è un’esigenza che ho in questo blog e che si incontra spesso in qualsiasi riunione. Io, ad esempio, ho l’esigenza di valorizzare, rendendoli più facilmente leggibili e usabili, i commenti che gli ex-studenti di Unimore hanno inviato al post A distanza di qualche anno dalla laurea. Penso sia il giusto modo per ringraziarli dell’attenzione che ancora oggi hanno per un’istituzione che poteva dare loro molto, molto di più. E soprattutto, ritengo che le loro opinioni siano preziose per cambiare e migliorare.
? Uno studente di Comunicazione non dovrebbe essere capace di risolvere questo problema (trattare le domande a risposta aperta) meglio di altri? Perché non pensi a come fare? Non ti chiedo di farlo ma di incominciare a mettere nero su bianco (in un commento) cosa faresti, punto per punto.
04/24/2008 alle 8:10 am
Sintetizzare i commenti? per quale motivo sintetizzare i commenti? Le parole non si decapitano…seguo il tuo blog! Complimenti..
04/25/2008 alle 9:36 pm
La prima cosa da fare credo sia individuare delle problematiche comuni messe in rilievo in ogni commento da persone diverse; ad esempio molti ex studenti hanno individuato carenze nell’insegnamento delle lingue, altri problemi nell’accesso ai laboratori e così via.
Individuati questi punti si potrebbero riassumere tramite brevi frasi e parole chiave le opinioni di ognuno riferendosi all’autore del commento.
Quindi concretamente penserei ad uno schema del genere:
Insegnamento delle lingue straniere
Soggetto A: acquisizione tramite i corsi delle certificazioni linguistiche
Soggetto B: ……..
Soggetto c: ……..
Se poi volessimo riservare uno spazio a parte all’interno del blog a questo argomento, creerei una pagina apposita (come quelle sui sillabi, sugli e-book ecc…) dove riassumerli secondo questo schema.
04/25/2008 alle 9:44 pm
Dimenticavo che naturalmente lo schema andrebbe precedentemente suddiviso secondo le 4 domande che sono state poste, ad esempio:
Cosa avresti voluto imparare a Unimore (e non hai imparato)?
Insegnamento lingue straniere
Studente A: ……
Studente B: ……
04/26/2008 alle 9:41 am
Io costruirei una tabella per ciascuna domanda posta.
Analizzando le risposte a ciascuna domanda, individuerei i punti problematici emersi e li farei diventare “variabili” in forma di parole chiave. Ad esempio, se nella domanda sui miglioramenti da apportare alla facoltà, le persone hanno risposto presenza/utilizzo laboratori, esami di lingua straniera e presenza di uffici “pensati” appositamente per studenti, inserirei sull’asse orizzontale della tabella: LABORATORI – LINGUE – UFFICI STUDENTI
Sull’asse verticale di ciascuna tabella metterei i casi, le persone che hanno risposto, non con il nome completo ma magari con una sigla per tutelare l’anonimato.
Conterei poi quante persone hanno risposto in favore di una certa problematica, mettendo una X all’incrocio dei punti critici con i casi.
Alla fine si otterrebbe una tabella in cui è possibile avere una panoramica delle problematiche più sentite dalle persone e delle tendenze di risposta delle singole persone.
04/27/2008 alle 5:57 am
Quando si codifica la risposta ad una domanda si rischia sempre di “decapitare” qualcosa o qualcuno. Io non ho in mente di codificare nulla ma di rendere più leggibili le parole che ciascuno esprime su un certo tema. In questo caso la tabella non mi sembra la soluzione migliore…