Salvare le password

01/31/2008

e note, contatti e corrispondenza è un problema che devi affrontare visto che non puoi ricordare tutto. Quando usavo Windows risolvevo la faccenda con Folio Views (post su Folio): un infobase crittografato conteneva tutto ciò che dovevo conservare (e proteggere). Con Mac sto impostando una soluzione di cui ti parlerò un’altra volta. Se, come è probabile, usi Pc Windows e cerchi un prodotto semplice e economico ti segnalo StoreItAll che puoi acquistare su PcMag.com a 8$. Ah già, con StoreItAll, oltre alle password, puoi salvare anche segnalibri (bookmark), pagine web, note, file di vari formati.

PS: per i segnalibri ti ho già segnalato ( post) una soluzione a costo zero.

? € Il problema delle password, dei contatti e delle note esiste in qualsiasi ufficio e la gente fa le cose più stupide (scrive tutto sull’agenda, usa sempre la stessa password, appiccica un post-it sul pc, ecc.). Pensa ad una rosa di soluzioni: durante lo stage avrai modo di metterle in pratica (della serie Piccoli consulenti crescono).


Le grandi aziende quotate in borsa

01/30/2008

interessano milioni di risparmiatori in tutto il mondo. Capisci allora come mai tutti i siti di borsa e di informazione economico-finanziaria siano alla ricerca costante di maggiori informazioni e di modalità sempre più efficaci per comunicarle: i grafici interattivi (interactive charts) si sviluppano e si arricchiscono sempre di più. Come sempre è il confronto a far emergere le linee di tendenza e le novità.

In questa ottica, ho preso in esame una grandissima banca come Citigroup ( post su Citigroup) e ho visto il grafico interattivo che SmartMoney mette a disposizione per seguire l’andamento del titolo azionario (C). L’ho poi confrontato con quello di MSN MoneyCentral (di proprietà di Microsoft) e con quello di Yahoo Finance: tra i tre non è migliore e più completo SmartMoney?

? Bene, adesso vai tu su altri siti esteri di informazione economica e prova un po’ a vedere se trovi qualcosa di meglio di SmartMoney. L’esercizio consiste anche nell’obbligarti a scegliere “buone fonti” sfruttando la ricchezza e gratuità del web. Se trovi qualcosa che meriti di essere segnalato, invia un commento dicendo cosa c’è in più.


Creare file PDF on-line

01/29/2008

senza installare alcun software può essere una soluzione interessante. Agli utenti di USA e Canada Adobe offre un abbonamento mensile o annuale per la conversione on-line di file (vari formati): una soluzione interessante che indica il crescente favore incontrato da soluzioni “on the web“. A tutti Adobe dà la possibilità di convertire gratis 5 file ( Create Adobe PDF online). Poiché “there is no free lunch” in cambio riceverai un tot di mail promozionali…

Questo post nasce dall’e-mail che ho ricevuto da uno studente:

conosce per caso un software free per stampare file di word in pdf, ma che non intervenga sul file con pubblicità varie?
ho sempre usato pdf995 ma è scaduto e non riesco ad installarlo più nuovamente. poi ho provato con snagit ma mi modifica il carattere e non mi riconosce i link. e poi ho scaricato qualche altro printer ma o mi aggiunge una scritta mostruosa su ogni foglio, oppure mi viene aggiunto un foglio con la pubblicità, a fine file.

Da ex venditore di software la prima reazione è “compra!” ma poi, visto che adesso non vendo più nulla, mi guardo in giro per vedere se c’è una risposta e, in genere, qualcosa trovo e così gli ho scritto:

OpenOffice ha un driver di stampa per produrre file pdf e certamente non aggiunge banner o scritte varie. Altra soluzione è quella di usare a conversione on-line di Adobe: i primi cinque file sono gratuiti >>> https://createpdf.adobe.com/

Come vedi, il blog è davvero eccezionale per socializzare qualcosa che altrimenti rimarrebbe all’interno di una mail tra due persone.

? A questo punto, oltre ai vari software imitazione di Acrobat (PDF Creator, Pdf995, PaperPort, ecc.) ci sono altre soluzioni per creare pdf on-line? Una la conosco: è di 4 lettere, inizia per “L”, non costa nulla, l’ho usata anch’io…


Dove e quali sono i sovereign funds

01/28/2008

Wall Street Journal pubblica una mappa dei sovereign funds (fondi di investimento statali) e dei loro maggiori affari (deals). Appare in modo chiaro il rapido aumento degli importi delle singole acquisizioni.

