Gli SMS di capodanno

12/31/2008

sono un incubo che si ripete ogni anno da quando esistono i fottutissimi cellulari. Dalle 23 del 31 dicembre arrivano tonnellate di messaggini tutti uguali a cui vorrei/dovrei rispondere in tanti modi ma MAI con un altro SMS. Quindi ho deciso: quest’anno, a costo di apparire come cafone, non risponderò a nessuno: lascerò il cellulare a casa e alla mattina del 1° gennaio guarderò gli SMS arrivati. Poi, con calma mi metterò al PC e scriverò una mail di risposta a ciascuno. Prometto: non userò mailing list e testi standard da copia e incolla. Farò come quando si scriveva a mano prima dell’invenzione del PC: quando, cioé, le parole uscivano dalla testa (e dal cuore) con meno frenesia di oggi.

Controindicazioni a questo approccio? Due:

  1. ci metterò molto più tempo ma la cosa mi farà piacere visto che il 1° gennaio si è di solito un po’ rintronati e si ha voglia di stare tranquilli;
  2. spenderò molto di meno visto che le mail non costano mentre gli SMS sì. Come azionista della disgraziatissima TELECOM mi sto dando la zappa sui piedi quindi, mi raccomando: voi non fate come me e mandate un sacco di SMS a tutti quelli che avete in rubrica.

Editori e librai in crisi

12/30/2008

in Italia? No, negli USA! Ma come è possibile visto che lì si legge molto di più che da noi? Secondo quanto racconta l’articolo Bargain Hunting for Books, and Feeling Sheepish About It (New York Times 27.12.2008) la causa è il continuo riciclo di libri usati reso possibile da Internet. In effetti, qualcosa di simile sta avvenendo anche da noi: a Reggio Emilia in facoltà vedo sulle bacheche decine di annunci di studenti che propongono libri di seconda mano. Una gran parte di questi libri sono in realtà fotocopie comprate da compiacenti copisterie e rimesse sul mercato non appena superato l’esame.

Mi viene da chiedermi cosa staranno facendo gli editori specializzati nei testi per l’università. Per taluni di loro che ho avuto modo di conoscere era già prassi chiedere all’autore un contributo di stampa per coprire le spese di far diventare libro un pregevole manoscritto. Un tot di fondi di ricerca finivano così per finanziare la pubblicazione di volumi che non avrebbero avuto la possibilità di sopravvivere sul mercato. L’editore era contento, l’autore pure visto che in questo modo acquisiva un ennesimo titolo per i concorsi universitari.

A parte i testi universitari che in molti casi vengono comprati e letti sotto la pistola puntata di un esame, l’articolo che ti ho segnalato mi fa pensare che forse stiamo diventando meno feticisti nei confronti dei libri. A differenza di quanto mi capitava 20 o 30 anni fa adesso non mi interessa più possedere un libro dopo averlo letto. Per pigrizia non mi metto a venderlo on-line ma mi capita spesso, molto spesso, di prestarlo ad altri. Anzi, più un libro mi è piaciuto e più probabile è che lo presti anche se so che in tanti casi non lo vedrò più. E’ un bene o un male? Io sono convinto che questo incessante va e vieni di libri sia un bene, un grandissimo bene. Non ne sei convinto? Guarda un po’ i libri che hai e pensa se non sia meglio buttare via (o vendere) tutti quelli che non ti dicono più nulla e che quindi sai di non rileggere mai più. Guarda poi i libri che ti hanno veramente detto qualcosa: non pensi che sarà un ultimo grande piacere darli a qualcuno che, ne sei certo, li apprezzerà come li hai apprezzati tu?


Editoria multimediale 2008-09

12/30/2008

Il corso di Editoria multimediale vale 6 CFU e prevede quindi 21 lezioni di 2 ore (90 minuti effettivi)( post 1 CFU = 7 ore in aula). Il carico di avoro atteso per uno studente normale è pari a 25 x 6 = 150 h.

SILLABLOG

Il sillabo del corso, lezione per lezione, è stato pubblicato su questo blog: si tratta quindi di un sillablog ( post Nel 2009 non sillabo ma sillablog). Con un clic qui o, nella colonna a destra, sulla categoria Corso EM – Sillabo 2008-09 otterrai tutti i post pubblicati sino a quel momento nel sillablog di Editoria multimediale (già che ci sei: metti questo post tra i preferiti o tra i segnalibri in modo da averlo sempre sottomano).

OBIETTIVI FORMATIVI

Il corso si pone come un progetto mirante alla produzione di e-book in formato pdf: il tema su cui lavorare è “La mia passione è…”. Il termine “passione” può riferirsi a qualsiasi argomento (hobby, vocazione professionale, viaggio, sport, ecc.) purché stimoli alla comunicazione scritta e visuale (immagini fisse e video).

  • La 1ª parte (lezioni 1-12) riguarda i saperi per la progettazione di un e-book con Acrobat 9 Pro: queste lezioni mostrano dove e come raccogliere informazioni che facciano da utile documentazione e che forniscano spunti rispetto all’e-book vero e proprio.
  • La 2ª parte (lezioni 13-21) riguarda l’utilizzo di Acrobat 9 Pro per la realizzazione e pubblicazione di un e-book in formato pdf. Il materiale (testi e immagini) contenuto in questo e-book sarà opera dello studente.

Nelle due ultime settimane di corso gli studenti frequentanti presenteranno in aula i loro e-book. Gli e-book migliori verranno poi pubblicati sul blog del docente come già nel 2008 pagina E-book degli studenti.

