricercabili.

Trasparenza eccessiva

Vi possono essere casi in cui non sia opportuno rendere tutto di dominio pubblico: nessun problema, le piattaforme blog permettono di rendere un intero blog (o un singolo post) accessibile solo tramite password. Analogamente i commenti possono essere vincolati a forme varie di controllo da parte dell’amministratore: si può così richiedere la registrazione di ciascun utente e in ogni caso i commenti vengono segnalati via mail all’amministratore.

Confrontare per migliorare

Nel caso delle proposal e degli abstract un blog può rappresentare un eccellente modo per massimizzare il confronto tra i prodotti intellettuali dei partecipanti. Basterà evitare che questi testi di piccole dimensioni vengano pubblicati in formati diversi (rtf, doc, docx, pdf, ecc.) e inserirli con un semplice copia e incolla in un post. Ciascun post verrà poi classificato con la categoria “CONVEGNO XYZ > abstract”: con un click sulla categoria apparirà a video la sequenza dei post così categorizzati. La visione sinottica dei prodotti realizzati dai singoli partecipanti permetterà un immediato e impietoso confronto.

Troppo semplice per essere vero?

Un blog non richiede l’acquisto di software, la registrazione di un sito è gratuita, così come lo spazio web che viene messo a disposizione. La gestione di post e commenti si impara nel giro di poche ore. Lo strumento è potente, semplice e gratuito: quest’ultima caratteristica lo rende assai interessante per l’ambiente universitario.


Che impressione l’Italia da lontano

09/20/2009

Al Relais du Cap c’è purtroppo anche la TV: non siamo abituati e così la cosa ci incuriosisce sempre. L’abbiamo accesa e ci siamo trovati davanti l’intervista di una TV francese alla escort D’Addario: “il presidente era molto affettuoso…“. Da bravi italiani all’estero abbiamo subito spento e ci siamo rimessi davanti al PC. Ci era venuta nostalgia di casa e siamo andati a controllare le ultime notizie dell’ANSA e dei quotidiani nostrani: su La Stampa c’era la foto di Bassolino che baciava la teca con il sangue di San Gennaro

ANSA > 19.09.2009 > San Gennaro

ANSA > 19.09.2009 > San Gennaro

L’ANSA non diceva se poi sindaco e governatore si siano baciati tra loro a scopo scaramantico. Nel dubbio meglio spegnere tutto e leggere qualcosa su carta.

che


Internet al Relais du Cap

09/19/2009

Non aggiorno il blog da un po’ di giorni: i campeggi in Corsica non sono connessi come quelli spagnoli. Quando c’è un accesso lo si paga e talvolta assai caro: siamo arrivati a 5€ all’ora. Per fortuna questo pomeriggio siamo arrivati all’appartamento che abbiamo affittato per un po’. Si trova su Cap Corse a 4-5 km. da Nonza e dalla sua splendida spiaggia di ciottoli neri ( post Non è una spiaggia per vecchi).

L’arrivo è avvenuto sotto una pioggia battente che mi ha ricordato le estati passate da ragazzo a Pallanza sul Lago Maggiore: interminabili partite a poker per dimenticare pomeriggi di acqua infinita. Per fortuna la Corsica non è il Lago Maggiore con le sue piogge e squadre di vedove tedesche pronte a ingollare cappuccini: dopo un’oretta il cielo si è sgombrato e siamo riusciti a vedere un bel tramonto.

Adesso grazie al wi-fi gratuito e rapido riesco anche a usare il web in maniera decente. E’ un altro dei punti forti di questo bel posto. Sto parlando del Relais du Cap ( sito web): un B&B di quattro camere con un appartamento in affitto che avevamo addocchiato l’anno scorso e prenotato al volo con 12 mesi di anticipo. Di solito odio fissare un posto un anno prima ma stavolta ho fatto bene. La casa è bella come me la ricordavo e te la consiglio davvero per il suo eccellente rapporto qualità prezzo.

Dimenticavo: qui sei davvero pieds dans l’eau. Dalla finestra ci affacciamo sulla spiaggia di ciottoli neri di una piccola baia deserta. Il rumore del mare si sente: sul tavolino dell’ingresso i proprietari hanno messo un cestino con confezioni usa e getta di tappi per le orecchie.

Foto? Ecco qua:

CDF > 2009-09 > Marina du Negru e Relais du Cap

CDF > 2009-09 > Marina du Negru e Relais du Cap


il Relais du Cap lo vedi in fondo alla stradina. Da notare: le auto vanno posteggiate 200 metri prima (grande!).


File Word per tesine formato libro

09/14/2009

Qualche anno fa, ricordando il tempo che avevo perso da studente e poi da docente per definire lo standard grafico di tesi e tesine ho scritto un manuale con allegati file in formato doc e rtf ( Tesi e tesine con Pc e web, FrancoAngeli, Milano, 2004): non sono certo diventato ricco ma almeno ho evitato di ripetere a voce le stesse cose a tanti laureandi e ho fatto risparmiare un sacco di tempo a tanta gente.