Un grafico esemplare delle possibilità ipertestuali: chissà che prima o poi non si possa realizzare qualcosa di simile anche con Acrobat…

? Hai incontrato grafici ipertestuali di qualità analoga o superiore ( post su tabelle e grafici: esempi da seguire)? Perché non realizzare un portfolio dei migliori? Non potrebbe essere una bella tesi(na) di laurea triennale? ( post su tesi e tesine)


Engadina: dove tutto è a posto

01/27/2008

Se l’avv. Agnelli aveva casa in Engadina (Svizzera), un motivo ci sarà stato. L’Engadina è un altro mondo fatto di efficienza, silenzio e informazioni chiare. Guarda il loro sito web ( Engadina) e pensa alle nostre stazioni sciistiche dove domina la sosta selvaggia e il pressapochismo. Capirai subito l’avv. Agnelli. E pensare che la Valtellina dista da qui pochi kilometri.

Per gli italiani l’Engadina è una sorpresa continua: laghi innevati dove la gente corre, cammina o fa fondo, valli (val Roseg e val Fex) dove i tapiri possono arrivare seduti in carrozza, paesi (come Sils) dove le auto vengono bloccate all’ingresso e ficcate sottoterra. Paesini come La Punt Chamues che distano anni luce dai nostri paesi di montagna ormai devastati per sempre ( foto). E d’estate bici dapperutto e windsurf su laghi a 2.000 metri.

Sui sentieri cartellini gialli con informazioni chiare: questo sì che è un posto dove bisognerebbe far fare gli stage ai laureandi in Comunicazione. Ma perché chi si occupa di turismo in Italia non copia gli svizzeri?

Da Sils parte la strada che, a piedi o in carrozza, porta in val Fex e poi all’omonimo albergo: uno dei posti di montagna più belli che abbia mai visto. E cosa dire di Isola sul lago di Sils? Un tramonto alla Pension Lagrev lo ricorderai per tutta la vita, come Herman Hesse che di lì è passato. Due posti fantastici in qualsiasi stagione da raggiungere a piedi, in bici o con gli sci.

? Hai posti simili da segnalare? Perché lo fai con un commento: non ti sembra importante socializzare anche ciò che di bello c’è in giro?


I disservizi dei siti web universitari

01/26/2008

Studenti.it sta conducendo un’inchiesta su “i dis-servizi dei siti web universitari“raccogliendo lamentele e segnalazioni degli studenti.

Nel marasma di critiche e lamentele che ci sono giunte, c’era anche una segnalazione ricca di complimenti inviata da una studentessa anonima di Reggio Emilia, che ci ha fatto scoprire il blog di Corrado de Francesco“: cosa devo dire? Grazie!

E’ finita che un redattore di Studenti.it (Sergio Cardella) mi ha inviato per e-mail delle domande cui ho risposto, sempre per e-mail ( intervista).

? I temi toccati sono diversi:

  • il web 2.0 e le sue possibilità per la formazione
  • gli information skills dei docenti
  • le mail ai/dei docenti
  • i blog didattici

ciascuno potrebbe essere oggetto di una o più tesi di laurea (della specialistica).


Crea la tua homepage con Pageflakes

01/25/2008

e, se vuoi, condividila. Pageflakes permette di creare una homepage personale (da far apparire all’apertura del browser) che riunisca informazioni provenienti da fonti diverse (hai 237.000 siti a disposizione): una sorta di super RSS che puoi scegliere se tenere riservata solo per te o aperta a tutti. Questa la mia homepage aperta a tutti: www.pageflakes.com/cordef. La facilità con cui puoi modificare il layout della pagina è eccezionale!

? Pensa ad una homepage per studenti di comunicazione: tu come la faresti? Perché non provi a realizzarla e a segnalarla qui?

  • Alessandra ha fatto così
  • nei commenti trovi altri esempi di homepage realizzate con Pageflakes

Getty Images è in vendita

01/24/2008

per una cifra che potrebbe raggiungere 1,5 miliardi $ ( New York Times 21.01.2008). Ti sembra una cifra alta? Prima di tutto dovresti conoscere il sito. E poi, forse, dovresti sapere qual’è il fatturato ( Investors Overview). Certo il vero e proprio crollo dei mercati asiatici e europei di lunedì 21 gennaio non fa un bel servizio a chi vuole vendere… E meno che mai Getty Images ha tratto vantaggio dall’esplosione delle foto digitali e di User Created Content ( post UCC e giovani) su Internet…

Detto ciò, Getty Images è un sito da conoscere: sapevi, ad esempio, che pagando 40 $ puoi usare (su 2.000 copie di un tuo CD o sul tuo sito web per 12 mesi) un brano musicale di un artista indipendente?


