accipicchia: oggigiorno anche con le banche italiane piccine piccine (ad esempio la Popolare di Intra di cui sono correntista) posso disporre un bonifico on-line e eseguirlo senza stampare o firmare nulla. Per gli esami no. Registro i voti on-line ma poi devo stamparli su carta, firmarli e consegnarli in segreteria.
Mi sembra una perdita di tempo con costi evidenti: di carta, di toner, di lavoro inutile. E poi tutti questi pezzetti di carta dove andranno a finire? Quanto verrà a costare la loro gestione e successiva distruzione? Nell’era dell’e-banking gli esami vogliono rimanere cartacei? E perché mai?

07/13/2008 alle 1:35 pm
Finalmente trovo pure io un po’ di tempo per poter affrontare questo argomento.
Per quanto mi riguarda, in alcuni ambiti abolirei completamente il cartaceo, uno di questi è proprio l’università e in primis quella di COMUNICAZIONE.
Il problema non è, a parer mio, la durata di un supporto piuttosto che un altro (come un hard disk si puo’ rompere, se non stai attento si straccia anche il bel pezzettino di carta..o “ops non ricordo dove l’ho messo”–>pessima organizzazione insomma), il problema sta nella competenza di chi gestisce le cose.
Forse è anche la burocrazia, magari chi si trova a gestire un determinato settore magari è ben competente eppure..gli viene imposto l’utilizzo del cartaceo.
Però troppi i casi in cui le persone usano il computer in maniera limitata. Sanno un programma e usano solo quello. Se ne serve un altro… ehm… non lo usano. Semplice.
Per quanto riguarda:
Ufficio stage: giri di firme e carte stampate inutili, se si usasse solamente il supporto digitale sarebbe tutto più semplice, meno tempo sprecato per tutti e si agevola pure chi è distante ed evita di fare giri (spendendo soldi) che spesso vanno a vuoto.
Lavoro: Spesso lavoro come hostess in fiere e mi mandano il contratto mediante mail (dove l’agenzia non sempre apporta la firma: non sono capaci di metterla evidentemente) e io che devo fare poi? Rispedirlo mediante fax con la mia di firma spendendo soldi (spesso sono diverse pagine). “Carini”, penso io, loro non spendono un centesimo e io si, trovandomi pure una non firma loro.
Bene, ora mi sono stufata..alla loro richiesta di fax rispondo con un secco no e gli rimando il contratto in formato pdf con la mia firma scannerizzata e protetta. Se poi lo vogliono in forma cartacea che se lo stampino loro!!!
Foto: ahahah ciò che dice la Robby è verissimo. Anche io ho tante amiche che fanno le foto, si prendono pure le mie e le stampano tutte! Cavolo ma selezionale piuttosto, anche perchè si sa, se si va in vacanza insieme spesso le foto sono molto simili se non identiche. E’ il caso dell’anno scorso: vacanze in Puglia. Io da perfetta esagerata faccio circa 200 foto. Una mia amica più o meno uguale e un’altra ne fa poche a causa della sua digitale che non funziona. Tornate a casa, prende le nostre foto e… le stampa tutte! Uh mama…400 foto? Siamo impazziti?
Io invece, mi sono selezionata le più belle e mediante un sito che consiglio (http://www.myphotobook.it), mi sono creata un fotolibro, dove le foto sono stampate direttamente sulle pagine, con layout stabilito da me e decori vari. Non amo stampare le foto per poi doverle tenere in quei raccoglitori giganti che prendono posto inutilmente. Qusto libro è sottile, ben fatto, ho speso poco e raccoglie le più belle.
Laurea: tesina su supporto cd (e fin qui tutto bene) e tesina cartacea??? Ma perchè? E poi… me la restituiscono pure!!! Se uno fa un e-book, quando lo stampa deve rinunciare ai vari effetti (video, musica, commenti) e forse anche al colore (visto il prezzo).
Cosa se ne fanno di quella cartacea? La guarda qualcuno oltre al relatore?
Dai. Basta mi fermo. Chiedo scusa se mi sono dilungata, ma quando sento e vedo certe cose relative alla diatriba carta vs digitale, mi infervoro.
Buona domenica a tutti!