Poi in questi anni molti studenti mi hanno chiesto di seguirli nel lavoro per realizzare e-book creativi come prova finale della laurea triennale: in genere li ho sempre lasciati liberi di definire il layout. Continuerò su questa strada per quanti scelgono di realizzare una relazione sull’esperienza di stage ( post Relazione di stage come prova finale). Ma per gli altri che scelgono invece di realizzare una classica tesina (paper) ritengo preferibile uno standard e ho deciso per questo ultimo anno di definire limiti ben precisi (post Se vuoi fare la tesi con me).

Non volevo però tornare al modello di documento tesi che avevo a suo tempo definito: mi sembra poco stimolante e pensato per qualcosa da stampare su carta ma inadatto per un e-book da leggere a video. Pensa e ripensa ho optato per un modello di documento basato su una pagina A5. I vantaggi sono tanti:

  • formato “libro”
  • ottima leggibilità a video
  • visualizzazione (e eventuale stampa) a pagine affiancate
  • ottimizzazione dei link (segnalibri) nella versione pdf.

Il vantaggio principale è quello di abituare i laureandi a scrivere entro i confini e i limiti della classica pagina di libro evitando la loro tendenza a tabelle e paragrafi “a lenzuolo” come invece avviene usando il formato A4 verticale.

Ovvio che molti arricceranno il naso: nessun problema, non gli sto vendendo nulla e quindi vadano pure altrove. Se vorranno che io li segua nel loro lavoro di tesi(na) della triennale l’adozione di questo standard sarà alla fine un bel vantaggio: seguendo un formato già definito avranno più tempo per concentrarsi sui contenuti. Ecco il file COGNOME_Nome_Anno_mese_giorno_Paper > (file doc 200 Kb). Buon lavoro!


50.000 articoli da montagna su Backcountry.com

09/12/2009

Backcountry.com vende on-line attrezzatura da montagna: cosa lo differenzia da altri siti come REI o Vieux Campeur? La quantità di reviews e commenti scritti dagli utenti. Ma anche le specifiche tecniche sui prodotti (sci in particolare) e le ottime foto (abbigliamento). Una volta scelte le opzioni più interessanti, confrontale (max 4) tramite la funzione di Product Comparison:

BACKCOUNTRY.COM > Product comparison

BACKCOUNTRY.COM > Product comparison

Con il dollaro a 145 (100 € = 145 $) vale la pena controllare i prezzi qui prima di comprare. Per inciso: siamo ritornati al cambio €/$ di due anni fa  post Comprare articoli sportivi.


OECD Education at a Glance 2009

09/11/2009

è da anni una risorsa eccellente per chiunque voglia parlare di scuola e università in un’ottica comparativa. Come già per le precedenti edizioni, anche Education at a Glance 2009 è disponibile gratis in formato pdf (3,7 Mb): un e-book di 475 pagine ricco di grafici e tabelle di dati, realizzato in maniera esemplare ( scheda volume).

Guarda ad esempio il grafico seguente e la posizione dell’Italia per quanto riguarda l’indicatore studenti per docente: nelle scuole secondarie (inferiori e superiori) i nostri valori (circa 10 studenti per docente) sono ben inferiori a quelli degli USA, mentre a livello di istruzione terziaria (università) siamo a circa 20 iscritti per docente.

OECD, Education at a Glance 2009, p. 375.

OECD, Education at a Glance 2009, p. 375.

BTW: i dati dell’edizione 2008 mostravano come l’Italia fosse un caso limite per quanto riguardava la spesa per studente universitario ( post La spesa per studente nei dati OECD). E’ ancora così un anno più tardi?

Come puoi intuire, questa pubblicazione può essere la fonte primaria per ottime tesine della laurea triennale che vogliano analizzare aspetti del sistema scolastico e universitario italiano basandosi su dati e indicatori. Scegli un set di indicatori per alcuni paesi e presenta i dati con grafici essenziali: sarebbe un’ottima occasione per apprendere un saper fare raro.


Auto blindate per tutti

09/10/2009

beh, non per tutti ma per molti. Stiamo parlando del mercato delle auto blindate a Sao Paulo (Brasile): a quanto riferisce Wall Street Journal, la città è la capitale mondiale delle auto corazzate. Il crime rate lì è 5 volte quello USA e questo spiega come mai l’anno scorso 3.000 auto siano state corazzate a Sao Paulo (6.000 in tutto il paese).