RISULTATI

  • Conoscenza e capacità di comprensione: visione d’insieme dei testi in formato pdf (riviste, quotidiani, libri, guide, cataloghi, brochure, ecc.) con particolare riferimento agli e-book. Esame degli elementi di qualità del testo e loro standard.
  • Applicazione: capacità di progettare e realizzare un e-book multimediale (testo, immagini, audio e video) con link interni e esterni. Capacità di intervenire su file pdf già esistenti applicando le funzionalità disponibili in Acrobat (navigazione, editing, ricercabilità).
  • Autonomia di giudizio: capacità di valutare la qualità di e-book e di file pdf e di definire gli interventi necessari per ottimizzarli.
  • Abilità comunicative: l’e-book realizzato da ciascuno studente testimonierà la sua capacità di comunicare in forma scritta (testo, titoli) e visuale (foto, video, layout). La presentazione dell’e-book in aula sarà un’occasione di comunicazione verbale e non verbale.
  • Capacità di apprendere: la fase di progettazione dell’e-book è un’occasione per imparare a definire “lo stato dell’arte” e a progettare (definizione dell’outline). La fase di realizzazione dell’e-book è un’occasione per imparare a programmare l’uso del tempo.

CONTENUTI DEL CORSO

Titoli delle singole lezioni (con link ai relativi post):

  1. 26 febbraio – Presentazione
  2. 27 febbraio – Documenti pdf e e-book
  3. 27 febbraio – Raccogliere file pdf
  4. 5 marzo – Cercare esempi di layout
  5. 6 marzo – Catturare pagine web con Acrobat
  6. 6 marzo – Creare file pdf da file di immagini
  7. 12 marzo – Segnalibri
  8. 13 marzo – Scalette visuali
  9. 13 marzo – Scalette testuali
  10. 19 marzo – Commenti
  11. 20 marzo – Richiami visuali
  12. 20 marzo – Editing
  13. 26 marzo – Pagina e layout
  14. 27 marzo – Scrivere con le caselle di testo
  15. 27 marzo – Inserire e spostare immagini
  16. 2 aprile – Collegamenti interni e esterni
  17. 3 aprile – Sommari visuali
  18. 3 aprile – Inserire filmati
  19. 9 aprile – Impostazioni di apertura e protezione
  20. 7 maggio – Creare un e-book cumulativo
  21. 8 maggio – Conclusione

DOCENTE

  • ricevimento: ufficio 3.35 (3° piano)
    (controlla l’orario sul blog Ricevimento e invia un commento o una mail per fissare un appuntamento)
  • e-mail: usa l’account di posta elettronica che l’università mette a disposizione di tutti gli studenti. Indica l’oggetto nel formato “EM > keyword keyword” (dove “keyword” è l’argomento della tua mail): solo così capisco che sei uno studente di Editoria multimediale e non di un altro mio corso (Nuovi media; Dati e testi on-line) ( post L’oggetto nelle e-mail). Controlla sempre che la tua mailbox non sia piena, altrimenti la risposta che ti invio mi torna indietro e tu te la prendi con me pensando che io non ti abbia risposto: se usi più una mailbox non sarebbe male che tu definissi un forward per avere l’inoltro di tutte le mail su una sola mailbox. Sulle mail ai docenti dai un’occhiata anche a questo post Inviare una mail al prof.

VALUTAZIONE

  • Per i frequentanti la valutazione avviene lezione per lezione durante il corso e, se necessario, è integrata da un esame orale. NB: frequentante significa non solo essere sempre presente in aula ma essere preparato/a sui temi della lezione ed aver svolto gli esercizi previsti per quel giorno.
  • Per i non frequentanti la valutazione avviene tramite un esame orale. Le domande vertono sui saperi, sui saper fare e sui siti indicati nel sillabo. La valutazione si basa per il 50% sui file prodotti e per il 50% sulle risposte alle domande.

Per tutti (frequentanti e non):

  • la valutazione tiene conto dei file realizzati secondo le specifiche indicate nel sillabo. Se sei non frequentante:
    • all’esame devi avere con te una memory key (o un CD) con tutti i file prodotti.
    • Se disponi di un PC portatile portalo con te in aula e all’esame.
    • Almeno 10 giorni prima dell’esame devi farmi avere il tuo e-book ( post Spedire un CD al prof). Evita di creare e-book di dimensioni eccessive: non superare i 30 Mb.

TESTI

Le lezioni fanno riferimento ai seguenti testi:

  • de Francesco C., Testi e nuovi media, Apogeo, Milano, 2005.
    File pdf scheda. Capitoli della parte 3ª (Elementi del testo) e 4ª (Testi per i nuovi media) + glossario
  • de Francesco C., Santachiara P., Lavoro e tempo libero con Acrobat, 2007. File pdf scheda.
  • Testi indicati lezione per lezione nel sillabo pubblicato su questo blog.

Se vuoi saperne di più su Acrobat 9 Pro ( post Adobe Acrobat 9):

  • Padova T., Adobe Acrobat 8 pdf Bible, Wiley, 2007 (scheda).
    Amazon permette la ricerca full-text in questo manuale. NB: la nuova edizione relativa a Acrobat 9 Pro non permette invece la ricerca full-text.
  • Adobe, Using Acrobat 9 Standard sito web.


Cosa mi auguro per il 2009

12/28/2008

una cosa sola: che gli speculatori immobiliari (ma se preferisci chiamali capitani coraggiosi come diceva Massimo d’Alema parlando di altri investitori) che stanno costruendo seconde case a più non posso intorno a casa nostra si fermino lì dove sono arrivati lasciandoci finalmente tranquilli.

