I questionari di valutazione della didattica

da questo anno sono compilati da tutti gli studenti all’atto dell’iscrizione ad un appello di esami. Forse questa obbligatorietà ha infastidito qualcuno che se l’è presa con me. E così dopo aver fatto tutte le lezioni dei miei tre corsi senza saltarne una e senza MAI un quarto d’ora accademico mi trovo comunque chi alla domanda “Gli orari di svolgimento dell’attività didattica sono rispettati?” risponde “NO” (1 su 17 a Editoria multimediale, 1 su 42 a Nuovi media). Mah: ma dov’era?

Ciò detto, visto che magari sei uno di quelli che hanno dovuto compilare il questionario, penso che sia giusto farti conoscere i risultati ( post Valuta i prof). Eccoli qua.

  • Nuovi media, hanno compilato il questionario 42 studenti frequentanti:
    • 83% ritiene “Il carico di studio di questo insegnamento proporzionato ai crediti assegnati
    • 74% ritiene “Il materiale didattico (indicato o fornito) adeguato per lo studio della materia
    • 98% ritiene “Il docente effettivamente reperibile per chiarimenti e spiegazioni
    • 83% ritiene che “Il docente stimola / motiva l’interesse verso la disciplina
    • 76% ritiene che “ll docente espone gli argomenti in modo chiaro e rigoroso
    • 69% si dichiara “complessivamente soddisfatto di come è stato svolto questo insegnamento“.
  • Editoria multimediale, hanno compilato il questionario 18 studenti frequentanti:
    • 94% ritiene “Il carico di studio di questo insegnamento proporzionato ai crediti assegnati
    • 94% ritiene “Il materiale didattico (indicato o fornito) adeguato per lo studio della materia
    • 94% ritiene “Il docente effettivamente reperibile per chiarimenti e spiegazioni
    • 94% ritiene che “Il docente stimola / motiva l’interesse verso la disciplina
    • 94% ritiene che “ll docente espone gli argomenti in modo chiaro e rigoroso
    • 94% si dichiara “complessivamente soddisfatto di come è stato svolto questo insegnamento“.
  • Dati e testi on-line, hanno compilato il questionario 13 studenti frequentanti:
    • 77% ritiene “Il carico di studio di questo insegnamento proporzionato ai crediti assegnati
    • 77% ritiene “Il materiale didattico (indicato o fornito) adeguato per lo studio della materia
    • 100% ritiene “Il docente effettivamente reperibile per chiarimenti e spiegazioni
    • 62% ritiene che “Il docente stimola / motiva l’interesse verso la disciplina
    • 62% ritiene che “ll docente espone gli argomenti in modo chiaro e rigoroso
    • 62% si dichiara “complessivamente soddisfatto di come è stato svolto questo insegnamento“.

NB: le percentuali riportate aggregano le risposte “decisamente sì” e “più sì che no“.

Mi servono questi dati? Certo! Mi è utile sapere, ad esempio, che Editoria va meglio di Nuovi media: è uno stimolo a migliorare questo secondo corso. Visto che sto lavorando proprio in queste settimane ai programmi 2008-09 se hai suggerimenti invia un commento. Lascia però perdere il corso di Dati e testi on-line che con questo a.a. va a morire.

NB: ho perso più di un’ora a calcolare le % e a scrivere questo post. L’ho fatto perché da nessuna parte ci sono dati insegnamento per insegnamento. Non mi sembra carino raccogliere dati e poi non restituirli a chi li ha forniti. Non sarebbero dati utili per i nuovi studenti? E ancora: che senso ha raccattare dati se poi gli stessi rimangono nel cassetto e non danno luogo né a sanzioni né a premi?


8 Risposte a “I questionari di valutazione della didattica”

  1. Luca Dice:

    la mia era una locuzione chiarissima: non mi sarei fatto un viaggio del genere dopo la precisazione del prof.
    beh, è evidente la questione delle domande negative: vengono riportate sei domande su quindici, viene da chiedersi che giudizio abbiano avuto le restanti nove….quella a maggioranza negative, forse?

  2. Alessandro Dice:

    Ah scusami Luca, immagino di averti frainteso quindi…

    Anzi ti abbiamo frainteso; Cordef ti aveva risposto in contemporanea a me nello stesso modo!

    Forse cosi evidente e banale la tua richiesta non era…
    oppure io e Cordef ci siamo fatti un film!??

    E pensare che è proprio quello su cui Cordef ha spinto di più nel suo corso. Dare forza all’espressione ed esprimersi con chiarezza e precisione!!

    Da notare, rileggi le ultime 2 righe, che sei a conoscenza che Cordef ha ricevuto domande a maggioranza negativa….
    Questo lui non lo dice…

    Esprimiti meglio Luca, e più precisamente. E sopratutto non prenderlo come un’offesa! E’ semplicemente quello che si nota, e mi sembra che non lo vedo soltanto io.

