Non rispondere a tutte le e-mail

05/31/2008

non è sempre prova di maleducazione e di inefficienza ( post Rispondere alle e-mail). Ci sono e-mail alle quali è meglio NON rispondere. Qualche giorno fa mi sono trovato nella mailbox di GoogleMail questa mail:

E-mail fasulla

se leggi con attenzione noterai vari refusi che dovrebbero insospettirti. Un click su “Show details” fa apparire il vero mittente:

E-mail fasulla > show details

un ennesimo caso di “caccia al pollo” da parte di qualche sgangherato malvivente informatico.


Consigli per risparmiare carburante

05/30/2008

EUROPIA (associazione europea dell’industria petrolifera) forse in colpa per i profitti che il settore sta facendo grazie all’aumento del costo del petrolio, ha lanciato una campagna informativa per dire agli automobilisti come risparmiare carburante.

Aldilà delle intenzioni di Europia, il problema per l’Italia è serio: se gli automobilisti europei si lasciano prendere dal panico del pieno il nostro mercato turistico rischia una frenata questa estate. E’ quello che si sta già verificando in altri paesi: il Canada ha già avvertito una contrazione degli arrivi di turisti statunitensi a causa dell’aumento del costo della benzina e della difficile congiuntura economica negli USA…


Unimore Vs Oslo

05/29/2008

è un bel video giornalistico che trovi su Youtube. Chi l’ha fatto? Un gruppo, anzi un’équipe di studenti di Comunicazione a Unimore (Davide Fonda, Mattia Bacchetti, Valentina Del Grosso, Guido Pontani, Andrea Pacchioni, Michel Brioni e Stefano Rosati Saturni).

Perché mi è piaciuto? Per la grinta e la sinteticità. Cosa dice? Che Unimore sarà anche stata fondata nel 1191 (o giù di lì) ma che farebbe meglio a imparare da università più giovani, moderne e efficienti. Imparare a fare cosa? A dotarsi di un sito web decente, a fornire servizi per gli studenti, a garantire la possibilità di un pasto a prezzo politico. Tutta roba che costa, certo, ma necessaria per una vera università. E poi ci sono le cose che non costano. Quali? Ad esempio rispondere alle mail quando si ricevono e non dopo 8 giorni…


Con il gasolio a 1,5 euro

05/28/2008

i miei costi di viaggio per andare e tornare tra Reggio Emilia e La Magdeleine sono in netta crescita. A 700 km a viaggio e nell’ipotesi di 35 viaggi per anno, finisco per fare 25.000 km all’anno con un consumo di 1.800 litri di gasolio. L’anno scorso (maggio 2007) se ben ricordo il gasolio mi costava 1,10 € contro 1,5 € di adesso. Se è così, andare a Reggio Emilia mi costa adesso 700 € euro in più all’anno (da 2.000 a 2.700 €). Fra un po’ dovrò anche fare il rifornimento di gasolio per casa: 3.000 litri che non oso pensare quanto mi costeranno. Soluzioni? Cinque:

  • pannelli solari: li abbiamo installati l’anno scorso, spero che fra qualche mese la Regione Valle d’Aosta mi dia un contributo sulla spesa sostenuta ( pannelli solari) e poi sulla parte residua c’è la detraibilità fiscale del 55% (in 3 anni)
  • lampadine a basso consumo: costano un occhio della testa però mi consola sapere che consumano molto meno delle altre e qualcuna gratis me l’ha data l’AVIS (in valle c’è questa iniziativa regionale a favore dei donatori di sangue)
  • < 18° in casa: ci siamo abituati a stare con 15° durante il giorno e 17-18° alla sera
  • niente viaggi inutili a Reggio Emilia: mi sta bene dedicare qualche centinaio di ore all’anno per questo blog, non mi sta bene fare 700 km per una riunione o per vedere una persona
  • abbigliamento tecnico e quindi ad elevata termicità, lavabile in acqua fredda, rapido da asciugare e non stiro.

Cosa penso del nucleare? Penso che chi è contro il nucleare dovrebbe essere disposto a pagare un forte sovrapprezzo per finanziare il ricorso a fonti di energia pulita (solare, idroelettrico, eolico). Penso anche che questioni transfontaliere come il nucleare dovrebbero essere decise e armonizzate a livello europeo e non di singoli stati. Ciò detto, tu sei disposto a pagare l’energia (benzina, gasolio, elettricità) di più pur di rinunciare al nucleare?


