Settimana di esami

08/31/2009

martedì, mercoledì e giovedì ci sono gli ennesimi appelli di esame: l’elenco degli iscritti ha avuto il solito andamento sussultorio di iscrizioni e cancellazioni. Adesso le liste sono chiuse e, come sempre, qualcuno non si presenterà. Mi capita ancora di interrogarmi sul senso di 7 appelli all’anno ( post La Lotteria Italia degli esami e Il paese del voto rifiutato) e sul fatto che alcuni arrivino all’esame a distanza di anni ma ormai sono lesto a scacciare da me questi pensieri fastidiosi. That’s the way here.


Splendide foto di sci in una centrale elettrica

08/27/2009

Ieri siamo finalmente passati dalla centrale di Nus (tra Chatillon e Aosta) a vedere la mostra di fotografie di Damiano Levati ( blog ).

CVA > X-Sport VdA > Mostra di Damiano Levati (brochure - file pdf 400 Kb)

CVA > X-Sport VdA > Mostra di Damiano Levati (brochure - file pdf 400 Kb)

Splendide foto che puoi vedere qui ma che ti consiglio caldamente di ammirare nella centrale di Nus: sono tutte di grande formato e con belle didascalie. In più hai così l’occasione per visitare una centrale idroelettrica: la mostra è nella sala di un’enorme turbina. Affrettati: la mostra (gratuita) è aperta tutti i giorni dalle 16 alle 19 domenica compresa sino al 30 agosto.

BTW: CVA spa è la società (della Regione Valle d’Aosta) che possiede e gestisce le centrali idroelettriche della Valle d’Aosta ( sito web). Da un anno circa, con la liberalizzazione del commercio dell’energia elettrica è anche chi ci fornisce elettricità a casa.


Uno spunto per la tesi

08/25/2009

Lo stato problematico dell’università italiana emerge dai dati statistici ma anche da elementi qualititativi e dall’esperienza quotidiana. Qualche giorno fa ho ricevuto una mail:

Gentile docente,
al contrario di quanto immagina non sono una sua studentessa, bensì una laureanda specialistica presso l’università Bocconi di Milano. Le scrivo in primo luogo per farle i miei complimenti sul sito che ha realizzato…è una bellissima vetrina sul mondo, con tanti spunti interessanti. Vuole sapere come ci sono finita? Dopo essere tornata da un erasmus a Parigi mi sono trovata a studiare nel torrido mese di Agosto per quello che deve essere il mio ultimo esame prima della tesi finale. L’unico problema è che non trovo uno spunto serio per la mia tesi. Mi sto specializzando in organizzazione aziendale e risorse umane e questo è il punto da cui partire. I docenti che ho contattato mi hanno detto di tornare da loro con un’idea, un caso etc…sembra facile…vorrei fare una tesi sperimentale che possa analizzare un “caso aziendale” o nell’ambito delle risorse umane o in quello dell’organizzazione aziendale o di grandi eventi (ma difficile reperire contatti)…lei osa mi consiglia?
Ad una mail così ho risposto nel solo modo sensato:
buongiorno XYZ,
la ringrazio per le sue parole di apprezzamento per il mio blog. Mi dispiace, ma non sono in grado di aiutarla per la sua tesi a causa di due motivi:

  1. non ho nessuna competenza di organizzazione aziendale
  2. anche se l’avessi, non sarebbe corretto farle da “tutor” scavalcando colleghi di un altro ateneo.
La tesi è un problema per la maggior parte dei laureandi italiani ma poi quasi tutti lo risolvono.Vedrà che ce la farà.
Accipicchia: se una laureanda della mitica Bocconi si prende la briga per scrivere una mail ad un perfetto sconosciuto come me c’è proprio qualcosa che non va… Anche lì gli studenti arrivano al momento di iniziare la tesi senza sapere cosa e come fare. Eppure un modo c’è: partire da un libro esemplare e usarlo come modello di riferimento. Domanda: ma i libri esemplari vengono ancora letti nei corsi universitari?