ICT nelle famiglie italiane

01/23/2008

Istat ha pubblicato i risultati di un’indagine multiscopo svolta nel febbraio 2007 su un campione di 19.000 famiglie italiane (49.000 individui) per quanto riguarda la disponibilità e l’uso delle nuove tecnologie ( comunicato). Nel febbraio 2007 il 48% delle famiglie disponeva di Pc e il 39% di accesso a Internet: il 23% aveva una connessione a banda larga ( Istat, Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione: disponibilità nelle famiglie e utilizzo degli individui anno 2007, Istat, 16 gennaio 2008).

Come già in precedenti rilevazioni la disponibilità di connessione aumenta nelle famiglie in cui era presente almeno un minorenne (56%) e diminuiva nelle famiglie di soli anziani (5%). La % di famiglie con ICT varia in relazione alla professione del capofamiglia:

  • la connessione a banda larga va dal 48% tra imprenditori, dirigenti, liberi professionisti al 18% tra gli operai
  • il possesso di Pc va dall’82% tra imprenditori, ecc. contro il 48% tra gli operai

differenze notevoli, ma è ancora più notevole che anche dove il capofamiglia è un imprenditore, dirigente o libero professionista più della metà non disponga di accesso a banda larga.

Da notare anche come le risorse di ICT che costano in termini di uso (telefono cellulare e decoder) abbiano, nelle famiglie operaie, livelli di presenza elevati:

  • telefono cellulare: 97% in entrambe le fasce di famiglie
  • decoder: 21% tra le famiglie di operai contro il 29% di imprenditori, ecc.

Due conclusioni: famiglie di fascia alta che spendono per l’ICT meno di quanto certamente potrebbero, famiglie operaie che spendono per ICT abbastanza tanto (in relazione al reddito di cui dispongono).

? Istat non dice nulla circa la spesa per ICT e la sua incidenza sul reddito: tu sai quanto spendi ogni anno per il telefono cellulare e per l’accesso alla rete? E per l’acquisto di PC, software, telefoni, lettori, materiali di consumo (CD, DVD, toner, cartucce di inchiostro)?


Il Presidente della Camera dei Deputati on. Fausto Bertinotti

01/22/2008

sabato 26 gennaio alle 11.30 nell’aula magna di viale Allegri 9 a Reggio Emilia concluderà la cerimonia di inaugurazione dell’832esimo Anno Accademico dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ( comunicato stampa).

Non so se gli studenti saranno ammessi alla cerimonia e se avranno la possibilità di fare domande: mi piacerebbe che ciò fosse possibile ma non dipende certo da me. In ogni caso, il presidente ha un sito tutto per sé ( sito) e dà la possibilità di scrivergli: magari, se gli scrivi, ti risponde o ricava qualche spunto per il suo discorso (ha 30′ a disposizione: in 16′ John Maeda ha detto una quantità incredibile di cose interessanti).

Il presidente è un grande fautore di Internet:

“Sono infatti convinto che le tecnologie dell’informazione siano oggi essenziali per lo sviluppo della partecipazione democratica e auspico fortemente che esse diventino sempre più un fattore di progresso civile, culturale e sociale.” (cit.)

La biografia è, una volta tanto, scarna ( biografia) e, per fortuna, lo è anche la sua agenda per il 26 gennaio ( agenda): quel giorno l’impegno è tutto per Unimore. Il presidente è un signore affabile e educato, ha uno staff di 4 persone e usa Internet. Insomma, cosa aspetti? Non hai domande da fargli? Tu sei un voto che durerà nel tempo (sei giovane): vuoi che non ti risponda?


Yale University

01/21/2008

Yale è un’università USA (privata) di altissimo livello (al 3° posto nella classifica delle università USA stilata da US News). Ne avevo già parlato a proposito del loro progetto Open Yale Courses (I video delle lezioni negli USA e altrove).