Una speranza concreta vista la crisi: il New York Times dice che a New York i progetti immobiliari sono fermi  Downturn Ends Building Boom in New York. Non parliamo di posti come Dubai dove il boom edilizio è franato (Heavily in Debt, Dubai Calls in the Bankers).

Possibile che solo a La Magdeleine ci siano soldi da investire in seconde case? Mah sono davvero perplesso:

  1. le vendite sul sito della immobiliare Tantané (srl posseduta dalla cooperativa Orion) sono ferme dallo scorso giugno (20 unità vendute, 14 da piazzare)
  2. trovare soldi in banca diventa sempre più difficile per tutti, immagino anche per loro
  3. i potenziali acquirenti con liquidità sono portati ad aspettare in attesa che i prezzi calino.

I profitti comunque devono essere ancora elevati a permettere tutta questa filiera: la cooperativa Orion ( sito) che fa l’affare con la sua srl Immobiliare Tantané ( sito) che a sua volta fa costruire le case alla srl T&T ( sito) che a sua volta appalta i lavori a impresari locali. Davvero curiose queste cooperative italiane: chissà in cosa si differenziano da una società per azioni o da una srl a parte le agevolazioni fiscali di cui godono ( articolo di Lavoce.info).

Comunque, per concludere, spero di cuore che lorsignori si fermino ma non che falliscano se no i cumuli e i buchi tutto intorno chi ce li toglie?

A questo punto sei curioso di controllare se le casette in costruzione vengano finite e magari anche abitate? Ecco qua la web cam!


EM 1 – Presentazione

12/28/2008

[1^ lezione del corso di Editoria multimediale scheda]

Cosa ci fai qui? In questo primo incontro mettiamo in chiaro vari aspetti del corso: chi sono, chi siete, su cosa lavoreremo, cosa imparerete, come lavoreremo insieme. Dopo una veloce carrellata sul software che useremo durante il corso, vedremo anche alcuni e-book realizzati dagli studenti del corso 2007-08 e 2008-09 pagina e-book degli studenti.

Software

  • Adobe Acrobat 9 Pro sito di Adobe
    (versione prova 30 giorni gratis, licenza education a 189€)
  • Firefox sito di Mozilla.
  • ScrapBook sito di Mozilla > addons
  • Snagit sito di TechSmith
    (usi Mac? Snagit è solo per Windows ma per fortuna c’è
    Jing sito.

Da fare

  • Installa e incomincia a usare il software indicato. Se non l’hai già fatto, scarica e guarda almeno alcuni degli e-book realizzati dai tuoi compagni negli scorsi anni. Hai un pc notebook? Portalo!

NB: per vedere gli altri post del sillabo (sillablog) di Editoria multimediale 2009-2010 fai clic a destra sulla categoria Corso EM – sillabo 2009-2010.


Orgoglioso di essere italiano

12/26/2008

non lo sono spesso. Qualche volta però sì. Ad esempio quando leggo un articolo come questo sul New York Times A Foreign Face Beloved by Afghans of All Stripes. Di chi parla? Di Alberto Cairo e della stima che si è guadagnato in Afghanistan.


EM 2 – Documenti pdf e e-book

12/26/2008

[2^ lezione del corso di Editoria multimediale scheda]

Un file pdf non è un e-book. Per molta, troppa gente, un qualsiasi documento in formato pdf è un e-book. Sul web ci sono centinaia di milioni di file pdf prodotti da enti pubblici, aziende e privati: nel 99% dei casi sono documenti pensati per la carta e convertiti in formato pdf. Gli e-book dovrebbero essere un’altra cosa. In aula vedremo esempi (positivi e negativi) di e-book e file pdf: sarà l’occasione per incominciare a capire quali caratteristiche dovrà avere il tuo e-book.

Testi

Da fare

  • con Google e la sintassi di ricerca trova file pdf che, secondo te, siano buoni e cattivi esempi di cosa è un e-book (please, NON gli e-book che trovi su questo blog)

EM 3 – Raccogliere file pdf

12/26/2008

[3^ lezione del corso di Editoria multimediale scheda]

Raccogliere file pdf è un’esigenza quotidiana per milioni di persone. La prima cosa che devi fare è rinominare i file pdf che scarichi dal web o che ricevi per e-mail in modo da poterli gestire e trovare più facilmente. Se non hai mai definito un criterio di denominazione dei tuoi file questa è l’occasione per incominciare a farlo. La seconda cosa che puoi fare è raccogliere i file pdf in file pdf cumulativi incominciando così a creare una digital collection. In aula vedremo esempi di digital collections: se ne hai una portala, qualunque argomento lecito va bene.

Saperi

  • file
  • cartelle
  • nome e estensione di un file.

Saper fare

  • denominazione logica di file e cartelle
  • Acrobat – crea pdf da più file
    (se usi Windows, puoi anche selezionare i file in Esplora e creare un file cumulativo facendo click sul tasto destro del mouse e scegliendo Combina).

Testi

  • de Francesco C., Santachiara P., Lavoro e tempo libero con Acrobat, 2007. File pdf scheda. Qui trovi esempi di digital collections in ambiti diversi.
  • de Francesco C., Testi e nuovi media, Apogeo, Milano, 2005.
    File pdf scheda. Se hai le idee confuse su file, nome, cartelle, ecc. vai alla parte 2ª (Usare il web) e rileggiti il capitolo Gestire i file.

Da fare

Con Esplora:

  1. rinomina i file pdf che hai scaricato dal web.