Il libretto universitario

05/27/2008

mi ha sempre fatto sorridere: ma che senso ha far scrivere a mano il voto di un esame universitario? In tutte le famiglie italiane c’è o c’è stato qualcuno (magari un cugino) che i voti se li scriveva da solo e che così poteva raccontare ai genitori allocchi fantasiose storie di improbabili successi universitari… Qualche anno fa, quando Unimore ha introdotto la verbalizzazione on-line dei voti degli esami ho pensato che ciò implicasse la morte del libretto. Macché: i libretti sono rimasti in circolazione. Era troppo astuto sostituirli con un tesserino di plastica. Così adesso ognuno può decidere di fare a modo suo:

  • presentare il libretto al docente per fargli scrivere e firmare il voto
  • scrivere il voto (senza la firma del docente)
  • lasciare il libretto a casa
  • fare una combinazione personalizzata delle tre modalità precedenti.

Vuoi contribuire nel tuo piccolo a aumentare un pochino la produttività dell’università? Evita di perdere tempo andando a cercare il docente di turno per “farti scrivere il voto sul libretto“. D’altronde la segreteria didattica, da me interpellata, è chiara sull’inutilità del libretto:

“poichè la nostra Facoltà utilizza la modalità di registrazione dei voti on-line, la Segreteria Studenti (ufficio preposto ad aggiornare e controllare le carriere degli studenti) riconosce come libretto dello studente solo quello elettronico. Molti sono ancora in possesso del libretto cartaceo e quindi possono utilizzarlo come promemoria personale degli esami sostenuti. I docenti con cui sostengono gli appelli annotati nei libretti cartacei non sono più obbligati ad apporre la propria firma sui libretti, ma solo a produrre il verbale con i voti, stamparlo, firmarlo e consegnarlo in segreteria di Facoltà. Noi inviamo il verbale in Segreteria Studenti che effettua l’aggiornamento del libretto elettronico e della carriera studente.” (e-mail di Marina Vallino, 2 giugno 2008)

Quindi, d’ora in poi, non firmerò più nessun libretto.

Ma sul tema degli esami universitari c’è tanto da dire… ( post Gli esami universitari)


Cosa fanno i laureati del 2005

05/26/2008

Il consorzio Almalaurea ha pubblicato i dati dell’indagine svolta nel 2006 sui laureati del 2005 (laurea triennale). Tra le l’università coinvolte c’è anche Unimore: forse ti può interessare vedere i dati relativi al nostro ateneo per sapere quanti lavorano, quanto guadagnano, quanti si sono iscritti alla specialistica, quanti utilizzano le competenze acquisite all’università.

Un’altra indagine è stata effettuata nel 2007 sui laureati del 2006 (lauree triennali, specialistiche e vecchio ordinamento): puoi vedere i risultati nazionali in formato html o scaricare il file pdf (e apprezzare così il formato pdf rispetto all’html). Se ti interessano i dati per un singolo ateneo li trovi in un volume pdf (274 pagine).

? Cosa c’è di interessante per uno studente/laureando di Comunicazione? Lascio a te l’incombenza di esplorare i dati e scrivere un micro-articolo che presenti uno-due aspetti che ritieni degni di nota. Se vuoi imparare a scrivere è un’occasione.


Sundance videoclip

05/25/2008

Avrai sentito parlare di Sundance Festival (Park City, Utah, 17-27 gennaio 2008): molti dei film presentati lì arrivano anche nei cinema italiani. Quest’anno il festival ha invitato sei registi a “pensare in grande per il piccolo schermo” cioé a realizzare dei videoclip adatti per schermi da 2”. Vuoi dare un’occhiata? Eccoli qui.

BTW: il Festival prende il nome dall’omonimo resort creato da Robert Redford, un bellissimo posto nelle montagne dello Utah ( sito web).


La tesi scomparsa

05/24/2008

Se ti stai guardando interno per decidere dove andare a fare la specialistica tra le tante cose da tenere in conto per una scelta razionale c’è la tesi ( Tesi di laurea). Mi spiego. Come sai la riforma del 3+2 ha eliminato la tesi dalla triennale e l’ha posticipata alla specialistica ridimensionandola alquanto. In genere, per una tesi della laurea specialistica o magistrale sono previsti 20-24 CFU equivalenti a un impegno di 500-600 ore. Non molto per una tesi decente anche se compilativa e troppo poco per una tesi di ricerca. Il problema è che anche una tesuccia da 500 ore e 100 pagine richiede il suo tempo al laureando e al suo relatore. Voilà allora la soluzione: ridurre i CFU a 10-12 in modo che la tesuccia diventi una tesina: cos’altro si riesce a fare in 250 ore?