Dai un’occhiata al suo sito ( www.yale.edu): rimarrai stupito dalla sua chiarezza. Guardati lo slideshow: belle foto che trasmettono bene l’atmosfera di quel campus. Leggi il factsheet: penserai “questi qui hanno dei bei numeri“. Toh guarda, hanno messo on-line anche le foto dell’arrivo delle matricole 2007: eh sì, le matricole arrivano tutte insieme e incominciano i corsi a inizio settembre.

Ah già: ma come mai non cerchiamo di copiare anche noi la struttura del sito, lo slideshow e il factsheet?


Alagna Valsesia

01/20/2008

è un posto che conosco da quando ero studente: un paese con magnifiche case walser ancora abitate e un’aria di montagna malgrado la sua bassa quota (1.154 mt.)( Wikipedia). Vero, in paese c’è qualche schifoso condominio anni ‘60 e un sacco di seconde case sempre chiuse ma l’ambiente è molto meno scalcinato che altrove.

Adesso c’è l’ennesimo progetto di “valorizzazione” che fa brillare gli occhietti agli agenti immobiliari: il vicesindaco fa l’agente immobiliare e io spero che anche lui, come San Paolo, caschi da cavallo e si ravveda. Purtroppo non si è ravveduta la giunta comunale che ha approvato la costruzione di un parcheggio multipiano davanti alla funivia: se avessero fatto un viaggio di studio (pagato dai contribuenti) a Saas Fee o a Zermatt avebbero capito che non è necessario far entrare le auto in un paese di montagna. E’ l’Italia, bellezza!

Da qualche anno, con il trip del freeride (fuoripista) è arrivata una clientela di stranieri sportivi (Svedesi, Norvegesi, Tedeschi, Inglesi, ecc.): sono quelli che trovi in funivia alle 8.30. A quell’ora Alagna assomiglia a La Grave ( La Grave: che posto!). Per questa stagione 2007-08 i fuoripista di Alagna sono da raggiungere con le pelli di foca (o le ciaspole) visto che la vecchia funivia di Indren ha chiuso i battenti e la nuova sarà operativa (forse) fra un paio d’anni: un’occasione da non perdere!

Posti dove stare a Alagna? Tre:

  • Baita Reale: una baita Walser costruita ex novo e divisa in piccoli appartamenti con cucina che puoi affittare anche per un solo weekend.
  • Montagna di luce: un micro albergo in una vecchia casa ristrutturata ad arte. Ci siamo stati un sacco di volte con grande piacere anche se le colazioni della mattina sono scarsine e adatte ad uno sci turistico. Se arrivi in sci tieni conto che devi camminare una mezz’oretta (scarsa) visto che si trova nella frazione Pedemonte.
  • Rifugio Guglielmina: un albergo di fine ‘800 a 2.880 metri di quota. Un posto magnifico in cima al vallone d’Olen: una bella zona di fuoripista che puoi goderti prima di chiunque altro appena dopo aver fatto colazione alle 8 di mattina. Il Guglielmina si raggiunge sci ai piedi dal passo dei Salati dove arrivi con una funivia da Alagna o con una ovovia da Gressoney Stafal. Da quest’anno il rifugio ha doccia calda e camere riscaldate: cosa vuoi di più?

Il Sole 24 Ore riceve dallo stato 19 milioni

01/19/2008

19.222.787 euro nel 2006, leggo sul blog di Beppe Grillo ( 17 gennaio 2008)(è la citazione di un brano di Beppe Lopez, La casta dei giornali). Perbacco! Non lo sapevo e mi ha dato molto fastidio saperlo. Mi consideravo un lettore part-time del Sole 24 Ore per due motivi: lo leggevo 2-3 volte per settimana e poi molti articoli li saltavo a pié pari visto che li avevo già letti su New York Times o Wall Street Journal.

In una situazione di information overload eliminare il Sole 24 Ore mi fa risparmiare tempo e anche soldi: è vero che durante la settimana la lettura era frutto di una squisita cortesia dell’albergo Morandi (un piccolo ma gradevolissimo albergo di Reggio Emilia dove domina la simpatia) ma la copia del sabato me la pagavo io qui ad Antey.

Ma veniamo ai risparmi. Se non compro più il Sole al sabato risparmio 75 € all’anno. Mica pochi. Potrò usarli per comprarmi qualche rivista di sci (forse loro non ricevono quattrini dallo stato). Già e poi c’è il tempo dedicato a leggere notizie già lette e comunque vecchie visto il costante ritardo del cartaceo rispetto all’on-line: 20 minuti per 250 volte fa 5.000 minuti ovvero 83 ore all’anno: perbacco, più di un corso universitario!

