A maggio 2008 l’unico negozio di alimentari ha chiuso. E’ un bel problema per tutti visto che il negozio di alimentari più vicino è ad Antey Sant’André, a 7 km di distanza e 600 metri di quota più in basso.
Vediamo, con calma, di considerare i pro e contro:
- per i residenti è un problemino: da tempo molti si sono abituati a fare la spesa più importante nei supermercati in bassa Valle. Certo è una seccatura non avere più il pane fresco 7 giorni su 7 ma con un freezer il problema è risolvibile.
- per i ristoratori (bar, ristoranti e alberghi) è un possibile vantaggio: potranno vendere loro i panini e le bibite che prima i turisti di passaggio compravano al negozio.
- per i proprietari di seconde case è un problema: dovranno abituarsi a salire con la spesa già fatta e se vorranno il pane dovranno fare la strada fino ad Antey o fare una bella passeggiata fino a Chamois dove esiste un fantastico bazaar fornito di tutto (→ post Fare la spesa a Chamois).
- per chi ha una casa da vendere è imbarazzante dire che il bilocale da 250.000 € è in un paese privo di negozio: mi riferisco, in primis, alla coop. Orion che sta costruendo ben 60 unità immobiliari (→ post Un anno a La Magdeleine).
Se le cose stanno così, cosa si può fare? Tra le soluzioni:
- c’è chi dice che il Comune dovrebbe/potrebbe intervenire prendendo in affitto il negozio e dandolo poi in uso gratuito ad un gestore. Domanda al Sindaco e al segretario comunale: è praticabile un’ipotesi del genere?
- c’è chi dice che il Comune dovrebbe mettere a disposizione di un possibile gestore dei locali a costo zero
- c’è chi dice che la coop. Orion (o la sua controllata Immobiliare Tantané) dovrebbe/potrebbe intervenire mettendo a disposizione (comodato o cessione gratuita) un locale commerciale in una delle sue costruzioni (che però saranno pronte fra un paio d’anni). D’altronde, sul sito della Orion leggo che la sua mission significa anche “Impegnarsi verso utenti e collettività per la salvaguardia della loro salute e dell’ambiente e verso gli ambiti sociali dove si opera, per contribuire al loro miglioramento” (→ coop. Orion > Missione sociale). [Oggi, 9.06.2009, questo link non è più attivo: il sito è cambiato e della mission non c'è più traccia, c'è un cambiamento organizzativo in corso...]
Aldilà delle soluzioni rimane il problema, non esclusivo di La Magdeleine: i piccoli negozi stanno scomparendo sotto la pressione della grande distribuzione.
Domanda: i consumatori sono disposti a pagare di più per avere la comodità del negozio sotto casa? E se sì quanto? 10%, 20% o 30% in più? Sì? Bene: perché non pensare allora alla costituzione di una cooperativa di consumo aperta a tutti: la quota di iscrizione potrebbe costituire il fondo di avviamento necessario per dare un po’ di tranquillità ad un gestore giovane e volonteroso.

07/07/2008 alle 3:02 pm
Mauro, mi sa che non ne veniamo a capo come del resto in qualsiasi dibattito:
- io e altri pensiamo che, senza aiuti, non ci sia giro sufficiente per far sopravvivere un negozio
- tu pensi che ci sia e che manchi la persona disposta a cambiare vita
benissimo, aspettiamo che arrivi siffatta creatura senza attivare alcuna iniziativa di sostegno.
Converrai con me che il problema della piccola distribuzione che scompare c’è in tutta Europa e che la recessione in atto lascia intravvedere un aggravamento dei problemi e non certo un’inversione di tendenza.
07/07/2008 alle 2:15 pm
ci sono sempre state meno di 50 persone per 9 mesi l’anno e conoscendo molto bene la situazione economica del paese, un negozio regge; ne è la dimostrazione palese il fatto che in paese ci sono ben 2 alberghi ristoranti con bar, 2 residence ristorante con bar, e un bar. se fosse come tu sostieni anche queste attività non potrebbero sopravvivere; infatti non sopravvivono, vivono.
07/07/2008 alle 11:39 am
Per guadagnare la gente va a lavorare in qualsiasi posto: nel deserto saudita, in Iraq o in Siberia. In val d’Aosta chi lavora nei rifugi a 3.000 metri lo fa perché il reddito lo giustifica. Da residente vedo quanta gente vive a La Magdeleine durante l’anno: durante la settimana per 9 mesi all’anno non ci sono più di 50 persone. Come fa un negozio a “reggere” con le sue forze in un mercato così ristretto?