Un consiglio, se vuoi imparare qualcosa la tesi è un’opportunità da non sprecare: evita le specialistiche in cui la tesi è così poco considerata già sul piano di studi da meritarsi 10-12 CFU. Secondo consiglio: anche quando alla tesi sono attribuiti (sulla carta) tanti CFU non fermarti alle apparenze. Cerca su Tesionline tesi di quel corso di laurea e esaminale attentamente per desumere la cura con cui sono state redatte dallo studente e supervisionate dal relatore ( post Ma come scrive!). Se ne hai la possibilità vai anche sul posto e assisti a un esame di laurea per capire se è un esame serio o un gioco delle parti davanti a famiglie vestite a festa ( post L’esame di laurea).


Impara a parlare in pubblico con Thinkwell

05/23/2008

Thinkwell è una società USA nata nel 1997 con l’obiettivo di aiutare gli studenti a imparare e i docenti a insegnare usando le nuove tecnologie. Se vuoi usa pure il termine “libri di testo” per definire i loro prodotti didattici, in realtà tutto si basa su Internet e video. Per capire di cosa si tratta ti segnalo il corso “Public speaking“: un insieme di video utili per imparare a parlare in pubblico.


Quale tema per l’e-book del prossimo corso?

05/22/2008

Se hai scaricato qualche e-book realizzato dagli studenti del corso di Editoria multimediale 2007-08 hai avuto modo di notare la passione che hanno in sé. Adesso devo pensare al tema su cui far lavorare gli studenti nel corso di EM 2008-09. Ho in mente tre temi che ti propongo:

  • l’università per me è…
    puoi scegliere un tema qualsiasi che abbia a che fare con il mondo universitario:

    • il perché della tua scelta
    • la tua esperienza a Unimore
    • un reportage su una o più università
    • un’inchiesta con dati e interviste…
  • la mia passione è…
    parla di quello che ti sta a cuore e ti piace:

    • il tuo hobby
    • il tuo sport
    • quello che vuoi fare “da grande”…
  • la mia vita…
    una sorta di biografia visuale in cui ti racconti:

    • studi
    • esperienze lavorative
    • tempo libero
    • aspirazioni
    • saper fare…

? Come puoi immaginare non è facile scegliere un tema. I tre che ti ho indicato non esauriscono certo le opzioni disponibili. Se hai in mente un tema appassionante, proponilo. BTW: i temi che ho indicato possono anche andare bene per tesi(ne) della laurea triennale.


Monocle: a briefing on global affairs, business, culture & design

05/21/2008

questo post ha come titolo il nome e la tagline dell’omonima rivista: Monocle esce 10 volte all’anno e costa 75£ all’anno. A Reggio Emilia ne arriva una copia (10€) alla libreria di via Farini.

Me l’ha fatta conoscere un amico attento al design (Marco M. che lavora in Alessi) e mi è subito piaciuta. Perché? Per vari motivi:

  • carta spessa
  • formato comodo da leggere e da conservare
  • impaginazione raffinata
  • foto e testi curati e inediti.

Monocle è una ventata di precisione e estetica: un ricostituente vitale per chi, come me, lavora nell’università italiana dove la sciatteria e l’imprecisione sono una nota dolente dilagante, non solo tra gli studenti.

Ti ho incuriosito? OK sito web di Monocle.


Rendere visibile il lavoro degli studenti

05/20/2008

mi sembra utile, possibile e necessario.

  • utile: per dare un punto di riferimento ai non frequentanti e a chi deve sostenere l’esame
  • possibile: come vedi basta un blog
  • necessario: per riconoscere in pubblico la bravura e l’impegno di alcuni.

E’ anche il caso di notare che il web permette di socializzare il lavoro intellettuale in modi prima impensabili. In un paio di settimane gli e-book degli studenti di EM sono stati scaricati molte decine di volte:

Perché lo faccio? Malgrado gli anni rimango ottimista: ho aperto questo blog e lo uso per rendere visibile il lavoro degli studenti perché sono convinto che serva a rendere più produttivo e efficace il mio lavoro didattico. L’istituzione non se ne accorge ( post I prof e i blog) ma per me fa lo stesso.


I laureati parlano

05/19/2008

Il 17 aprile avevo invitato gli ex studenti di Comunicazione a dire la loro ( post): erano arrivati diversi commenti che mi ero ripromesso di organizzare in modo da poterli leggere punto per punto. Ci ho messo un po’ ma adesso i commenti sono riuniti in un file pdf che puoi scaricare.