  3. Luca Dice:

    senza offesa Alessandro, ma qui non c’è da salvarsi in corner: semmai la tua è una precisazione inutile. sin dall’inizio il prof ha specificato che ha messo le risposte che hanno giudizi positivi. e se la percentuale è più del 50 %, significa che queste risposte postiive sono più del 50 %, mi pare chiaro che la percentuale restante abbia risposto negativo, grazie ar…
    così come è evidente che “le parti” da me chieste sono le domande che hanno maggioranza negativa, ovvero le parti del questionario che hanno una situazione negativa.

    non pensavo di dover specificare una cosa così banale….

  4. Luca Dice:

    Bravo Cordef, è l’unico professore che ci fornisce i risultati sul questionario. Siamo obbligati a compilarli, ma nessuno ci da i risultati, è una cosa che mi fa pensare. Per uno studente che arriva a UNIMO sarebbe utile sapere cosa ne pensano gli altri studenti di quel determinato corso.

    Per quanto riguarda il mio caso dico che se tutte le materie fossero come Nuovi Media sarebbe meglio:

    - un professore che non manca mai
    - un professore che se non hai capito una cosa c’è
    - un professore che ti fa conoscere diversi prodotti per la stessa esigenza
    - un professore interagisce

    Insomma, è il mio modello ideale di insegnamento.

    Purtroppo c’è da dire che ci sono studenti che non frequentano e che non sanno com’è il corso e fanno questo questionario a caso, compilano perchè sono obbligati, sarebbe meglio se fosse facoltativo oppure obbligatorio per chi frequenta almeno il 75% delle lezioni.

  5. Alessandro Dice:

    Haha, Luca guarda che le parti dove viene dato giudizio negativo ci sono gia!

    Sono pubblicate proprio nel post. E senza percentuali, per carità.

    Perchè se i dati dicono che l’83% degli studenti ritiene “il carico di studio di questo insegnamento proporzionato ai crediti assegnati” non significa forse che il 17% degli studenti non ritiene “il carico di studio…..” ??
    (100-83=17).
    Aggregando le risposte “più no che si” e “decisamente no”.

    Ti puoi salvare in corner dai:
    ti sei espresso male e intendevi chiedere se si potessero pubblicare TUTTE le “parti” del questionario e non soltanto queste 6…

  6. Luca Dice:

    beh prof, potrebbe mettere anche le parti dove viene dato giudizio negativo (anche senza percentuali). Così magari troviamo qualche spunto di discussione o consiglio, eh ?

  7. lary1984 Dice:

    Grazie per questo post, finalmente abbiamo un riscontro effettivo ai questionari compilati, peccato che non possiamo confrontare i dati con gli altri corsi.

    Mi chiedevo una cosa. Cordef ha scritto: ” ho perso più di un’ora a calcolare le % e a scrivere questo post”… ma i dati in che forma vengono forniti ai docenti? sotto forma di numeri assoluti? (pensavo che almeno le percentuali venissero già calcolate).

    Peccato per la sparizione di un corso come “Dati e Testi Online” in una laurea specialistica… credo che le competenze editoriali e di uso del Web debbano essere “rinfrescate” in un corso di laurea di II livello.

  8. Mac Gyver Dice:

    Allora…
    Non ha senso che i laboratori non vengano utilizzati e che non siano a disposizione degli studenti;
    Non ha senso che un questionario sia obbligatorio per l’iscrizione a un appello d’esame…Anonimo per come ce la raccontano, ma rimane il fatto che per compilarlo devi fare il log in su Esse3;
    Non ha senso che in segreteria temporeggino su qualsiasi risposta, orale o via mail;
    Non ha senso che quando non funziona qualcosa le cosiddette persone “addette” non sanno cosa fare e si congedano con un cordiale saluto;
    Non ha senso tutta la burocrazia inutile;
    Non ha senso fare lezioni in aule che non servono all’insegnamento che si sta svolgendo (es. Info in un aula senza PC e Nuovi media in un aula senza connessione Internet);
    Non ha senso che pagando delle tasse così ingenti rispetto alla media europea, la Wireless universitaria faccia venire il latte alle ginocchia e che vada a tratti solo in un piano della Facoltà;
    Non ha senso che si spenda così tanto al bar universitario nonostante gli “sconti per gli studenti”;
    Non ha senso che per gli studenti fuori sede l’unico modo per parcheggiare l’auto vicino alla Facoltà, sia quello di pagare fior di quattrini senza avere un minimo di agevolazioni;
    Non ha senso fare ore di fila in segreteria studenti per poi sentirsi dire “Vai su Dolly, è tutto li”;
    …e via dicendo!

    Quindi

    “Non sarebbero dati utili per i nuovi studenti? E ancora: che senso ha raccattare dati se poi gli stessi rimangono nel cassetto e non danno luogo né a sanzioni né a premi?”

    Lo stesso senso che hanno tutte le inefficenze della prima Facoltà Pubblica Italiana: NESSUNO.

Lascia un commento