Wall Street Journal > On São Paulo's Mean Streets, the Rich Roll in Armored Splendor (Antonio Regalado)

Wall Street Journal > On São Paulo's Mean Streets, the Rich Roll in Armored Splendor (Antonio Regalado)

Ti segnalo l’articolo di Antonio Regalado ( On São Paulo’s Mean Streets, the Rich Roll in Armored Splendor) perché mi sembra un ottimo pezzo di giornalismo multimediale: testo, slideshow e video sono chiari, esaurienti e senza nulla di superfluo.


Cercare lavoro con Twitter

09/09/2009

sembra diventare sempre più comune in questi tempi: Twitter si sta rivelando per le aziende un canale economico e efficiente per ricevere risposte alle proprie offerte di lavoro. Su questo aspetto e altro ancora ti segnalo l’articolo A New Job Just a Tweet Away (Sarah Needleman, Wall Street Journal).


Consigli per l’università

09/08/2009

negli USA i corsi all’università sono già iniziati e così il New York Times sta pubblicando brevi articoli, assai utili e interessanti: consigli da parte di chi all’università c’è da un po’ di tempo. Certo, molti di questi consigli presuppongono un’ampia facoltà di scelta da parte dello studente: una situazione normale nelle università USA ma ben lontana dalla nostra, caratterizzata dall’obbligatorietà di molti, troppi corsi. Comunque, ci sono vari titoli che, da studente, sarei corso a leggere:

NYT > College advice

NYT > College advice


Help wanted per sito web

09/07/2009

il prof. Stefano Calabrese (UNIMORE > Facoltà di Scienze della Comunicazione e dell’Economia) cerca uno studente capace per fare alcuni ritocchi alle pagine web del sito della scuola di dottorato: è previsto un compenso.

Chi fosse interessato può scrivere una mail al professor Stefano Calabrese calabrese@unimo.it


Riunire i programmi dei corsi in un unico file pdf

09/07/2009

usando Adobe Acrobat è un processo semplice e foolproof come sa qualsiasi studente che abbia seguito il corso di Nuovi media ( Lezione Strategie di ricerca) o di Editoria multimediale ( Lezione Catturare le pagine web con Acrobat). Non capisco quindi perché non lo si faccia per i programmi degli insegnamenti di un corso di laurea. Mi riferisco in primis al corso di laurea di Scienze della comunicazione: mettere insieme i programmi in un solo file pdf permette di avere un quadro di insieme, di confrontare tra loro i programmi e di aggiungere note e commenti (ricercabili). Un file cumulativo del genere dovrebbe essere molto utile non solo a chiunque abbia compiti di direzione e organizzazione ma anche ai semplici utenti.

UNIMORE_SCO_2009_pdf

UNIMORE_SCO_2009_pdf

Bon: detto fatto! Ecco qua il file UNIMORE_SCO_2009-2010 (2 Mb) prodotto da Acrobat tramite la funzione Create PDF > From Web Page (scegliendo 2 livelli). Ovviamente non sono stato a perdere tempo ripulendo il file così ottenuto da parti inutili. E lascio a te la possibilità di inserire commenti, rilevare difformità e incongruenze, indicare possibili miglioramenti.

Ah dimenticavo: il costo di produzione e diffusione di un file siffatto è zero. Perché molte università non realizzano le guide di facoltà e di ateneo in questo modo invece di buttare via tempo e soldi con la carta? Mah!


Relazione di stage come prova finale

09/05/2009

Come è noto, la cosiddetta prova finale di una laurea triennale può consistere in una tesi(na) o in una relazione sull’esperienza di stage ( post La prova finale della laurea triennale: tesi o tesina?). Molti studenti arrivano al termine degli esami con le idee confuse su cosa sia bene fare. Questa confusione non dipende da loro ma dalla disorganizzazione costante del corso di studi da loro seguito: molti (troppi ) non hanno imparato ad organizzare le idee, non sanno stendere una scaletta ( post Scaletta della tesi) non sanno scrivere, non hanno un reale interesse per alcuna disciplina o per alcun argomento. E adesso sono nel panico. Molti arrivano a me come dei naufraghi: “mi è piaciuto fare l’e-book per Editoria multimediale e quindi vorrei fare la tesi con lei“. Già ma la tesi(na) non ha nulla a che fare con l’e-book in cui hai parlato della tua passione o di un viaggio. La tesi(na) è un’altra cosa. Le alte sfere hanno capito il problema e così hanno pensato ad un’alternativa: la relazione di stage. Quale delle tue prove scegliere? La tesi(na) o la relazione di stage?

Consiglio la tesi(na) a chi ha intenzione di proseguire gli studi iscrivendosi ad una laurea magistrale: in questo caso la tesi(na) potrà costituire un utile momento propedeutico al lavoro di tesi ( Tesi di laurea) previsto in qualsiasi corso di laurea magistrale che si rispetti. Se invece prevedi di non proseguire gli studi, la relazione di stage può essere un’ottima occasione per realizzare un e-book utile e interessante. I vantaggi sono chiari: per un lavoro di questo tipo non sarai obbligato a fare una ricerca bibliografica su libri e articoli come invece dovresti fare per una tesi(na) tradizionale. La fonte della relazione sarà la tua esperienza concreta di stage. Il lavoro sarà certamente più espressivo e libero.