Con Acrobat:

  1. crea un file pdf cumulativo: controlla l’ordine con cui i file vengono inseriti nel nuovo file;
  2. al file cumulativo dai il nome inizialetuonomeInizialetuocognome_EM_Fonti_2009_mm_gg.pdf: il mio file aggiornato al 31 marzo 2009, ad esempio, si chiamerebbe CDF_EM_Fonti_2009_03_31.pdf;
  3. rinomina i file pdf che hai combinato nel file pdf cumulativo in modo da sapere che li hai già processati (io aggiungo la lettera ZZZ all’inizio del nome).

Auguri

12/25/2008

cdf_bd_2008-12-25_auguri


EM 4 – Cercare esempi di layout

12/24/2008

[4^ lezione del corso di Editoria multimediale scheda]

Evita di reinventare la ruota! Prima di pensare al layout del tuo e-book guarda cosa hanno fatto gli altri sullo stesso argomento. Una volta per fare ciò si andava in biblioteca e in libreria. Oggi c’è Internet: molti dei libri che ti possono interessare sono disponibili on-line. E poi ci sono i periodici: una fonte fantastica di spunti grafici. Se per i libri è un must usare Amazon, per i periodici come fare a meno di Zinio? E poi, già che ci siamo, perché non citare (e usare) Issuu ( post Pubblica on-line con Issuu)?

Siti web

Saperi

  • Amazon > Advanced search e Search Inside
  • Zinio > reader
  • ritagli di videate.

Saper fare

  • cercare un libro con Amazon
  • cercare un periodico con Zinio
  • cercare tipi diversi di pubblicazioni (tesi, brochures, libri, periodici, cataloghi, portfolio, ecc.) con Issuu
  • fotografare una videata o fare un ritaglio elettronico con SnagIt o con Jing
  • convertire ritagli elettronici in un file pdf con Acrobat.

Da fare

Con Scrapbook e Amazon

  • cerca libri che possano essere utili per il tuo progetto di e-book e che permettano la visualizzazione di pagine (Search Inside): sfogliali on-line, e individua le pagine più interessanti
  • raccogli le pagine selezionate con Scrapbook
  • aggiungi le tue annotazioni e cambia il titolo della pagina.

Con SnagIt o con Jing

  • quando hai terminato la raccolta, scegli le pagine da fotografare e fotografale denominando in modo logico i relativi file (ad esempio: autore, anno, titolo (abbreviato), 1-2 keyword per indicare l’argomento).

Con Acrobat

  • converti i singoli ritagli in un file pdf (File > Combine files)
  • crea un file pdf “pagina bianca” (File > Create pdf > From blank page)
  • affianca adesso le due finestre: file pdf vuoto e file pdf con ritagli (Window > Tile > Vertically)
  • con lo strumento Ritocco oggetto (TouchUp Object Tool) copia (Ctrl+C) il singolo ritaglio e incollalo (Ctrl+V) nel file pdf vuoto, lasciando spazio a margine per le tue annotazioni.

Ripeti l’intero processo per quanto riguarda alcuni periodici reperiti su Zinio o su Issuu. Al termine avrai un file pdf che unirai (File > Combine files) al file …Fonti… creato nella Lezione 3 (Raccogliere file pdf).


EM 5 – Catturare pagine web con Acrobat

12/22/2008

[5^ lezione del corso di Editoria multimediale scheda]

Catturare pagine web con Acrobat è molto semplice ed è meglio che fare ritagli con SnagIt: le pagine web conservano i loro link e sono ricercabili. E il file pdf che crei è annotabile con pop-up, evidenziatori, cornici e frecce. Rispetto a ScrapBook hai il vantaggio di poter riunire pagine diverse in un solo file condivisibile facilmente grazie al formato pdf. In concreto durante questa lezione vedremo come fare una ricerca con Google e salvarne i risultati in un file pdf: con Acrobat vedremo come inserire richiami visuali per evidenziare i risultati più interessanti e aggiungere al file pdf i link relativi a questi risultati selezionati. Si crea così una digital collection che possiamo distribuire. Un bel passo avanti rispetto a quanti davanti ad una pagina web da conservare sanno solo accendere la stampante e accumulare carta su carta. A cosa serve questo “saper fare” rispetto all’obiettivo di fare un e-book? A spingerti verso l’esplorazione di cosa è stato già fatto sull’argomento e verso la selezione e raccolta dei casi e spunti più interessanti.

Saperi

  • web grabber
  • pagina web
  • titolo della pagina
  • livelli
  • segnalibri (bookmark).

Saper fare

  • creare un file pdf da pagina web (web capture)
  • stampare una pagina web con Acrobat
  • impostazioni di cattura pagina: livelli, server, sito.
  • aggiungere i link della pagina
  • modificare i segnalibri (bookmark).

Da fare

  • cliccando sulla categoria Corso EM 2008-09 – Sillabo a destra ottieni una view con tutti i post relativi al sillabo di questo corso

Con Acrobat:

  • vai al menu File > Create PDF > From web page e nella URL inserisci la URL http://cordef.wordpress.com/category/corso-em-sillabo-2008-09/
  • il sillablog diventa così un file pdf che puoi ricercare e annotare
  • il file pdf così ottenuto è però privo di segnalibri che devi inserire tu a mano
  • salva il file con il nome InizialeTuoNomeInizialeTuoCognome_EM_Sillablog_2009_mm_gg.pdf.
  • converti le pagine scelte nelle precedenti lezioni e salvate con ScrapBook in un file pdf cumulativo
  • aggiungi i tuoi commenti (caselle di testo) e richiami visuali;
  • salva il file con il nome InizialeTuoNomeInizialeTuoCognome_EM_Fonti_web_2009_mm_gg.pdf.

