Leggo su Wall Street Journal (→ Finding Day Care for Your Parents) che negli USA ci sono 3.500 centri di day care che permettono a chi ha in casa anziani non autosufficienti di avere un’assistenza diurna specializzata. Non lo immaginavo e sono andato a dare un’occhiata alle pagine gialle USA (→ Yellow Book), così ho anche colto l’occasione per vedere come funzionano.
Tu dirai: ma noi in Italia abbiamo le badanti. Vero, le ho avute anch’io per i miei e so per esperienza che si tratta di una soluzione tutt’altro che semplice: costa un sacco di soldi, non sai chi ti prendi in casa e di punto in bianco puoi rimanere a terra. Se l’anziano non è bloccato a letto, il day care può essere un’opzione valida: costa meno (circa la metà dell’assistenza domiciliare), dà maggiori garanzie (i centri sono soggetti a controlli), offre maggiori servizi (grazie alle economie di scala viene in genere garantita la presenza di un infermiere), permette migliori relazioni e risulta più stimolante rispetto a stare soli in casa con una badante.
Possibile che in Italia qualcuno non ci abbia ancora pensato? Che ne dicono i media italiani? E gli enti locali (comuni, province, regioni)? Tu dirai: “ma perché mi parla degli anziani?“. Ovvio: fra qualche anno sarà un problema anche per te e prima che lo diventi potrebbe anche essere un’opportunità. In un paese vecchio come l’Italia c’è un bisogno di imprenditoria in questo campo.
Pubblicato da cordef