2009-2010 = ultimo anno

Ieri Consiglio di Interclasse: l’occasione giusta per comunicare la mia dipartita alla fine del prossimo a.a. 2009-10. Quindi: ultimi due corsi (Nuovi media e Editoria multimediale) nel primo semestre 2009-10 (ottobre-dicembre 2009), esami durante tutto il 2010 e poi uscita a fine 2010 o a febbraio 2011. Incomincia così il conto alla rovescia che, come sai, è sempre una sensazione strana e per me positiva: change is progress!

I motivi di questo abbandono degli studi? Già menzionati tra le righe in vari post su questo blog: occhio, università e didattica. Sulla questione dell’occhio posso intervenire (riducendo l’uso del Pc) sui problemi dell’università e della didattica no: ho perso ogni speranza quindi me ne vado e lascio la palla a chi è più giovane e come tale più dotato di risorse e energia. Good night and good luck.

Mi chiedono “cosa farai?”: scriverò, scierò, camminerò, correrò, viaggerò. A dire il vero lo facevo già ma non abbastanza tenendo conto della vita che scappa via a gran velocità:

L’unica cosa che uno possiede è la propria storia. Cerchiamo di viverne una bella” (dal film Australia)

19 Risposte a “2009-2010 = ultimo anno”

  1. cobain86 Dice:

    La vera domanda jolly è: si ritirerà a vita privata (pensione) o cambierà ateneo (in Italia o all’estero)?

    Credo che abbia ancora molto da dare, mi ricordo che il suo corso era abbastanza seguito…

    Marco

  2. Luana Dice:

    Zio pera… prof…mi toccherà prendere un relatore qualunque?!? :-(
    Ad ogni modo sono contenta per lei. Quello che scrive è vero, e giusto, e buono.

    Cavoli. Sostanzialmente è lo stesso motivo per cui a fine anno il batterista dei Pooh (D’Orazio) lascia il gruppo (“…accorgendomi magari che tutte le città che credo di conoscere, oltre ad uno stadio, ad un teatro o a un palasport, sono fatte anche di gente e di storia.” http://www.pooh.it/bo_lettera.html )

    E chi sta dall’altra parte e prova stima, un po’, egoisticamente, è triste.

  3. elisa Dice:

    Mi dispiace prof…considerando che la ritenevo uno dei pochissimi motivi per cui valesse la pena di rimanere a Reggio a fare la specialistica…
    Sono molto scettica sull’arrivo di giovani insegnanti validi o per lo meno coinvolgenti e appassionati per ciò che insegnano come, invece, ha dimostrato di essere lei… :o(

    Saluti,
    Elisa

  4. cordef Dice:

    @Elisa: grazie delle sue parole. Nel valutare se iscriversi o meno alla magistrale (Pubblicità, editoria e creatività d’impresa) a Unimore, tenga però presente un vantaggio dovuto alla mia dipartita: nel 2010-2011 il piano di studi del 2° anno prevede nell’indirizzo “web communication” un corso di Editoria multimediale. Se ci fossi ancora io correrebbe il rischio di sentirmi ripetere magari qualcosa che ha già sentito nel corso di EM della triennale.

  5. dap Dice:

    nooo!!

    nonostante si usi questa frase per i funerali, io la trovo adatta anke in qsta occasione: “se ne vanno sempre i migliori..”.

  6. Jessica Barbieri Dice:

    Mi dispiace molto di questa sua scelta, e penso come Elisa che Lei fosse uno dei buoni motivi per continuare nella specialistica. Grazie ai suoi corsi (NM ed EM) ho appreso moltissime cose e quello che mi è piaciuto di più era proprio il carattere di praticità della sua didattica, fattore che manca in quasi tutti i docenti e i rispettivi insegnamenti di questi 3 anni…

  7. innovatel Dice:

    In bocca al lupo per il tuo futuro … ma nel frattempo goditi l’ultimo anno … e prendi tutti i ricordi belli da portare con te nei viaggi :)

  8. Angelo Dice:

    Salve professore, ho letto ora questo post e non posso ancora credere in questa sua decisione. Lei secondo me è uno dei pochi che non dovrebbe abbandonare la barca,in quanto promotore di ciò che dovrebbe essere l’università oggi,specialmente se si tratta di una facoltà come la nostra! Spero che possa ripensarci,anche perchè collegandomi a quanto detto dalla mia amica Elisa, uno dei motivi che mi spingeva a iscrivermi alla specialistica era anche quella di ritrovarla come docente.
    Cordiali Saluti

  9. cordef Dice:

    @Angelo: nessuno di noi è indispensabile e poi penso che sia bene lasciare spazio ai giovani. Le risorse ($) assorbite da me permetteranno di reclutare qualcuno. D’altronde sono arrivato a Reggio nel 2001 e se esco nel 2010 sono 10 anni: un tempo colossale in cui ho avuto modo di scontrarmi con gatekeepers fatti di calcestruzzo e con l’inossidabile tendenza della nostra accademia a autoperpetuarsi all’infinito.