Aspettando l’apertura…

12/20/2008

Stamattina, c’è un rialzo termico in corso con cielo coperto e vento da nord: insomma condizioni davvero scarse. In attesa di vedere cosa facevano gli impianti di Valtournenche ho dato un’occhiata alla stampa e ho trovato un paio di cose interessanti:

  • Wall Street Journal riporta nel suo blog le dichiarazioni di GM, Chrysler e Ford sul piano di aiuti finanziari (14 miliardi $) del governo USA a GM e Chrysler

Oh guarda, alla fine (sono le 9.10) si sono decisi ad aprire a Valtournenche ( Situazione piste Cervinia e Valtournenche): andiamo a provare il pistone che scende in paese.

h. 17: il pistone è magnifico! Vario e veloce va fatto senza troppa gente altrimenti, temo, diventa pericolosino: si vedrà fra una settimana…


EM 6 – Creare file pdf da file di immagini

12/20/2008

[6^ lezione del corso di Editoria multimediale scheda]

Riunire più immagini in un file pdf è una bella comodità. In questo modo potrai far circolare più facilmente le tue foto arricchendole di richiami visuali, commenti e note. Un file pdf cumulativo sarà poi di grande comodità per realizzare il tuo e-book visto che potrai usarlo come un contenitore da cui copiare le foto che interessano e incollarle sulla pagina bianca dell’e-book in corso di realizzazione.

Per riunire più immagini in un file pdf hai diverse modalità:

  • se per immagini pensi ai ritagli presi con SnagIt e salvati nel formato snag dovrai prima “stampare” su un file pdf il singolo ritaglio: per ciascun file .snag otterrai un file .pdf che poi potrai riunire con altri.
  • Se le immagini sono invece in altri formati (tiff, jpg, gif, bmp, ecc.) con Acrobat puoi creare direttamente un file cumulativo che le riunisca.
  • Puoi anche selezionare le tue immagini dal database grafico che usi (ad es. Picasa) andare sul menu File > Stampa e “stamparle” con Acrobat.
  • Oppure, ancora, puoi attivare la conversione da Acrobat o direttamente da Esplora: selezioni i file, fai click sul tasto destro del mouse e scegli Combina con Adobe Acrobat (Combine in Adobe Acrobat).

In tutti questi modi ciascuna immagine/ritaglio occuperà una pagina nel file pdf.

Saperi

  • risoluzione
  • formati di file
  • denominazione di file
  • fonte.

Saper fare

  • convertire un file .snag in pdf
  • convertire più file pdf in un file cumulativo.

Da fare

Con SnagIt:

  • apri, uno per uno, i file .snag che hai creato nella lezione 5 e “stampali” uno per uno in formato pdf: il nome rimane lo stesso che avevi dato, cambia solo l’estensione.

Con Esplora Risorse o con un software di gestione immagini (ACDSee, Picasa, ecc.):

  • combina le tue foto digitali (molto probabilmente in formato .jpg) in un file pdf cumulativo;
  • salva il file con il nome InizialeTuoNomeInizialeTuoCognome_EM_Foto_2008_mm_gg.pdf.

NB: se non hai foto digitali puoi cercarne sul web, in questo caso devi riportare nel file pdf cumulativo la fonte di ciascuna foto (URL) e il suo autore.


Facoltà di Comunicazione? I video!

12/18/2008

Questo il titolo del lavoro che Andrea Pacchioni ha realizzato come prova finale di laurea in Comunicazione. Andrea ha lavorato con passione e per me seguire il suo percorso è stato un vero piacere. Ne è risultato un e-book che, sono sicuro, piacerà a molti. A me sembra un ottimo testimonial della sua capacità e della passione che ha per i video. Cosa dire? Un e-book da vedere! Grande il suo video CV a p. 3!

Andrea Pacchioni, Facoltà di comunicazione? I video!, 2008, p. 1-4

Andrea Pacchioni, Facoltà di comunicazione? I video!, 2008, p. 1-4

Questa la formula che ho scritto per la proclamazione di Andrea il 16 dicembre 2008:

La tesi di Andrea Pacchioni è un e-book ricco di creatività e passione: un lavoro che verrà apprezzato da tanti studenti e una viva testimonianza di come il corso di laurea in comunicazione possa essere un felice momento di scoperta e costruzione della propria identità professionale.

Facoltà di Comunicazione? I video! E-book di Andrea Pacchioni (file pdf – 30 Mb)


EM 7 – Segnalibri

12/18/2008

[7^ lezione del corso di Editoria multimediale scheda]

I segnalibri comunicano la struttura logica di un testo e ne facilitano la navigazione più di quanto avvenga con il classico sommario di un libro. A differenza che in un libro cartaceo un e-book ben fatto permette di avere sott’occhio il sommario (pannello dei segnalibri) mentre si stanno sfogliando o leggendo le pagine. Capisci quindi che i segnalibri o bookmark siano la caratteristica dei file pdf fatti bene: solo così la struttura logica del file diventa visibile e navigabile. Avrai notato in diverse occasioni che il file pdf cumulativo ottenuto combinando insieme più file pdf contiene dei segnalibri corrispondenti ai nomi dei file originari: capisci quindi perché ti consiglio di denominare i tuoi file in modo logico! Naturalmente i segnalibri possono essere modificati e aggiunti a piacere: in questa lezione vedremo come.

NB: il termine segnalibro è usato anche nei browser per indicare le pagine preferite di cui puoi ricordare l’indirizzo ( post Hai una copia dei tuoi segnalibri?).

Saperi

  • titoli
  • livelli
  • struttura logica
  • sommario
  • table of contents
  • punto di lancio di un link
  • destinazione di un link
  • percorsi di lettura.