Ho solo un dubbio: 150 copie del Sole 24 Ore all’anno fanno grosso modo 250 € (100 a 1 € + 50 a 1,5 €). Ho fatto abbassare il PIL di ben 250 €? Quasi quasi mi sento in colpa…

PS: il blog di Beppe Grillo è interessante ma NON è una fonte primaria. Sono andato a cercare la fonte dei dati sui finanziamenti ai quotidiani. Ne ho trovate due: un servizio RAI del 2006 ( Report del 23.11.2006). Nel servizio si riporta la fonte primaria dei dati: il Dipartimento per l’informazione e l’editoria – Presidenza del Consiglio. Da quanto ho potuto vedere il finanziamento ai quotidiani come il Sole 24 Ore prende la forma di rimborsi per le spese postali di invio del quotidiano agli abbonati e contributi per l’acquisto della carta. Toh: in un mondo digitale si finanzia la sopravvivevza del cartaceo… Contributi diretti se li prendono invece i quotidiani politici e gestiti da cooperative di giornalisti.

Anche in questa occasione si tocca con mano la scarsa chiarezza comunicativa dei siti istituzionali: perché non pubblicano una tabellina che riporta i contributi (diretti e indiretti) assegnati alle singole testate? Ma è troppo chiederlo a chi approva leggi di 1.193 commi ( post del 27.12.2007).


    Gli esami universitari

    01/18/2008

    che faccio da un paio d’anni sono solo orali. Evito il problema che la gente cerchi di copiare e mi risparmio la vista su calligrafie illeggibili e la testa su fesserie di ogni genere. Viste le cose di cui mi occupo per tutti i corsi ci sono file da preparare e presentare all’esame ( Sillabi). Spesso chiedo che i file mi vengano inviati prima e così ho tutto il tempo per guardarmeli e annotarli. Esaminare un prodotto intellettuale (file) e vedere poi come una persona sa usare il web e il pc mi sembra, nelle mie materie, l’unico modo sensato per valutare i saperi e le capacità degli studenti in un paese che per cena si nutre di quiz demenziali.

    Problemi? Sì purtroppo mi trovo talvolta faccia a faccia con studenti che si trascinano nel loro percorso scolastico come degli zombie sprecando in università anni preziosi di vita e poi con autentici margniffoni abituati a scopiazzare e a far finta ( Tanto il prof non legge). Una situazione che affonda le sue radici in una scuola secondaria sgangherata e alla deriva ma in cui sopravvivono ancora docenti capaci, ricchi di humor e di umanità ( Blog Vita da prof).

    ? € Ti piacciono le inchieste giornalistiche? Sei uno/una che reagisce davanti all’assurdità e alla mala fede? Gli esami universitari: studenti e docenti potrebbero essere il titolo di un reportage multimediale e perché no diventare il tema di un bestseller sul genere di “Io speriamo che me la cavo” (88.000 pagine su Google…).


    La semplicità rende

    01/17/2008

    When it comes to tech simplicity sells è il titolo di uno speech di David Pogue ( columnist di personal technology al New York Times) alle TED Conferences nel 2006. Adesso siamo nel 2008 dirai tu: vero, ma io ho visto quel video ( 20′ ) solo ieri, mi è piaciuto un sacco e oggi te lo segnalo.

    Che David Pogue fosse bravo, simpatico e divertente lo sapevo già, ma qua è un vero mattatore. Parla bene, suona il piano, canta, presenta delle belle slide, dice delle cose intelligenti. Cosa vuoi di più? Meriterebbe una laurea honoris causa in Scienze della comunicazione (e dell’economia).

    Questo post appartiene alla categoria “Produttività“: come mai? Le cose (lezioni, testi, macchine, ecc. ecc.) semplici fanno risparmiare tempo e permettono di fare tante altre cose. Non è questa la produttività?

    ? Ah, già che ci sono: 3 punti in più in un esame a scelta (dei miei) a chi mi segnala un video sulla semplicità che stia alla pari con questo di David. Non si trova? Fallo tu e ti do 5 punti.


    Apple stupisce ancora con MacBook Air

    01/16/2008

    il portatile ( video 13,3″ ) più sottile al mondo (< 2 cm) ricco di piccole (ma utilissime) novità:

    • si accende aprendo lo schermo
    • la tastiera è retroilluminata (ottimo per presentazioni in aula e per lavorare in aereo)
    • muovendo le dita sul touchpad puoi zoomare il testo (con il browser Safari) o zoomare, sfogliare e ruotare le foto (con iPhoto).