Silvia
07/04/2008 alle 9:16 am
Più che convertito diciamo che valuto pro e contro delle varie alternative: se devo perdere tutto meglio la carta ma se il digitale viene affrontato in maniera seria perché no?
Un conto è stampare 300 foto un altro stampare un voto.
Marco
07/04/2008 alle 8:59 am
<<>>
bon, ne abbiamo già convertito uno. da così, a cosà!
grande robby!
07/03/2008 alle 5:16 pm
Oggi Robby sarà anche polemica ma merita i miei consensi e plausi.
Per lo stage ho vissuto lo stesso incubo: mattine perse, fogli stampati e ristampati (e via che la cartuccia vola nell’alto dei cieli e l’HP gongola) per firme e controfirme…
Vogliono la copia online ma poi “serve la carta perché sennò la firma non è autentica”.
E ALLORA PASSATE ALLA FIRMA DIGITALE!
Esiste la cifratura a 128 bit (i famosi “lucchettini” per la privacy dei propri dati sensibili) per tanti siti; sullo stesso principio si regge la firma digitale, un ente ti autorizza e tu firmi quello che ti pare (fornendo la garanzia dell’autenticità di tal scritta).
Rimanendo in termini di spreco vogliam forse parlare dei PROMEMORIA PRO ESAME? Tanti cedolini da stampare su fogli semi-vuoti (conviene raccoglierne alcuni e stamparli con Word, se necessario) perché “altrimenti il prof non ammette lo studente all’esame”.
Per fortuna è una cosa morta nel primo e secondo anno, ora nessuno si sogna nemmeno di immaginarli: per i più pignoli basta la tessera universitaria.
Altro esempio divertente la stampa dell’e-book e/o vari sillabi di Cordef (nonostante lo sgolamento del prof alcuni studenti imperterriti fanno girare il malloppone come se fosse una Bibbia, non capendo la reale utilità online).
A questo punto vorrei lasciare una frase per chiudere degnamente il post con i vari commenti:
L’ITALIA É UNA REPUBBLICA FONDATA… SULLA CARTA.
Marco
07/03/2008 alle 11:44 am
Essendo amante della fotografia come Robby, posto e sottoscrivo: che senso ha stampare 200 foto? No dico siamo impazziti? Anche che uno riesca a pagarle 4 cent a stampa (risultato utopico ma possibile) è il classico mattone che non consulta nessuno.
Meglio tenerle sul PC: sono ingrandibili, modificabili e (se proprio vuoi arredare) ne stampi qualcuna, ma quelle più significative!
Una volta portate sul disco fisso sono da selezionare, corregger eventuali occhi rossi, migliorare sotto/sovraesposizione… Insomma un po’ di selezione prima non guasta!
Marco
07/03/2008 alle 10:46 am
Oggi ho una spiccata vena polemica (sana ovviamente)!
Un’altra cosa che nn capisco (anche se l’argomento nn è molto pertinente), sono quelle persone (le mie amiche per esempio) che comprano una super fotocamera digitale e quando tornano dalle ferie ti rendi conto che hanno fatto stampare TUTTE le fotografie senza nemmeno scremarle prima!!! Insomma usano le digitali come le vecchie macchinette a rullino o quelle in APS!
Una spesa davvero inutile dico io, almeno, prima di farle stampare, controllare le foto sul display della macchina!
Un altro spreco di carta (fotografica), soldi (per la stampa) e tempo (per stamparle a casa, o per portarle e andarle a prendere in uno studio fotografico).
Digital revolution…
07/03/2008 alle 9:09 am
Bah … io, come è noto già da tempo ai miei colleghi universitari, sono contraria al cartaceo dove può essere eliminato, e questo è proprio uno degli ambiti in cui DEVE essere eliminato!
La burocrazia per lo stage (già citata da Mattia) ci ha fatto diventare tutti matti alla ricerca di firme dall’azienda, firme dal tutor, firme dall’ufficio stage … !