Saper fare

  • inserimento e modifica di segnalibri
  • aspetto dei segnalibri.

Testi

  • Istat, Annuario Statistico Italiano 2008 ( file zip 22 Mb). Scarica il volume completo e usa il file pdf Avvio.pdf per vedere come sono stati utilizzati i segnalibri: tu come li modificheresti per aumentarne la leggibilità e usabilità?

Da fare

con Acrobat e file Fonti.pdf:

  • modifica i segnalibri (creazione, spostamento) e modificane le proprietà (colore e grassetto) in modo da avere segnalibri di livello 1 (maiuscolo e grassetto) per Foto, Siti web, Testi e segnalibri di livello 2 (minuscolo) per i singoli documenti, siti o foto.

The media is dying

12/16/2008

L’intero dei settori dei media è colpito dalla crisi. In periodici, quotidiani, reti radio televisive, siti web o agenzie ci sono licenziamenti e sostituzioni. Per cercare di stare dietro a questo movimento c’è chi ha pensato di usare Twitter e ha creato The media is dying.

The media is dying > 15.12.2008

The media is dying > 15.12.2008

Un altro bel caso di user created content che scopro grazie a New York Times ( News About News, in 140 Characters) titolo esemplare, vero?


EM 8 – Scalette visuali

12/16/2008

[8^ lezione del corso di Editoria multimediale scheda]

La scaletta (in inglese outline) è lo schema di quello che hai in mente e che stai per scrivere ( post Scaletta della tesi). Per definire la scaletta sarà necessario che tu abbia prima definito il focus ( post Scegli il focus del tuo e-book). Una volta definito il focus, visto che il tuo e-book sarà ricco di immagini, potrai costruire la scaletta proprio partendo dalle immagini. Come? Semplice: se non esistessero i computer organizzeresti la scaletta disponendo le immagini (foto, disegni, ritagli) sulla scrivania e incominceresti a definire la loro sequenza. E così facendo ti renderesti conto che all’interno di questo ordine espositivo le tue immagini possono essere riunite in gruppi. Visto che disponi già di un file pdf che riunisce diverse immagini hai già capito che si tratta ora di:

  1. spostare queste immagini nella sequenza logica che hai in mente
  2. dare a ciascuna pagina un titolo provvisorio tramite i segnalibri
  3. organizzare i segnalibri in gruppi o, se preferisci, in capitoli
  4. riunire eventualmente più immagini in una stessa pagina.

Perché ti faccio usare questo approccio? Per un motivo molto semplice: forse anche tu, come me, sei talvolta bloccato davanti alla pagina bianca e fai fatica a tradurre quello che senti in parole. Vedrai, con le immagini è tutto più facile e molto, molto creativo.

Se nel tuo e-book prevedi di usare più di un’immagine per pagina sarà meglio che le immagini contenute nel file pdf siano di dimensione minore della pagina: pensi di mettere 3-4 immagini per pagina e di avere anche una colonna di testo? Ogni immagine avrà una dimensione di circa 1/6 della pagina. Per ottenere ciò sarà sufficiente stampare con Acrobat il file cumulativo scegliendo la modalità “più pagine per foglio” (Multiple pages per sheet).

Saperi

  • scaletta (outline)
  • titolo
  • capoverso (paragrafo)
  • pagina
  • capitolo
  • segnalibro (bookmark).

Saper fare

  • spostare l’ordine delle pagine usando le miniature nel pannello pagine
  • cambiare le modalità di visualizzazione per avere una visione d’insieme
  • riunire più immagini nella stessa pagina (File > Print > Multiple pages per sheet).

Da fare

Con Acrobat:

  • definisci la sequenza delle immagini nel tuo e-book e posiziona le pagine spostando le miniature (thumbnail) nel pannello pagine
  • attribuisci un titolo provvisorio a ciascuna pagina tramite i segnalibri del pannello segnalibri
  • apri il file pdf con le foto e “stampalo” con Adobe Pdf in modo da avere 6 foto per pagina: File > Print > Multiple pages per sheet;
  • salva il file con il nome InizialeTuoNomeInizialeTuoCognome_EM_Foto6pp_2009_mm_gg.pdf
  • nota come le dimensioni del file siano ora molto inferiori a quelle del file precedente (una foto per pagina).

Le date degli appelli di gennaio

12/15/2008

mi chiedono gli studenti. Per quanto mi riguarda le date le avevo comunicate a fine settembre e vedo che ad oggi su Esse3 non compaiono. Così l’altra mattina dopo l’ennesima mail mi sono deciso a chiedere ragguagli di persona. Questo quanto ho saputo:

  • se ne occupava Marina Vallino: purtroppo, settimana scorsa ha avuto un gravissimo lutto e in questi giorni non ci sarà
  • nell’attesa del suo rientro ora se ne occupano altri
  • anche altrove (facoltà di Formazione) il processo di immissione delle date è appena iniziato
  • sul sito di facoltà sono oggi (16 dicembre) disponibili le date (provvisorie) degli appelli nel 2009.

Considerazioni? Gli appelli multipli sono una bella cosa ma la loro gestione ha costi organizzativi elevati:

  • immagino che l’immissione delle date per l’appello straordinario di novembre abbia ritardato l’immissione delle date di gennaio-febbraio
  • gran parte degli esami si svolge in forma di esami scritti (quiz o domande aperte) questa forma di valutazione obbliga giocoforza a controllare/evitare le sovrapposizioni di date all’interno di un percorso di studi
  • questo controllo viene effettuato manualmente.