Lacs de Fenetre in Val Ferret

08/20/2009

Un gran bel posto per andare a fare il bagno in questo agosto 2009 che ricorderemo per anni per l’aria limpida in montagna quasi fosse un inizio di luglio.

Lac de Fenetre > 20 agosto 2009

Lac de Fenetre > 20 agosto 2009

Il posto è magnifico e si raggiunge facilmente dalla strada che sale al passo del Gran San Bernardo: a circa 2300 m. di quota vedrai sulla sinistra uno spiazzo con una baita. Parcheggia l’auto e imbocca il sentiero 12A che in 40-45′ ti porta al Col Fenetre a 2.698 m. da lì vedi uno dei tre laghi. Scendendo vedrai anche gli altri due: sono tutti e tre più o meno a 2.500 m di quota. Davanti a te la vista spazia dal Monte Bianco alle Grandes Jorasses fino al Mont Dolent. Sotto vedi parte della Val Ferret Svizzera. Se hai fretta di andare a Martigny per una mostra alla fondazione Gianadda ( sito web) tieni conto che questo diversivo ti richiede solo 3 ore (bagno incluso) e non costa nulla (a differenza di Rimini). Dislivello in salita: 600 metri complessivi (400 all’andata, 200 al ritorno) alla portata di chiunque.

E-Card > Bagno con vista ai Lacs Fenetre in Val Ferret (file pdf 10 Mb)


Bagno al Lac du Fond in Valgrisenche

08/18/2009

Oggi splendida gita con i nostri amici della Locanda4 di Valtournenche ( sito web). Siamo andati nella magnifica Valgrisenche e appena sopra Planaval abbiamo imboccato il sentiero 2: in circa un’ora e mezza di buon passo abbiamo raggiunto il Lac du Fond a 2.436 m.

Bello il lago, strepitosa la vista sul Glacier Chateau Blanc e verso il Ruitor. Come si poteva evitare di fare il bagno in un’acqua trasparente e gelida? Detto fatto:

La gita ha buone probabilità di essere inserita nel portfolio gite della Locanda4. Oggi abbiamo provato anche il finger food da proporre ai clienti: pane carasau, pomodori Pachino, fontina della Valpelline, pesche dell’Emilia e prugne Mirabelle della Savoia.

Un solo dubbio: ma si dice Lac du Fond o Lac de Fond? La carta (L’Escursionista) al 25.000 riporterebbe Lac de Fond…


Come devo fare il file degli esercizi?

08/17/2009

Da anni, per i corsi fornisco agli studenti (che non frequentano  post Se stai a casa impari lo stesso) sillabi ultra analitici in cui spiego per filo e per segno tutto quello che è necessario. Non basta. Infatti, qualche volta, ricevo mail che mi chiedono lumi:

“non so come devo preparare il work-book, o meglio come devo impostare le pagine, quindi volevo chiederle se eventualmente ne avrebbe uno guida da mandarmi dal quale io possa prendere spunto, come aveva fatto per gli e-book preparati dagli studenti precedenti mettendoli sul suo blog.”

Certo, a lezione, abbiamo visto esempi diversi di file prodotti dagli studenti e abbiamo visto insieme cosa c’era che andava e cosa si poteva migliorare. Ma non basta. Quindi, alle richieste di chiarimenti sui file di esercizi per il corso di Nuovi media rispondo così:

“non so se lei fa riferimento al programma 2007-08 o a quello 2008-09. In ogni modo, in entrambi gli anni, ho evitato di mettere on-line esempi di file per ridurre il rischio di repliche. Per entrambi i corsi gli esercizi previsti dal sillabo sono semplici e prevedono in genere di realizzare degli screenshot (ritagli di videate) con note e richiami visuali.

Come vanno fatti questi ritagli? Nell’e-book Testi e nuovi media diverse pagine contengono ritagli di videate: facendoli ho cercato di essere chiaro e di comunicare qualcosa di utile. Faccia così anche lei. Stesso discorso per l’e-book Insegnare con i nuovi media.