    L’oggetto è poi bello. Difetti? Qualcuno c’è:

    • la connessione Internet è solo wireless
    • non ha lettore di CD-DVD (esiste, esterna, nel modello MacBook Air Pro)

    ma entrambi i difetti sono marginali: la connessione wireless permette di leggere CD inseriti in un altro PC. Davvero chiari e ben fatti lo spot e il demo tour. E poi magari leggi l’articolo di Walt Mossberb ( Wall Street Journal 24.01.2008)

    MacBook Air è stata una notizie che Steve Jobs ha dato a Macworld 2008:

    • 5 milioni di copie di Leopard (il nuovo sistema operativo) vendute nei primitre mesi
    • Time Capsule: un’unità backup wireless
    • 4 milioni di iPhone venduti nei primi 200 giorni
    • 4 miliardi di brani musicali venduti su iTunes
    • noleggio films su iTunes (ma non per noi in Italia).

    ( presentazione di Steve Jobs).

    ? Perché il governo non ingaggia qualcuno di Apple per migliorare la propria comunicazione? Non ci sono soldi? Prendere esempio non costa nulla.

    ? Ci sono differenze tra i quotidiani italiani e quelli USA? Guarda un po’ l’articolo apparso oggi su La Repubblica e confrontalo con quello di New York Times, poi fai lo stesso con due quotidiani economici (Il Sole 24 Ore e Wall Street Journal).


    Il business dei matrimoni a Kabul

    01/15/2008

    Boom Times for Afghan Weddings è un bel video ( New York Times) che potrebbe essere stato girato in Italia: a Kabul come del resto a Milano, Brescia o Napoli la gente fa debiti per un pranzo di matrimonio. Che poi alla fine diventa una palla colossale per gran parte degli invitati tolti gli anziani che rivelano una capacità incredibile di ingollare cibi e bevande oltre ogni limite. Almeno da noi i pranzi sono un’occasione per cuccare, ma gli afgani non hanno neppure questa chance visto che vige la separazione dei sessi anche quando si mangia e si balla. Ma c’è qualcuno che se la passa bene? Certo: il proprietario del ristorante: un afgano molto, molto intraprendente che farebbe un sacco di quattrini anche da noi.

    Già che ci siamo, visto che ai matrimoni la gente beve e quindi è ben disposta a spendere, perché non pensi di sfruttare l’occasione per scattare foto e comporre un reportage in tempo reale con tanto di interviste a invitati e sposi? Non pensi che un sacco di invitati, a Kabul come a Modena comprebbe un tuo bell’articolo illustrato, magari stampato su carta fotografica in formato A3 e poi plastificato così da servire da tovaglietta all’americana?

    ? Devi lavorare all’e-book per il corso di Editoria multimediale e hai vista un matrimonio (di altri)? Perchè non metti insieme le due cose? Il tema dell’e-book per il corso è “il viaggio” e il matrimonio è di sicuro il viaggio più interessante (e rischioso) che si possa fare (lo so per esperienza…).


    Idee per guadagnare

    01/14/2008

    è la nuova Categoria che ho creato oggi. Mi sono reso conto che qua e là alcuni post davano degli spunti che potevano avere risvolti concreti. E allora mi sono detto: “dai mettiamo le cose in chiaro“. Per farlo ho semplicemente messo davanti all’idea un . E’ un modo come un altro per suscitare interesse e coinvolgere gli studenti in una situazione che fa di tutto per lasciarli quieti a dormire. Vediamo un po’ se funziona e cosa viene fuori.


    Le immagini sono potenti: Pangea Day!

    01/14/2008

    Se tutto il mondo stesse a guardare, tu che storia racconteresti? Questa la domanda alla base di Pangea Day: esaltare la potenza dell’immagine e del film permettendo a chiunque di provare a raccontare. Le opere migliori verranno presentate il prossimo 10 maggio in tante città e rese disponibili su Internet. Un’idea affascinante proposta con veemenza e passione dalla regista Jehane Noujaim. Vuoi farti un’idea del tipo di film? Vai sul menu “Submit a film” e quindi fai clic su “Inspirational films”: stupefacente The Final Frontier con due ragazzini come attori e autori, ma delizioso anche Modern Life breve film muto di una coppia che vive solo quando dorme (e sogna).