Soluzioni? Non ci ho mai pensato. Mi vengono in mente due punti:

  1. qualsiasi “novità” deve valutare attentamente i costi diretti e indiretti
  2. c’è un bisogno drammatico di pragmatismo e di efficienza.

Karakoram ski expedition

12/14/2008

La grande traversée du 10 avril au 8 mai 2009: questo il sottotitolo di una pubblicità che ho visto leggendo Montagnes (mensile francese). Caspita! Il 10 aprile è il mio compleanno: ovvio quindi che sia andato a vedere il sito per saperne di più.

Karakoram Ski Expedition > Homepage

Karakoram Ski Expedition > Homepage

La spedizione è organizzata da Pierre Neyret, una guida francese con 15 anni di esperienza in quell’area. Cosa propone? Un trekking di una settimana e poi due settimane con gli sci sui ghiacciai del Karakoram. Già dove si trova il posto? All’estremo nord del Pakistan. Com’è l’albergo? Ottimo! Le due settimane si passano in tenda e le tende se le trascinano su e giù dai ghiacciai con delle slitte. Con i cani? Macché: le slitte se le tirano loro. Loro i portatori? No: la guida e i suoi clienti. Se avessi 20 anni di meno ci farei un pensiero. Tu no? Non sai cosa perdi: guardati il video Karakoram: Snow Lake & Shimsal. Già, 20 anni fa ero in quelle zone: se avessi fatto quel tipo di itinerario invece del trekking più blando mi sarei evitato un matrimonio sbagliato…


EM 9 – Scalette testuali

12/14/2008

[9^ lezione del corso di Editoria multimediale scheda]

Fare una scaletta è un saper fare importante per moltissimi lavori intellettuali. La scaletta (outline in inglese) è il passo successivo che dovrai fare dopo aver definito il focus ( post Scegli il focus del tuo e-book).  La scaletta basata su immagini che hai fatto nella lezione precedente non esaurisce il tema ma permette solo di affrontarlo con un approccio nuovo e più friendly. Si tratta ora di fare un passo avanti e di realizzare una scaletta vera e propria. Qualcosa che ti sarà molto utile se prevedi di laurearti realizzando una tesi vera e propria ( post Scaletta della tesi). In questa lezione vediamo come sviluppare la scaletta visuale realizzata in modo da creare una struttura gerarchica del testo (capitoli) e da inserire appunti circa metodo di lavoro e fonti.

Saperi

  • titolo
  • capitolo
  • segnalibro (bookmark)
  • nota (sticky note)
  • pannello commenti (comments pane)
  • livello.

Saper fare

  • modificare il livello dei segnalibri e il loro aspetto grafico
  • inserire note (sticky note)
  • visualizzare le note nel pannello commenti.

Da fare

Con Acrobat:

  • organizza i segnalibri in gruppi (capitoli) definendo dei titoli provvisori per i capitoli
  • inserisci note circa obiettivo del capitolo, metodo di lavoro e fonti.
  • controlla la coerenza, sequenza e correttezza delle tue note tramite il pannello commenti
  • se non l’hai già fatto definisci il titolo del tuo e-book e indicalo nelle proprietà del file (File > Properties).

Ma che faccia di bronzo!

12/13/2008

Questo il fatto:

  1. scrivo una mail a un politico che ricopre una carica istituzionale
  2. lui non risponde
  3. un anno dopo mi scrive per promuovere le sue carabattole:
“Cara Amica, Caro Amico,

ti scrivo a questo indirizzo e-mail perche’ da qui mi hai contattato
durante il mio ultimo mandato come presidente del Consiglio dei
ministri.

Dopo la conclusione della mia attivita’ politica, ho pensato fosse
utile far tesoro delle esperienze internazionali che ho avuto la
possibilita’ e la fortuna di accumulare, come Presidente del Consiglio
italiano e come Presidente della Commissione Europea, per continuare
ad occuparmi di alcuni problemi che direttamente o indirettamente
avranno influenza sulla politica e sull’economia internazionale.

Ho gia’ avuto richieste, da alcune organizzazioni, di impegnarmi sul
grande tema della pace e su quelli ad essa collegati dell’energia,
della fame e su una, quella dell’ONU sul “Peace Keeping” in Africa,
sto gia’ lavorando.

Per questo motivo e con questi obiettivi e’ nata nei mesi scorsi la
“Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli”.

Lo scopo specifico della Fondazione, come recita lo Statuto, e’ percio’
quello di “affrontare le problematiche sociali, culturali, economiche,
politiche del mondo, al fine di favorirne la soluzione grazie alle
elaborazioni di nuove proposte di collaborazione nel contesto
internazionale” (cfr. Statuto).
A partire dall’Europa come protagonista di un futuro mondo
effettivamente multipolare in cui i nuovi protagonisti come la Cina,
l’India, ecc. dovranno condividere piu’ ampie responsabilita’.

Una Europa che dovra’ essere interlocutore privilegiato dei Paesi che
la circondano (l’anello degli amici) e che dovra’ svolgere azioni
positive perche’ il Mediterraneo diventi sempre piu’ porta per
l’Oriente. Una Europa che e’ vicinissima all’Africa e che, in
interazione con l’Onu, non puo’ che occuparsene.

Le iniziative della Fondazione, si svilupperanno intorno a questi e ad
altri temi e vorra’ poterne far partecipi tutti coloro che ad essi sono
interessati, promuovendo una rete di conoscenze e di idee utili a far
maturare un clima culturale e politico coerente con le sfide che sono
in campo.

Per rendere possibile questo impegno, anche se con una struttura
organizzativa estremamente leggera, ritengo sia utile stabilire un
rapporto diretto con tutti quelli che desiderano essere partecipi di
questo lavoro.