Nel 2007-08 erano previste anche tabelle da realizzare: va da sé che gli esempi da seguire erano le tabelle (di dati e testi) presenti nel testo di riferimento.

In entrambi gli anni il file cumulativo (doc nel 2007-08, pdf nel 2008-09) deve presentare una struttura navigabile (mappa del documento in Word, segnalibri in Acrobat) chiara e corretta. Così, in entrambi gli anni, mi aspetto che quanto scritto dallo studente (commenti, testi) sia chiaro e corretto come dovrebbe avvenire in un corso universitario, a maggior ragione se di comunicazione.”

Questo post riporta parte della mail dello studente e tutta la mia mail di risposta che ho inoltrato qualche minuto fa. Come vedi il blog è utile per “rimettere in circolo” elementi di comunicazione tra studente e docente. Aggiungo anche che il blog mi aiuta a compensare la sensazione di tempo sprecato che talvolta ho in università.


Largo alle seconde case

08/12/2009

Guarda un po’ come cambia il paesaggio in tre anni: la prima foto è del gennaio 2006, la seconda l’abbiamo scattata ieri (12 agosto 2009). Il sogno ( post Investire in un sogno) dell’Immobiliare Tantané ( sito web) e della società Orion (socio unico dell’immobiliare) si sta avverando. A dire il vero solo in parte, visto che, a quanto la stessa Tantané dichiara sul proprio sito, 14 unità immobiliari sono ancora in cerca di un acquirente ( seleziona un immobile): una situazione di vendita immobile dal maggio 2008… Forse adesso incomincerà la campagna di sconti per piazzare l’invenduto. A dire il vero le “baite” (come loro chiamano le case) sono un po’ appiccicate tra loro ma se sei interessato all’acquisto non ti preoccupare: scommettiamo che saranno sempre chiuse e vuote come la maggior parte delle seconde case di montagna? ( post Una montagna di seconde case)

La Magdeleine: vista del PUD

La Magdeleine: vista del PUD


Una montagna di seconde case

08/07/2009

è quello che emerge dal Dossier di Carovana delle Alpi di LegaAmbiente ( pagina web). Il rapporto ( file pdf 380 Kb) ha analizzato la presenza di seconde case in 260 comuni montani (posti cioé ad almeno 600 m. di quota) e turistici (ovvero con almeno 150 posti in albergo). Qualche nome? Eccolo:

  • Valtournenche: 974 abitazioni di residenti e 5.208 seconde case
  • Cortina d’Ampezzo: 2.471 case di residenti contro 3.957 “case fredde”
  • Courmayeur: 1.214 contro 3.788
  • Madesimo: 242 case di residenti e addirittura 3.116 seconde case.

La % di seconde case sul totale delle abitazioni supera il 90% (NOVANTA PER CENTO!) nei comuni di Frabosa Sottana, Foppolo, Sauze d’Oulx, Sestriere, Madesimo, Pragelato. In compenso lo stesso rapporto scende sotto il 20% in molti comuni dell’Alto Adige: anzi “Le ultime 40 posizioni della classifica del numero di seconde case sono occupate TUTTE da località altoatesine“. Ma guarda un po’ si tratta di quei paesi dove il commento usuale dei turisti è “che bello qui!”.

Per quanto riguarda la valle dove vivo il rapporto scrive

“I centri della valle del Cervino ’svettano’ nella produzione di seconde case, in particolare Valtournenche che ha il primato di seconde case con il grosso grappolo di condomini chiamato Cervinia, ma anche con discrete concentrazioni nei centri della media valle a Torgnon e Antey- Saint-Andrè: complessivamente nelle tre località della valle si addensa un quarto delle case vuote di tutto il campione regionale (8.029).”

Domande? Sì una: quante di queste seconde case rimarranno sbarrate anche nella settimana di ferragosto? Tante, troppe.