Come strutturare la relazione di stage? I modi sono infiniti e qui mi limito a darti solo qualche spunto:

  • sede: presenta l’organizzazione che ti ha ospitato
  • diario di bordo: racconta quello che hai fatto, giorno per giorno
  • interviste: definisci una traccia di intervista e sottoponila a 4-5 persone significative con cui hai avuto a che fare durante lo stage
  • problemi: esamina i problemi che hai incontrato durante lo stage (burocrazia, scelta dello stage, primo giorno di stage, aspettative realizzate e disilluse, formazione non ricevuta, ecc.)
  • aspetti positivi: concretezza del lavoro, attenzione al tempo e alle scadenze, puntualità, pragmatismo, cameratismo, ecc.
  • progetti: parla dei progetti in cui sei stato coinvolto
  • mansioni: le diverse attività/mansioni che ti hanno fatto fare durante lo stage
  • capacità: le capacità acquisite
  • università: spunti e proposte per la didattica dei corsi universitari (sia in termini di metodi che di contenuti)
  • sviluppi: come sei cambiato durante lo stage, che esito ha avuto lo stege (opportunità di lavoro).

Va da sé che una relazione di stage può includere due o più di questi spunti. E dovrà anche includere una-due pagine di auto-presentazione: una sorta di CV multimediale che ti potrà essere utile nei colloqui e contatti di ricerca di lavoro. Infine, avrai già intuito che, se pensi a me come tuo relatore, la tua relazione di stage dovrà avere la forma di un e-book a regola d’arte con sommario, bookmark, link interni e esterni, foto, richiami visuali, videoclip, audio e così via.


Gli e-book di FrancoAngeli

09/04/2009

FrancoAngeli è l’editore con cui ho pubblicato diversi libri, naturale quindi che lo segua con particolare attenzione. E’ con curiosità che sto seguendo le sue mosse nel campo degli e-book. Ad oggi l’editore ha 438 titoli in formato e-book (pdf) elenco.

FRANCOANGELI > E-book

FRANCOANGELI > E-book

Attualmente il prezzo di un volume in formato e-book è solo del 20% inferiore a quello dell’edizione cartacea: mi sembra troppo caro anche se capisco le ragioni dell’editore (l’IVA su un e-book è del 20% mentre quella su un volume di carta non raggiunge il 4%). Degli e-book disponibili puoi scaricare gratis il sommario e il primo capitolo: i file sono protetti e non permettono la stampa e la copia ma si sa…

? Cosa stanno facendo gli altri editori italiani? Una rassegna riferita agli editori attivi in campo universitario (Il Mulino, Carocci, Bruno Mondadori, Laterza, ecc.) potrebbe essere l’oggetto di una utile e interessante tesina della laurea triennale.


Le lettere sulla riconsegna dell’agente libico

09/02/2009

Oggi la mia attenzione è stata attratta da un articolo di Wall Street Journal ( Memo Says UK Backed Lockerbie Release) in cui si menzionava la pubblicazione di lettere ufficiali relative all’agente libico detenuto in Scozia per terrorismo (attentato dinamitardo Lockerbie del 1988 in cui morirono 270 persone) e recentemente riconsegnato alla Libia. Oltre alla faccenda in sé (la posizione del governo inglese) mi incuriosivano vari aspetti: come vengono gestiti i file di corrispondenza, lo stile con cui sono redatte le lettere, e così via. Non la faccio tanto lunga ho fatto click sul link presente nell’articolo e sono andato a vedere (BTW: che bella abitudine quella di indicare sempre in modo chiaro le fonti).

UK Ministry of Justice > Correspondence on prisoner transfer agreement with Libya

UK Ministry of Justice > Correspondence on prisoner transfer agreement with Libya

Cosa ho visto? Tante cose che ti possono interessare se sei uno studente e non hai mai messo piede in un’organizzazione:

  • la pagina web è di esemplare chiarezza
  • per ciascun file sono indicate formato e dimensioni (n. di pagine e mb)
  • ciascun file è denominato in modo da faciltare la gestione (data nel formato anno-mese-giorno, mittente, destinatario e oggetto)
  • per ciascun file i campi delle proprietà sono compilati: nota, in particolare, le keyword
  • in tutte le lettere, la formula di saluto di apertura e chiusura è manoscritta
  • in tutte le lettere il testo è strutturato in capoversi ben distanziati e di giusta lunghezza
  • tutte le lettere sono scritte con uno stile lontano anni luce dal burocratese vigente al paesello.