The mind behind the ads

05/18/2008

è il titolo di un articolo che ho letto ieri facendo colazione ( The Globe and Mail, 16.05.2008). L’articolo è dedicato a Alex Boguski, partner dell’agenzia di pubblicità CP&B balzata tra le top per gli spot realizzati per Burger King una catena di fast food. I video sono basati su un’idea semplice e geniale: riprendere con una telecamera nascosta le reazioni dei clienti che ordinano il panino Whopper e si sentono dire al banco che non è più disponibile ( documentario e video).

La campagna è piaciuta così tanto che Microsoft ha affidato alla CP&B il suo budget pubblicitario (300 milioni $).

Se ti senti intelligente malgrado i tuoi scarsi risultati scolastici ti farà bene leggere quello che Alex racconta di sé nell’articolo: “I think because we weren’t able to pay attention in school we didn’t learn not to be creative“.


Fare volontariato è come viaggiare…

05/17/2008

L’e-book di Eleonora Rossi (3° anno della laurea in Comunicazione a Unimore) parla di un viaggio particolare: il viaggio dell’anima che ognuno di noi può compiere dedicandosi agli altri. Le foto e parole di Eleonora sono ricche di entusiasmo e di solidarietà: impossibile rimanere impassibili.

copertina

e-book di Eleonora Rossi (file pdf 17 Mb)


Guide Lonely Planet in pdf

05/16/2008

sono ora disponibili! Erano anni che mi chiedevo perché mai le guide di viaggi fossero solo cartacee. A quanto pare la domanda se la facevano anche altri. Lonely Planet ci ha pensato e ha deciso di incominciare a offrire singoli capitoli in formato pdf ( Pick&Mix).

Lonely Planet vende le guide a capitoli

Sono subito andato a vedere se c’era la guida British Columbia: certo che c’è! Ho scaricato (gratis) il capitolo Getting Started. Great! Il file pdf non è protetto e quindi ho potuto annotarlo e unirlo ad altri documenti pdf sulla British Columbia. Ho preso la carta di credito pronto a comprarmi alcuni capitoli (a 1,75€ l’uno). Prima però ho fatto click sulla preview: to’ ho scaricato un file pdf… Sembra che a Lonely Planet non vogliano i miei soldi…

BTW: della vendita dei libri a pezzi (singoli capitoli) avevo già parlato in un precedente post.


In Tailandia portata dal vento

05/14/2008

Roberta Guerzoni (3° anno di Comunicazione a Unimore) ha creato un e-book che ha lasciato a bocca aperta me e i suoi compagni. Suoi sono i versi che leggi sulla copertina:

...e me vado portata dal vento
…e me ne vado sulle ali del monsone
…e me ne vado incontro ad un mondo nuovo!

Thailandia (di Roberta Guerzoni) > Copertina

e-book di Roberta Guerzoni (file pdf 79 Mb)

Certo, 79 Mb sono 79 Mb, ma io ti garantisco che il tempo di download sarà speso bene.


Howcast offre video e guide su qualsiasi cosa

05/13/2008

Su Howcast trovi video che spiegano come fare infinite cose. Se preferisci leggere apprezzerai le guide (gratuite). Guide e video possono essere inviati dagli utenti o prodotti da Howcast: questi ultimi sono un mix di ironia e professionalità (ad esempio, How to look great in photographs, How to speak in public).

Se poi scegli la modalità full screen puoi avere a destra gli step ovvero le miniature e i sommari delle diverse sezioni del video. Il sito è di esemplare chiarezza: guarda la pagina delle categorie:

I video firmati Howcast insegnano divertendo: un approccio molto, molto diverso da quello in uso nelle università ( post I video delle lezioni).

? L’argomento dei video che spiegano ti interessa? Bene, ti segnalo allora l’articolo di Walt Mossberg: How to Teach Yourself How to Do Almost Anything (Wall Street Journal, 7.05.2008). Perché non pensare ad una tesi(na) della laurea triennale che presenti e compari i siti di cui parla Walt?


That’s Oslo!

05/12/2008

sounds great, direbbero gli americani e in effetti l’e-book di Davide Ragusa, studente di Comunicazione a Unimore e ora a Oslo per l’Erasmus è proprio un gran bel lavoro. Il risultato mi conforta: per me, gli studenti sono un giacimento di energia e creatività in attesa di un po’ di imprenditoria didattica.