Cosa dicono gli amministratori locali del rapporto? Ben poco: secondo alcuni di loro il problema non c’è. Non potendo dire che i paesi da loro amministrati sono un obbrobrio difendono la politica di cementificazione che li ha resi tali: “Le seconde case sono state in passato una importante risorsa per lo sviluppo del paese e, dopo la flessione di qualche anno fa, oggi tornano ad essere sfruttate” (Domenico Chatillard, sindaco di Valtournenche intervistato da Daniele Mammoliti, Montagna e cemento: Valtournenche da record, La Stampa (ed. Aosta), 8 agosto 2009, p. 51. Poi lo stesso Chatillard si rende conto che qualcosa non quadra e così afferma: “proprio a Valtournenche stiamo introducendo una serie di regole per garantire un’espansione a misura di territorio“. Meglio tardi che mai…


Valutazione dei corsi di NM e EM 2008-09

08/05/2009

Come promesso e già fatto lo scorso anno ( post Questionari di valutazione della didattica) ecco qua i dati che gli studenti frequentanti hanno fornito compilando on-line il questionario:

UNIMORE > Valutazione della didattica > studenti frequentanti > Nuovi media 2008-09

UNIMORE > Valutazione della didattica > studenti frequentanti > Nuovi media 2008-09

e quindi ecco i dati per Editoria multimediale:

UNIMORE > Valutazione della didattica > studenti frequentanti > Editoria multimediale 2008-09

UNIMORE > Valutazione della didattica > studenti frequentanti > Editoria multimediale 2008-09

Le risposte lasciano spazio a qualche perplessità:

  • Il carico di studio è proporzionato ai crediti“: il NO può voler dire non solo che il carico di lavoro è troppo alto ma anche che è troppo basso…
  • Il materiale didattico è adeguato“: il termine “materiale didattico” si riferisce sia al sillabo che ai testi, non sarebbe meglio specificare?
  • Le modalità di esame sono state definite in modo chiaro“: a me pare di sì così come alla maggior parte degli studenti ma ci sarà sempre qualcuno che la pensa diversamente…
  • Gli orari sono rispettati“: ohibò, non ho perso una lezione, sono arrivato in aula sempre prima dell’inizio della lezione e c’è qualcuno che non è d’accordo!
  • Il docente è effettivamente reperibile per chiarimenti“: ma guarda, rispondo alle e-mail sempre (domenica inclusa), offro la possibilità di prenotare gli incontri di ricevimento e per taluni non sono reperibile?
  • Le aule sono adeguate“: ma guarda, chissà se quelli che hanno risposto NO sono gli stessi che si sedevano in fondo all’aula in modo da avere difficoltà di vista e udito quando le prime file avevano posti liberi…
  • Attività integrative“: ci sono studenti che compilano i questionari a casaccio, non si spiega altrimenti il fatto che ci sia chi risponde a due domande sulle attività integrative quando le stesse NON ESISTONO per i due corsi in questione
  • Le conoscenze preliminari possedute erano sufficienti“: chi ha risposto NO, si è confuso (in quel momento stava pensando al corso di Analisi matematica).
  • Il docente stimola/motiva l’interesse verso la disciplina” e “il docente espone gli argomenti in modo chiaro e rigoroso“: lo so, posso mettercela tutta ma ad alcuni non piacerà mai il mio modo di insegnare, è anche per questo che me ne vado dall’università ( post 2009-2010 = ultimo anno).

Come sta cambiando Alagna

08/04/2009

siamo tornati ad Alagna dopo quattro anni di assenza. A dire il vero ci siamo passati 2-3 volte questo inverno arrivando in sci da Champoluc via Colle della Bettaforca e passo dei Salati ma poi, arrivati in paese, ci siamo fiondati in funivia per risalire ai Salati. Ieri ci siamo invece arrivati in auto e girando per il paese abbiamo visto tanti, tanti cambiamenti: diverse case walser sono state rimesse a nuovo, fiori dappertutto, sentierini lastricati, ecc. Ma la novità più interessante è quella che abbiamo visto appena fuori Riva Valdobbia appena prima di Alagna: un nuovo complesso di quattro costruzioni moderne che reinterpretano gradevolmente le tradizionali case walser. Sto parlando del Resort Pietre Gemelle ( sito web): 16 alloggi (mono, bi- e tri-locali corredati e affittati a settimana). Belli, eleganti e funzionali: così tanto che non sembra neanche di essere in Italia. Soprattutto ci è piaciuta l’idea che non si tratti di seconde case ma di appartamenti in affitto a settimana. Vai Alagna!