    ?  Devi lavorare all’e-book per Editoria multimediale e hai già dei video clip? Puoi realizzare un e-book fantastico mischiando testo, foto e video: accendi la tua creatività e passione con i video di Pangea Day e poi buttati allo sbaraglio. Sarai un innovatore: in biblioteca e in libreria non c’è nulla del genere.


    Meglio Chamonix o Courmayeur?

    01/13/2008

    Dipende dai gusti: a Courmayeur ci sono soprattutto italiani e lo struscio in via Roma fa contente le sciure con la pelliccia che si sentono come a Milano. A Chamonix c’è tutto il mondo in un mix curioso in cui abbondano alpinisti e ski bums (“bum” che vuol dire? Dictionary) con sci e sacco in spalla. A Chamonix chi vuole spendere poco trova tanti posti: alberghetti, ostelli (gites) e rifugi dove un letto costa 12-13 €. A Courmayeur è dura spendere poco e non mi risulta che esista qualcosa di simile ai Grassonets (due chalet di Argentière dove la mezza pensione costa 26 €, ma gli ospiti si lavano i piatti).

    Il fuoripista a Chamonix è grandioso anche se ha un grande difetto: è noto in tutto il mondo e quindi c’è sempre troppa gente! Le zone che meritano davvero sono tre:

    Ma Courmayeur è anche Val Ferret e Val Veny: due valli meravigliose che non si sa come sono rimaste intatte. Per chi scia (con il sacco in spalla) la Val Veny offre un’eccellente soluzione in un posto fantastico: il rifugio CAI Uget (42 € la mezza pensione in camera a 3-4 letti). Courmayeur ha una funivia ricca di storia e fascino che porta una dozzina di persone per volta alla punta Helbronner a 3462 mt.: da lì fantastiche discese fuoripista (Toula, Torrioni, Marbrées, Vallée Blanche).

    Vuoi saperne di più? Scarica le brochures (file pdf) disponibili per Chamonix e per Courmayeur. E poi dai un’occhiata alle foto di Mickael Taleb.

    E per il fuoripista ricordati: prudenza! ( video di La Chamoniarde).

    ? Ti piace la montagna? Una gita di 3 ore può essere un viaggio che ricorderai per tutta la vita. E una raccolta di gite in formato pdf con cartine interattive, foto a colori con fumetti, video e audio non è qualcosa che può far saltare sulla sedia anche il socio CAI più all’antica? Altro spunto per l’e-book di Editoria multimediale…


    Consumer Electronics Show 2008

    01/12/2008

    a Las Vegas (Nevada, USA) è l’occasione per vedere in anteprima i prodotti che fra qualche mese arriveranno sui mercati di tutto il mondo: TV, telefoni, fotocamere e videocamere, lettori, gadgets vari… Per un quadro d’insieme ti segnalo lo slideshow di PcMag: un modo molto efficace per parlare di un evento, o no? E non perderti l’articolo e il video di David Pogue sul New York Times.

    Ah già, ma tu hai idea di che razza di posto sia Las Vegas? No? Dai un’occhiata qui. E dato che a Las Vegas (come del resto ovunque) ci vanno le persone più diverse ecco dei profili di visita. Non è una bella idea da proporre a qualche ufficio turistico nostrano?


    Baby sitting per anziani?

    01/11/2008

    Leggo su Wall Street Journal ( Finding Day Care for Your Parents) che negli USA ci sono 3.500 centri di day care che permettono a chi ha in casa anziani non autosufficienti di avere un’assistenza diurna specializzata. Non lo immaginavo e sono andato a dare un’occhiata alle pagine gialle USA ( Yellow Book), così ho anche colto l’occasione per vedere come funzionano.

    Tu dirai: ma noi in Italia abbiamo le badanti. Vero, le ho avute anch’io per i miei e so per esperienza che si tratta di una soluzione tutt’altro che semplice: costa un sacco di soldi, non sai chi ti prendi in casa e di punto in bianco puoi rimanere a terra. Se l’anziano non è bloccato a letto, il day care può essere un’opzione valida: costa meno (circa la metà dell’assistenza domiciliare), dà maggiori garanzie (i centri sono soggetti a controlli), offre maggiori servizi (grazie alle economie di scala viene in genere garantita la presenza di un infermiere), permette migliori relazioni e risulta più stimolante rispetto a stare soli in casa con una badante.