  10. lary1984 Dice:

    Buongiorno, ho letto di questa sua decisione!
    Premetto che è un “duro colpo” non solo per i suoi attuali studenti, ma anche per gli ex studenti come me. Credo che i suoi corsi NM e EM siano i più concreti e specialistici dei corsi di laurea SCO di Reggio. Ancora oggi, a distanza di tempo, mi rendo conto che sono fra i corsi che mi sono stati più utili nella vita. Sono anche quelli che danno un tocco particolare a tutto il corso di laurea e che lo rendono unico. Si impara a lavorare ma anche a pensare in un certo modo e chi ha lavorato con lei si riconosce subito (a volta arrivano comunicati stampa in ufficio scritti da ex studenti del suo corso e li riconosco subito).
    Detto questo, mi aspettavo però tale decisione da parte sua. Aveva già manifestato la voglia di chiudere questo percorso e ci eravamo tutti preparati psicologicamente al momento fatidico che è venuto per fortuna dopo la mia dipartita dal mondo universitario.
    Credo che dopo 10 anni sia giusto chiudere questa esperienza per evitare di perdere il proprio “io” in quei meccanismi perversi che regolano le istituzioni italiane e per mantenere dunque la propria originalità. Credo però che il CDL in Sco ne soffrirà parecchio.
    Spero, mi auguro, che però continuerà a seguire questo blog, un punto di contatto fondamentale con tutte le persone che le sono ruotate attorno in questi anni e che permette di non perdersi di vista e di continuare, in qualche modo, a fare pezzi di strada assieme e a coinvolgerci nella sua quotidianità. Anche se ho sempre meno tempo per commentare, continuerò a leggere fedelmente.

  11. cordef Dice:

    @Lary84: grazie davvero! Sapere che il lavoro svolto è stato apprezzato dai suoi naturali destinatari (gli studenti) mi fa moltissimo piacere e mi compensa del silenzio assordante che l’accademia italiana dedica alla didattica.

    Il blog andrà avanti per tutto il 2010 e penso che incomincerà ad assumere un taglio un po’ più narrativo/espressivo: dopo aver letto tanti e-book dedicati al “la mia passione è…” ho voglia di mettermi anch’io alla prova.

  12. Luca Malvolti Dice:

    Questa notizia è davvero un fulmine al ciel sereno. Per riassumere il pensiero basta citare le parole di Dap:” Se ne vanno i migliori”.
    Anche io condivido queste parole perchè penso che il suo metodo di fare didattica (nel bene e nel male) siano i migliori visto che mette gli studenti in primo piano.
    Lei vuole abbandonare dicendo che bisogna lasciare lo spazio ai giovani? Nemmeno un 20enne ha le sue idee, è questo che mi piace di lei, l’infinità di idee che riesce a trasmettere a noi studenti.
    Ci pensi bene, sarebbe un peccato.

  13. Mac Gyver Dice:

    Mi sono laureato quantomeno in tempo per conoscerla di persona Corrado.
    ;)
    grazie di cuore.

  14. Guido Dice:

    A questo punto prof, ci aspettiamo un invito sul blog per sciare da lei e mangiare fontina.

  15. Michele Terzi Dice:

    Prof mi aggiungo agli altri nel complimentarmi con lei e ringraziarla per quello che mi ha insegnato.

    Colgo pero` l’occasione per andare contro ad altri studenti, in quanto piu` mi allontano dalla laurea piu` mi accorgo delle competenze e delle conoscenze che scienze della comunicazione mi ha dato.

    Naturalmente l`universita` deve essere anche un luogo che ti prepara al lavoro ma secondo questo non e` il suo primo obbiettivo, che anzi e` accreserti come persona, avvicinarti al sapere, instillare curiosita`.

    Sinceramente credo che gente come Lei, la professoressa Esposito, Corsi, Mazzetti, Bigi, Guardiano,il professore di economia (di cui non ricordo il nome) e quasi tutti gli altri suoi colleghi mi hanno davvero trasmesso qualcosa di importante.

    So che lei guarda all` eterno miglioramento e ad evitare il piu` possibile le inefficenze; atteggiamento che crescendo sto imparando ad apprezare.

    Pero` si fidi qualcosa dando il meglio ogni giorno, lo ha e lo avete cambiato, almeno in me`.

    Mi raccomando se fara` un potluck di addio mi faccia sapere che faro` il possibile per esserci.

    Cordiali Saluti da un suo studente mediocre.

  16. cordef Dice:

    @Michele, ricordo con simpatia la tua capacità di prendere parola in aula: assolutamente outstanding e di esempio per i presenti.
    @Guido: bella idea questa dell’incontro (reunion) sulla neve! Mi impegno sin d’ora a offrire da bere ai presenti: il posto ve lo dico da subito: il rifugio Teodulo (sulla cresta tra Cervinia e Zermatt). E in ogni caso a fine dei corsi di Nuovi media e Editoria (a dicembre) ci sarà un potluck in facoltà (ai giardini farà freddo…).

  17. Nicola Malavasi Dice:

    Bèh, almeno sono fortunato!!!
    Il prossimo anno posso frequentare EM…
    Pensa a quelli che frequenteranno NM e poi…?
    Che sfortuna.

    Grazie di cuore.

  18. cordef Dice:

    @Nicola: grazie. Comunque, il piano di studi di laurea triennale in Scienze della comunicazione entrato in vigore nel 2008-09 aveva già eliminato Editoria multimediale quindi gli studenti immatricolati dal 2008-09 non perdono nulla. Terrò ancora il corso di Editoria multimediale nel 2009-2010 per non creare un problema agli studenti immatricolati sino al 2007-08 (e che avevano tale insegnamento nel loro piano di studi).

  19. sel86 Dice:

    Ho letto giorni fa la sua decisione, ma trovo soltanto ora un attimo per scriverle.

    Sono dispiaciuta per la sua scelta, non per lei perchè probabilmente ha ragione e fa bene a “mollare tutto”, però è davvero un peccato per tutti quegli studenti che non potranno averla come prof e seguire le sue lezioni. Poche a SCO le materie più pratiche e utili, tra queste le sue. E’ un peccato davvero. Si perderanno davvero tanto e non potranno elogiarsi di materie che in altre facoltà non ci sono.

    Per il resto non posso che farle un immenso in bocca al lupo e mi auguro di poterla comunque seguire via blog. Non abbandoni pure quello!

    Silvia

    P.s. io non sono capace di sciare!!!

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