07/07/2008 alle 10:41 am
il motivo non è legato ad una bassa/insufficiente redditività ma a una necessaria e radicale scelta di vita.
07/04/2008 alle 3:42 pm
Se l’iniziativa privata è assente penso che il motivo dipenda dalla valutazione di bassa/insufficiente redditività che un negozio a La Magdeleine può avere. Se il Comune è in grado di intervenire ben venga ma mi domando anch’io come Monica se non costava meno “dare una mano” in modo da rendere appetibile l’attività là dove si trovava. Per me l’unico scenario praticabile nel medio periodo è quello della cooperativa con appoggio economico della cooperativa Orion.
07/04/2008 alle 1:04 pm
ciao a tutti,
la discussione è sicuramente molto interessante, ma mi trovo in difficoltà poichè gli spunti di discussione sarebbero molti.
Da diretto interessato (il negozio che ha appena chiuso è della mia famiglia da generazioni) potrei incorrere in considerazioni soggettive, positive e/o negative che esse siano.
1) l’amministrazione comunale, informalmente, era perfettamente a conoscenza delle varie evoluzioni riguardanti la situazione del negozio prima, durante e dopo la chiusura.
2) la difficoltà che noi, in qualità di proprietari, non siamo riusciti a risolvere è che sono mancate le richieste, (e non perchè la cifra chiesta per l’affitto dei locali fosse orerosa come “voci da bar” vorrebbero far credere) ma bensì, perchè NESSUNO si è dimostrato interessato a gestire un’attività commerciale.
3) trovo che sia stato un dovere e una responsabilità da parte degli amministratori affrontare il problema, poichè un paese che basa gran parte della sua economia sul turismo non poteva rimanere senza un servizio essenziale, la celerità e la determinazione nell’agire da parte degli amministratori era, a mio modesto parere, obbligata.
4) riguardo la orio, con un pizzico di ironia riporto il loro motto:
“Villaggio TANTANE’ … investire in un sogno”
(speriamo!!!)
07/02/2008 alle 7:15 am
visto che si parla di situazione provvisoria e temporanea,perche’ non affittare il locale gia’ esistente e arredato,per poi valutare una situazione definitaiva ma con piu’ calma,anziche’ spendere soldi in tutta fretta per rendere agibile un locale comunale ?
06/29/2008 alle 1:23 pm
Grazie Mauro per il quadro informativo. Tre considerazioni: 1) ottimo l’intervento del Comune. 2) nessuna reazione ad oggi da parte della società Orion che, come ho scritto, avrebbe tutto l’interesse ad una soluzione definitiva del problema. 3) chi legge converrà con me che il blog è, in questo come in altri infiniti casi, un ottimo strumento per fare circolare le informazioni.
06/29/2008 alle 9:43 am
Vorrei aggiornare sulla situazione descritta e sulla sua evoluzione. La licenza commerciale é stata restituita al Comune a fine maggio. Fino a quel momento il Comune, pur conscio del problema, non aveva alcuna possibilità di intervento. Nel corso del mese di giugno sono stati presi contatti con un possibile gestore e con la Asl che ha rilasciato le necessarie autorizzazioni per un apertura provvisoria, fermo restando che per una soluzione definitiva occorrerà provvedere al reperimento o alla costruzione di locali idonei. Conseguentemente nel Consiglio comunale del 27 giugno sono state adottate le necessarie delibere, e nel corso del mese di luglio sarà aperto in locali comunali un negozio della stessa tipologia di quello preesistente.Come consigliere comunale e come cittadino de La Magdeleine ritengo che sarebbe stato praticamente impossibile provvedere con maggiore celerità e mi ritengo quindi soddisfatto dell’operato del Sindaco e della Giunta
06/22/2008 alle 12:27 pm
Io vivo in montagna, cioè sull’ appennino reggiano e su questa questione sono un sostenitore della grande distribuzione.
Da me i prezzi sono esorbitanti rispetto alla città perché ci sono solo piccoli negozi che stabiliscono il prezzo con un cartello comune. Anni fa la Coop ha chiesto di inserire una sorta di ipermercato, ma ai commercianti locali non andava giù e alla fine non è stato fatto niente.