Davide Ragusa, That\'s Oslo, p. 2

That’s Oslo! di Davide Ragusa (file pdf 36 Mb)

Spero che nelle prossime settimane Davide lavori con la stessa passione e simpatia alla sua tesi(na) di laurea triennale. Di cosa parlerà? Delle differenze tra l’università italiana che ha conosciuto sinora e l’università di Oslo: fasten seat belts


Il sorriso graffiato

05/11/2008

è il titolo di una mostra sul disegno satirico “dalla grande guerra alla Costituzione” in corso al Castello di Ussel (Chatillon) per iniziativa della Regione Valle d’Aosta.

copertina del catalogo della mostra \

La mostra è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19 fino al 28 settembre 2008. Il biglietto costa 3 € ed è un vero affare vista la bellezza del castello e la quantità del materiale esposto: 350 disegni e 70 riviste d’epoca ( scheda della mostra).

NB: scarpe comode per visitare la mostra visto che per salire al castello bisogna camminare 10 minuti su una splendida strada medievale.

La valle d’Aosta non è solo sci e fontina!


Pangea Day è oggi

05/10/2008

Pangea Day l’avevo segnalato a gennaio ( post). Oggi, 10 maggio 2008, è il giorno dell’evento: la diretta girata in 7 città (Cairo, Kigali, London, Los Angeles, Mumbai, e Rio de Janeiro) verrà trasmessa via televisione e Internet. In Italia l’evento sarà trasmesso alle h. 20: cerca qui un luogo dove poter assistere alla trasmissione. Già da ora puoi guardare i 24 film selezionati tra i 2.500 inviati: perchè non ci segnali quelli che ti piacciono di più?


Il viaggio ricorrente di Sara

05/09/2008

è uno degli e-book migliori realizzati sinora dagli studenti del corso di Editoria multimediale 2007-08: le parole e le foto di Sara mi hanno fatto vivere il suo viaggio ricorrente di studente fuorisede da Reggio Emilia a casa (Muravera in Sardegna).

Il mio viaggio ricorrente e-book di Sara Serluca (file pdf 6 Mb)

Cosa mi è piaciuto di più? La creatività di Sara nel giocare con il layout pagina dopo pagina e la sua parsimonia (solo 6 Mb per 20 pagine). Cosa mi è dispiaciuto? Non aver dato a Sara la possibilità di presentare in aula il suo lavoro. Per fortuna esistono Internet e i blog…


Francesco Alberoni scrive chiaro

05/08/2008

e per questo motivo leggo volentieri i suoi corsivi sul Corriere della Sera del lunedì. Li consiglio a tutti gli studenti di Comunicazione: per imparare a scrivere non c’è niente di meglio che leggere chi sa scrivere in modo chiaro. E poi, spesso, Alberoni mette il dito nella piaga:

“…senza una meta, senza un progetto, senza la guida della volontà, il fuoco della passione diventa cenere. Questo è il problema educativo della nostra epoca. Accendere e conservare negli adolescenti e nei giovani la passione, ma dar loro una meta, una disciplina, trasformarla in vocazione.”

( Il fuoco della passione è cenere se manca una disciplina, Corriere della Sera, 5.05.2008, p. 1).

Ah già: la disciplina… Da militare odiavo la disciplina fine a sé stessa. Da docente tocco con mano la mancanza di disciplina nello scrivere: la grande maggioranza degli studenti che incontro non sa scrivere in modo corretto. Come mai? Semplice, nessuno si è mai preso la briga di correggerli. A farlo si perde un casino di tempo: segnalare ai 16 studenti di Editoria i refusi presenti nei loro e-book mi ha richiesto una decina di ore. La disciplina fa perdere tempo a chi la impone. Hai capito adesso perché c’è poca disciplina nelle università italiane e come mai troppi laureati non sanno scrivere?


Il viaggio di Mattia a Hong Kong

05/07/2008

Mattia Bacchetti (3° anno laurea triennale in Comunicazione a Unimore) ha realizzato un e-book in cui racconta il suo viaggio a Hong Kong: belle foto e testo che si legge con piacere.

Copertina dell\'e-book (file pdf 56 Mb)

e-book di Mattia Bacchetti (file pdf 59 Mb)

Ah già, dimenticavo di dirti che questo era il main assignment del corso di Editoria multimediale 2007-08 ( sillabo) e che Mattia non aveva mai usato Acrobat né fatto un e-book. Se continua a scrivere e a scattare foto digitali chissà cosa riuscirà a fare fra un paio d’anni.


The New York Times Style Magazine

05/06/2008

è disponibile on-line: come nei magazine cartacei anche qui c’è troppa pubblicità per i miei gusti (pagherei qualche $ per togliermela dai piedi).

Bel titolo per un articolo su una casa di americani upper middle class che leggono tanti libri (oh che bello!)

A differenza dei magazine cartacei qui c’è la musica e ci sono i video. A me è piaciuto in particolare il video Out to Lunch in cui vedi come è stato realizzato il servizio fotografico Funky Town.