    Possibile che in Italia qualcuno non ci abbia ancora pensato? Che ne dicono i media italiani? E gli enti locali (comuni, province, regioni)? Tu dirai: “ma perché mi parla degli anziani?“. Ovvio: fra qualche anno sarà un problema anche per te e prima che lo diventi potrebbe anche essere un’opportunità. In un paese vecchio come l’Italia c’è un bisogno di imprenditoria in questo campo.


    Spedire un CD al prof

    01/10/2008

    è un controsenso visto che tutti usiamo l’e-mail. I file pesano molto? Usa i servizi disponibili:

    • Alice Giga Mail e Libero Jumbo Mail permettono di inviare a chi desideri una mail con il link da cui sarà possibile il download del tuo file (fino a 2 Gb)
    • WordPress permette di creare gratis un blog su cui fare l’upload di file (fino a 70 Mb per file per complessivi 3 Gb): poi puoi inviare a chi vuoi una mail con il link da cui fare il download
    • DivShare permette non solo il download ma anche l’apertura on-line: ma il servizio gratuito fa apparire fastidiosi pop-up e quindi lo sconsiglio.

    Per motivi vari non puoi usare e-mail e devi proprio spedirmi un CD con i tuoi pesantissimi file? In tal caso segui queste semplici regole:

    • nel CD inserisci un file .txt con l’elenco dei file presenti e la descrizione del loro contenuto. Ricordati di aggiungere il tuo nome e il tuo indirizzo di e-mail o, in assenza di e-mail, il tuo n. di cellulare (altrimenti come faccio a dirti che ho ricevuto il tutto?)
    • con un pennarello scrivi sul CD il tuo nome e cognome, e-mail (o n. di cellulare)
    • spedisci per posta normale, NON per corriere o per raccomandata
    • usa una busta a bolle (la vendono negli uffici postali)
    • scrivi sulla busta in alto a sinistra il tuo nome e indirizzo, in basso a destra l’indirizzo
    • chiudi la busta con del nastro adesivo.

    Dove devi spedirmi il CD? Dove abito:

    Corrado de Francesco
    fraz. Clou 32
    11020 La Magdeleine (AO)

    Regole ovvie? Non direi a giudicare dai plichi che ho ricevuto da studenti universitari nelle ultime settimane: sembravano preparati da semianalfabeti. Regole utili? Sì, specie quando invierai qualcosa di serio (il tuo CV, un preventivo, un lavoro, ecc.) e sarà vitale per te non finire nel cestino. La busta è la prima cosa che vedranno di te e su quella base ti giudicheranno.


    Microsoft si pappa Fast Search

    01/09/2008

    Microsoft ha offerto 1,2 miliardi $ per comprare la società norvegese Fast Search ( press release). Fast Search produce e vende motori di ricerca a grandi aziende. La notizia mi ha colpito perché tra i tanti prodotti di Fast Search c’è Folio: il software (di ricerca e publishing ipertestuale) su cui ho lavorato per tutti gli anni ‘90 e per cui avevo lasciato l’università nel lontano 1997.

    Alla notizia mi sono sentito come se avessi saputo che un emiro aveva fatto una promessa di matrimonio ad una mia fidanzata di tanti anni prima. All’annuncio (di Microsoft) il titolo FastSearch è schizzato in su del 40%: se era una brava ex me lo poteva dire così compravo un po’ di sue azioni…

    Scherzi a parte, si è proprio chiuso un periodo della mia vita: ho usato Folio per quasi 20 anni e la notizia che adesso è di Microsoft mi fa passare la voglia di utilizzarlo ancora.


    Musicista fa rima con regista

    01/08/2008

    questa è la conclusione cui sono arrivato ascoltando Denis Dercourt musicista e regista del film La tourneuse de pages: una storia di vendetta e di musica. L’ho trovato un bellissimo thriller con l’eleganza e lo stile dei migliori film francesi.

    Il Dvd del film contiene un eccellente e ricco backstage in cui puoi sentire la passione di Denis Dercourt. La sua intervista vale da sola il costo del noleggio.

    Per questo film le informazioni disponibili sul solito Internet Movie Database non mi sembrano granché. Se vado su Amazon trovo più commenti su Amazon.com che su Amazon.fr. Tralasciando la solita Wikipedia che è ormai come la rucola nei ristoranti di serie B, a quali siti fai riferimento per trovare informazioni complete su film francesi? Per cortesia, lascia perdere i sitini dei vari Corsera, Repubblica, La Stampa e simili, passa il confine e vai in Francia: guardati bene intorno prima di inviare un commento.