Io per risparmiare vado a Reggio a fare la spesa e ho calcolato che una spesa di 100€ risparmio circa 20 €, non mi sembra poco no? Dunque alla domanda di Cordef, io rispondo no, preferisco spostarmi ma pagare meno.
Sono consapevole che ogni realtà ha le sue esigenze però i piccoli commercianti per ovvie questioni devono vendere a un prezzo più alto rispetto ai grandi gruppi della distribuzione, ma se ne approfittano molto, basta guardare l’aumento del pane che al dettaglio costa un 20 % in più rispetto alla grande distribuzione.
Nel paese di mia nonna, che vive ai confini con la Toscana, c’è un piccolo negozio che però ha prezzi onesti e inoltre consegna a domicilio gratuita, quindi io non critico a priori la piccola distribuzione, però chiedo più onestà da parte degli esercenti.
06/22/2008 alle 12:07 pm
L’idea di cooperativa suggerita da Mattia funzionava negli anni 60 quando nacque la Coop a Rovereto sulla Secchia (casa mia), poi capirono che era più redditizio far acquistare i vari prodotti anche ai non soci e di seguito venne aperta a tutti.
Tornando alla situazione caustica in cui si trova il prof posso dire che nel mio paesello ci sono 4/5 alimentari che si danno il turno per le ferie (così non si rimane mai senza) oppure si va al supermercato paesano (prettamente alimentare) Coop e lì il pane c’è tutti i giorni, tutte le stagioni.
Unico neo la domenica: ci si può accontentare del pane del giorno prima o prenderlo fresco ad una decina di km (c’è la Pam, un supermercato aperto 7 giorni su 7).
Per i prezzi convenienti però cambia poco: risparmi su un articolo e te ne costa di più un altro , alla fine la concorrenza che si fanno è risicabile nell’ordine di pochi centesimi.
L’unica cosa che mi chiedo è: non sarebbe possibile aprire un secondo negozietto di alimentari? Anche una rivendita provvisoria per il mese estivo, non so…
Marco
06/22/2008 alle 11:48 am
@ Mattia:
chiedo scusa se mi sono spiegata male, intendevo prezzi convenienti rispetto non alle altre grandi distribuzioni ma rispetto ai piccoli negozietti o ai supermercati!
06/22/2008 alle 11:43 am
La COOP permette di sfruttare prezzi molto convenienti? mah… io non noto molta differenza in termini di prezzi tra la coop e le altre gradi distribuzioni alimentari…
Penso, al contrario, che una cooperativa possa funzionare meglio a livello “micro”, dove si cerca una sinergia comune per il bene di tutti e dove di certo c’è meno rischio che nascano interessi collaterali che vadano al di là dell’idea stessa di cooperativa.
06/22/2008 alle 10:17 am
Sinceramente, preciso che io ragiono da abitante di pianura e per quello che riguarda il mio contesto regionale, alla domanda “I consumatori sono disposti a pagare di più per avere la comodità del negozio sotto casa?”, io risponderei “alle condizioni attuali di aumento dei prezzi, NO, non sono disposte a pagare di più”.
Nel mio paese, a circa una decina di km dalla grande distribuzione, ci sono diversi negozietti di alimentari, ma credo che le vendite non siano mai state alle stelle, volendo togliere i negozietti che vendono anche pane, i quali quindi sono più gettonati.
Anche parlando con amici o conoscenti, un buon 90% e forse più ormai fa la spesa solo negli ipermercati, anche solo una volta alla settimana, e al massimo per gli acquisti urgenti si reca nel “supermercato” (non negozietto) del paese.
La cooperativa, anche se di grande distribuzione (parlo in pratica della COOP), permette di sfruttare prezzi molto convenienti anche su generi per cui la domanda è elevata. Proprio il meccanismo della cooperativa, che non divide gli utili direttamente ma li traduce in promozioni commerciali, è un meccanismo che risulta molto conveniente e ha attirato un numero sempre maggiore di soci (anche tenere un conto di risparmio presso la grande distribuzione cooperativa ha i suoi vantaggi in termini di tasso di interesse).
Non so se funzionerebbe lo stesso meccanismo cooperativo a livello micro…bisognerebbe vedere se qualcun’altro ci ha già provato e come è andata a finire…