A proposito nel mio caso vorrei aggiungere un anneddoto: 1 mese fa vado all’ufficio stage per chiudere le pratiche dello stage visto che sto cercando di laurearmi il 24 luglio, e cosa succede? Essendo cambiato il personale dell’ufficio stage nn hanno più il mio progetto formativo nè il forma cartacea nè in forma digitale e quindi senza di quello mi viene detto che nn è possibile chiudere le pratiche in tempi brevi! Ed è proprio in quel momento che la tecnologia mi viene in aiuto, mi ero fatta fare una copia su chiave USB che avevo con me! Se anziché avere il file mi fossi limitata a stampare una copia su carta la ragazza dell’ufficio stage avrebbe dovuto perdere del tempo a reinserire per intero il mio progetto…ed invece così in un attimo il problema è stato risolto.
Altro non senso è la copia del libretto on-line che, al momento della domanda di laurea, va stampato su carta e consegnato alla segreteria!!! Cosa vuol dire “I voti mancanti vanno aggiunti a mano??” Basterebbe prendere i suddetti voti dalla bacheca esiti di Esse3 e caricarli sul libretto…!!!
Inoltre vogliamo parlare dell’inutile copia cartacea della tesina della triennale…??? Io ho realizzato con Cordef un E-book per la prova finale della triennale … che senso ha stamparla su carta! Ed inoltre se volessi stamparla a colori il costo sarebbe di ben 1 euro a foglio …!!! Bah…
07/03/2008 alle 8:58 am
magari però qsta volta.. sceglierei un’università diversa dalla nostra, visto ke per un video di 7 min s’è creato un putiferio!!
anyway, sembra però ke qlcuno si stia svegliando…
http://www.studenti.it/superiori/scuola/stop_pagella_carta.php
07/03/2008 alle 7:38 am
Faccio seguito a Marco, Dap e Mattia e altri per buttare lì un’idea per una tesina della triennale: “Lo spreco di carta e tempo all’università” verrebbe bene sia in forma di e-book con foto e testo, sia come corto (come il ben noto reportage Unimore vs. Oslo).
07/02/2008 alle 10:27 pm
Ci sono Prof, non ho lasciato alcun commento… ma la mia opinione la conosce bene: se non siamo noi (STUDENTI DI COMUNICAZIONE) i primi a cambiare, a slegarci dall’idea che qualcosa esiste ed è “ufficiale” perchè tangibile non possiamo pensare che lo facciano le segreterie. Non posso credere che alcuni miei coetanei siano ancora così legati al pezzo di carta…
Considero poi il suo esempio come esemplare dell’intera mentalità che ancora è completamente ancorata nel sistema pubblica amministrazione…
Qualche giorno fa ho raccolto tutte le carte per lo stage… vogliamo parlarne?
2 moduli compilabili online sarebbero una soluzione veloce e gratis ma forse è troppo semplice. Siamo italiani e amiamo complicarci la vita.
07/02/2008 alle 9:31 pm
l’ignoranza di alcuni impiegati (e sopratuttto dei datori di lavoro) non implica ke tutto il mondo deve rimanere indietro cn la tecnologia.
BASTA CARTA. già dal 2000 la cisco-system mise multe salate x gli impiegati ke venivano beccati in ufficio cn qualsiasi tipo carta sul tavolo (post-it inclusi).
..e in italia si continua a stampare.
mah..
07/02/2008 alle 8:20 pm
Sono contento della felicità e del sano ottimismo del prof ma vorrei raccontare un piccolo aneddoto, a partire dal quale ho imparato a non dar nulla per scontato (soprattutto nel pubblico).
Comune, ore 8.30 del mattino.
Arrivo per il rinnovo della carta d’identità e vedo un’impiegata che sta usando Microsoft Excel. La cosa che mi ha colpito è che usava il programma come casellario, infilando dentro non solo i dati di partenza (input) ma anche i risultati, facendoli con una calcolatrice a carta.
Commosso dalla scena, con gentilezza le ho detto che bastava selezionare due caselle e premere “somma automatica”; avrebbe risparmiato ore di lavoro facendo fare tutto al computer.
Lei mi ha guardato dicendo: “No no no, va bene così CHE DOPO M’INCASINO TUTTO”.
