è un modo per far uscire dal suo splendido isolamento quella strana coppia costituita da relatore/relatrice e laureando/a. E anche per evitare quella situazione ben nota in cui tutto il materiale semilavorato si perde per strada. Il blog permette invece di tenere la memoria storica di quanto si è fatto. In questo caso il blog deve essere aperto e gestito dal laureando che lo userà per pubblicare le sue idee man mano che le stesse prendono forma (e sostanza). Il relatore manda i suoi commenti. Il loro lavoro è aperto a tutti e tutti i visitatori possono inviare commenti. Problemi:
- essere copiati: ma la pubblicazione on-line del singolo articolo è un modo per fissare la data e il copyright, e poi, suvvia, chi è così cretino (o audace) da copiare qualcosa che è in divenire quando ci sono tesi già pronte?
- il testo che man mano appare nel blog viene riproposto in sequenze cronologiche (il più recente in alto) ma non logiche: il testo finito dovrà essere ricomposto dal laureando.
Questi limiti mi sembrano ampiamente compensati dai vantaggi propri dei blog (→ post Che cos’è un blog?). E in ogni caso il blog sarà poi il canale con cui dare visibilità alla tesi (→ post La prova finale della laurea triennale: tesi o tesina?).
? Tu che magari sei parte in causa come studente/laureando vedi altri limiti/problemi?
BTW: Tommy David ha rilanciato l’idea sul suo blog suscitando un buon numero di commenti interessanti.
Pubblicato da cordef