PIETRE GEMELLE > 2009 > Homepage

PIETRE GEMELLE > 2009 > Homepage

Tutto bene? Ma dai diciamo di sì malgrado la perplessità che ci ha preso davanti a un agglomerato di 15 case di 3 piani: il “villaggio walserPrà di Riva ( sito web). Qui impazzano le seconde case: “Un pugno di lussuose baite in legno e pietra circondate dai larici ai piedi del Monte Rosa” [...] “portatore di un messaggio originale e irripetibile di storia e modernità, in un sapiente mix di comfort e bellezza. Una proposta per pochi che saprà conquistarvi.” OK: ho capito. Se sei uno dei pochi capace di scucire 5 mila € al metro o su di lì da investire in un posto per week-end alla ricerca della powder questo fa per te. Se sei uno così ben messo voglio confortarti ancora di più dicendoti che ieri, lunedì 3 agosto, il cantiere ferveva di attività e le maestranze impegnate non erano i 3 gatti che vediamo altrove…


Studenti frequentanti e valutazione della didattica

08/03/2009

Nel 2009 come già nel 2008, 2007, ecc. gli studenti hanno compilato il solito questionario di “valutazione della didattica”.  Un tempo il questionario veniva distribuito e compilato durante una lezione e quindi riguardava studenti che, almeno in quella circostanza, erano frequentanti. La rilevazione così effettuata costava tempo e denaro: molto più semplice ed economico prevedere una rilevazione on-line. Si è così deciso di prevedere due questionari on-line: uno per gli studenti frequentanti e un altro per i non frequentanti: quello che vedi qui sotto è il questionario compilato dagli studenti frequentanti.

UNIMORE > Questionario di valutazione della didattica

UNIMORE > Questionario di valutazione della didattica

L’appartenenza alla categoria frequentanti è decisa dallo studente stesso: non è necessario aver frequentato tutte le lezioni, può bastare pensare di essere stato a lezione per una lezione su due (o anche meno di una su due).

Curiosa anche l’idea di raccattare dallo studente la stima del numero (medio) di frequentanti: non era più sensato chiedere al docente quanti studenti aveva in aula? Forse non l’hanno fatto perché si rendono conto che nessuno di noi è in grado di fornire il dato a meno che non abbia sempre rilevato le frequenze…

Comunque sia questi due dati (% di lezioni seguite e numero medio di frequentanti stimato dallo studente) non mi vengono forniti.


I bois collage di Cristina Cancellara al Forte di Bard

08/01/2009

Il Forte di Bard è una possente struttura difensiva dei secoli scorsi che sbarra l’accesso alla val d’Aosta. Da qualche anno il forte è rinato: ospita il Museo delle Alpi e dispone di spazi per mostre ed eventi ( sito web). Nelle antiche scuderie del forte si svolge sino al 23 agosto una mostra di Vito Mele e Cristina Cancellara ( comunicato stampa). Cristina è, come noi, una trapiantata in valle: da un po’ di anni vive e opera a Valtournenche in uno studio laboratorio nella piazzetta del paese davanti alla chiesa. A Bard Cristina espone le sue opere delicate e ricche di colore: galli, mucche, asinelli tagliati nel legno e poi posati su assi ricche di patina e anni (bois collage).

Le salette del forte ci sono piaciute molto: sono perfette per i bois collage di Cristina

Cosa dire? A noi piace molto la fantasia con cui Cristina reinterpreta i temi della tradizione valdostana. Una delle sue opere l’abbiamo posta davanti alla finestra in casa: la sua vista nei giorni di pioggia ci riscalda il cuore.

NB: la mostra è aperta dal martedì alla domenica (h. 11-18).