Penso che si commenti da sè
Marco
07/02/2008 alle 4:59 pm
Suvvia signori, non posso credere che delle persone giovani e intelligenti abbiano ancora questo feticismo cartaceo. Non penserete che Unimore registri i dati di segreteria di decine di migliaia di soggetti su un pc? Non credete che come qualsiasi altra università italiana abbia provveduto da tempo alla sicurezza degli archivi informatici? Come fate a convincere la gente della bontà del digitale se rimanete cartacei nel fondo dell’anima? Non vi viene voglia di reagire di fronte alla stupidità burocratica quando ve la trovate di fronte? Lo faccio io a 56 anni e non lo fate voi a 25? Dov’è Mattia Bacchetti e la sua sacrosanta vis polemica?
07/02/2008 alle 4:52 pm
da Alessandra Sorrentino ricevo questo commento (che per motivi tecnici non riesce a postare direttamente):
“E sempre in tema di carta sprecata e di finta burocrazia online che dovrebbe semplificare le cose ma invece le complica sempre di più, vorrei ricordare che sì, è stato dichiarato che i voti sul libretto cartaceo non servono più, ma bisogna comunque stampare una copia di quello online da consegnare insieme alla domanda di laurea…il motivo? Se per caso la segreteria non ha ancora registrato dei voti è necessario aggiungerli “a mano”… Questo non è di certo il passo giusto per arrivare ad una razionale gestione della burocrazia.”
Alessandra Sorrentino
Assistente Ufficio Stampa
Centro di Servizio per il volontariato Dar Voce
07/02/2008 alle 11:13 am
Io personalmente, visto anche il lavoro che faccio, sono dell’idea di abolire la carta ed usare i mezzi digitali dove è possibile.
Anche perchè, firmare in modo digitale un file o una mail o altro non è molto complicato.
ciao ;:)
07/02/2008 alle 9:54 am
Credo anche io, come Marco Sb, che finchè non si adotta una procedura di backup e supporti realmente efficace (praticamente al livello delle procedure server usate negli uffici di contabilità dei commercialisti o appunto nelle banche e negli uffici pubblici), non è possibile sostituire completamente la carta con il digitale.
Se malauguratamente un file o un archivio di dati andasse perso, enormi quantità di informazioni non sarebbero più rintracciabili e ricostruibili.
La carta ha ancora una grande importanza, almeno fino ad un’evoluzione reale delle tecnologie digitali e del management sicuro dei dati.
07/02/2008 alle 9:22 am
Un hard disk con 500 gb (ammesso che ce l’abbiano) è davvero difficile da perdere ma il vero rischio è se si rompe; dopo recuperare i dati contenuti (se non si è fatto un backup su nastro, archivio IOMEGA ZIP, DVD o un altro supporto) diventa molto difficile, a volte l’unica soluzione è formattare tutto (perdendo i relativi dati).
Sulla durabilità (se la carta è di un certo livello) il cartaceo vince: tant’è vero che i documenti di Leonardo da Vinci sono arrivati a noi, un CD MMORE con chissà quanti strati protettivi (masterizzato appena 8 anni fa) inizia già ad ingiallire.
Servono supporti di qualità e una seria politica di backup; fino a quando tutto va bene e funziona sembrano discorsi lontani, quando si perdono anni di lavoro ci si accorge come pochi minuti salvano le cose più importanti.
Buon backup a tutti
Marco
07/02/2008 alle 9:04 am
perdere i documenti online sembra ormai davvero difficile, oggigiorno. se poi vengono arkiviati anke in altri modi, tipo hard disk esterni, cd, etc.. direi ke l’era della carta è già finita da un pezzo.
purtroppo c’è ki ancora, nel 2008, vede il pezzo di carta come qlcsa di concreto, indistruttibile e imperdibile. cosa ovviamente nn vera.. xkè credo sia + semplice xdere un foglietto, ke un hard disk esterno cn 500giga di documenti dentro.
kissà se ci libereremo in fretta da qsti luoghi comuni…
07/02/2008 alle 7:53 am
Premettendo che, in termini di carta prepagata, ho avuto un’esperienza 10 volte migliore con la Posta che non con la Banca, effettivamente questa carta non serve un granché.
Diciamo che, se stampata su carta di buona qualità, può resistere allo sbiadire del tempo (mentre un disco fisso può partire anche nel giro di un anno o due). Servirebbe un continuo e costante backup della banca dati ma non so a che punto siano…
Nel dubbio meglio una copia cartacea in più: casomai dovessero perdere qualcosa almeno io non perdo il voto…
Marco