e per questo motivo leggo volentieri i suoi corsivi sul Corriere della Sera del lunedì. Li consiglio a tutti gli studenti di Comunicazione: per imparare a scrivere non c’è niente di meglio che leggere chi sa scrivere in modo chiaro. E poi, spesso, Alberoni mette il dito nella piaga:
“…senza una meta, senza un progetto, senza la guida della volontà, il fuoco della passione diventa cenere. Questo è il problema educativo della nostra epoca. Accendere e conservare negli adolescenti e nei giovani la passione, ma dar loro una meta, una disciplina, trasformarla in vocazione.”(→ Il fuoco della passione è cenere se manca una disciplina, Corriere della Sera, 5.05.2008, p. 1).
Ah già: la disciplina… Da militare odiavo la disciplina fine a sé stessa. Da docente tocco con mano la mancanza di disciplina nello scrivere: la grande maggioranza degli studenti che incontro non sa scrivere in modo corretto. Come mai? Semplice, nessuno si è mai preso la briga di correggerli. A farlo si perde un casino di tempo: segnalare ai 16 studenti di Editoria i refusi presenti nei loro e-book mi ha richiesto una decina di ore. La disciplina fa perdere tempo a chi la impone. Hai capito adesso perché c’è poca disciplina nelle università italiane e come mai troppi laureati non sanno scrivere?
Pubblicato da cordef