Con loro manterremo un contatto continuo, iscrivendoli ad un nostro
Forum per uno scambio di idee ed opinioni sui temi di interesse della
Fondazione e tenendoli al corrente delle nostre attivita’.

Spero che  tramite questa “partecipazione” la Fondazione potra’ essere
aiutata a raggiungere i suoi obiettivi.

Se ti interessa essere parte di questa rete ti preghiamo di comunicarlo
inviando una e-mail di adesione all’indirizzo eccomiqua@alblablabla.org

Troverai sul sito della Fondazione http://www.fondazioneblablabla.org il
nostro Statuto e una prima serie di indicazioni sulle attivita’ che
intendiamo svolgere.

Con molta amicizia.

Romano Prodi”

Con molta amicizia” ma dai! Gli ho scritto un anno fa ( post Regali di Natale) non mi ha mai risposto né mi ha fatto rispondere da uno dei tanti portaborse che aveva a disposizione, si è acchiappato il mio indirizzo e adesso mi manda questa mail! Chissà con quanti come me ha fatto lo stesso… Ma suvvia!

NB:  Come fa un politico ad essere così stupido da non rispondere? Non lo sa che in questo modo perde un voto per sempre? capisci adesso perché conviene sempre rispondere alle mail? ( post Rispondere alle mail).


General Motors e Chrysler verso il fallimento?

12/12/2008

ieri il Senato Usa ha respinto il piano di finanziamento straordinario di General Motors e Chrysler: le ripercussioni sono state immediate non solo sui corsi azionari a Wall Street e sul dollaro ma all’estero come puoi leggere in questo articolo di BloombergAsian Stocks, U.S. Futures, Dollar Tumble as Auto Bailout Fails“.

Confronta l’articolo di Bloomberg con quello di Wall Street Journal: “Rescue Bid for Detroit Collapses in Senate“.

La giornata, sono le 7 e 30 incomincia all’insegna del “chi l’avrebbe mai detto“: va beh, dopo due giorni ha smesso di nevicare


EM 10 – Commenti

12/12/2008

[10^ lezione del corso di Editoria multimediale scheda]

Note e commenti sono elementi testuali utili per alleggerire la lettura del testo principale. Nella lezione precedente abbiamo visto come le note siano preziose nella fase di progettazione dell’e-book. Vediamo adesso come modificare l’aspetto delle note in modo da poter avere/vedere simboli grafici di colori e forme diverse (circoli, stelle, segni di spunta, ecc.). Naturalmente sarà necessario che tu definisca il significato da attribuire a questi simboli nel tuo e-book: pensa ad esempio ai simboli usati normalmente nelle guide turistiche per indicare le caratteristiche di una data struttura (campeggio, albergo, ecc.).

Un ulteriore tipo di commento è quello inseribile quando usi un evidenziatore, o quando sottolinei o barri una stringa di testo: in tutti questi casi il testo evidenziato, sottolineato o barrato è “agganciato” ad un pop-up contenente un commento.

Come puoi immaginare, tutte queste forme di commento sono preziose non solo per l’autore dell’e-book ma anche per il lettore. Acrobat, d’altronde, permette di visualizzare i commenti non solo in base al tipo (colore) ma anche in base all’autore. In fase di progettazione del tuo e-book tieni conto anche di queste funzionalità e del loro utilizzo.

Saperi

  • note e commenti
  • proprietà dei commenti (properties): autore, aspetto (forma, colore, opacità)
  • pannello commenti (comment pane)

Saper fare

  • definire tipi di commenti e loro aspetto grafico
  • modificare l’aspetto dei commenti
  • visualizzare i commenti in base a criteri diversi (autore, colore, tipo, pagina)
  • cercare tra i commenti.

Da fare

Con Acrobat:

  • applica commenti (sticky notes) con colori e simboli diversi al tuo file fonti e al file foto.

Titoli di stato a rendimento zero

12/10/2008

quando ho letto ieri sera la notizia sul sito di Bloomberg ho pensato: sono stanco, la tesi di semiotica che ho provato a leggere mi ha mandato in confusione, devo andare a dormire. Stamattina ho ritrovato la notizia su New York Times e mi sono detto: caspita è vero! Non l’avrei mai detto!

New York Times > 10.12.2008 > Investors Buy U.S. Debt at Zero Yield

New York Times > 10.12.2008 > Investors Buy U.S. Debt at Zero Yield

Una curiosità: i tuoi genitori, nonni o zii comprerebbero dei BOT o dei CCT a rendimento zero? Prova a chiederglielo e poi digli che risparmiatori/investitori di tutto il mondo stanno facendo così con i titoli di stato USA. Prendi nota delle loro reazioni…


Controllare i link in un file pdf

12/10/2008

Se il tuo e-book contiene link devi essere certo che gli stessi siano visibili e soprattutto funzionino correttamente. Per i link esterni non c’è altro modo che provarli. Per i link interni, oltre alla prova manuale, c’è anche un sistema brutale ma efficace e consigliabile se i link sono tanti e hai fretta: con Acrobat Professional 8 (e 9) hai a disposizione nel menu Advanced la funzione PDF Optimizer che, come default, elimina sia i link che i bookmark non validi:

Acrobat Professional 8 > PDF Optimizer

Acrobat Professional 8 > PDF Optimizer

Alternative? Certo! Con Aerialist di ARTS PDF ( sito) verifichi tutti i ink, sia interni che esterni. E con la versione Pro puoi creare automaticamente link alle parole o frasi contenute in un elenco e alle pagine in base ai numeri di pagina (ottimo per subject index).