Google Goggles per cercare con le immagini

12/20/2009

come si chiama quella montagna? Chi è quel tizio che è arrivato con una coda di fotografi? E via con ricerche che è difficile tradurre in parole ma che si basano su un’immagine. Google promette di dare risposta nel modo più semplice: fotografando quello che vediamo e mandando l’immagine a Goggles.

GOOGLE > GOGGLES

Bella idea! Per saperne di più guardati il video:


Le risorse digitali nelle scuole dei paesi nordici

12/17/2009

Beyond Textbooks Digital Learning Resources as Systemic Innovation in the Nordic Countries, è un rapporto appena pubblicato dal Centre for Educational Research and Innovation (OECD).

OECD > Beyond Textbooks

Gratis puoi scaricare la versione pdf (sola lettura). Lo segnalo come fonte su cui realizzare una tesina della laurea triennale: un’occasione per fare un lavoro utile e interessante.


SnagIt per Mac

12/16/2009

sino all’altro ieri SnagIt esisteva solo per Windows. Uso l’imperfetto perché adesso è disponibile una versione per Mac (beta). Dove?  Qui!


Autori senza editori?

12/15/2009

Non siamo ancora a questo punto e probabilmente non ci arriveremo mai. Storicamente l’editore svolge l’essenziale funzione di applicare uno standard alla produzione dei testi e un ruolo del genere viene in genere garantito da un soggetto diverso dall’autore (ma ci sono eccezioni: penso a Edward Tufte). Ciò detto, negli USA stanno emergendo iniziative che tendono a scavalcare gli editori tradizionali creando un rapporto diretto (e assai più profittevole) tra autore e venditore. Uso il termine venditore e non libreria perché le librerie vengono progressivamente sminuite e minacciate da questi nuovi soggetti. Di chi sto parlando? Ma di Amazon e degli e-book!

Segnalo l’articolo Top Author Shifts E-Book Rights to Amazon.com (di Brad Stone e Motoko Rich, New York Times) perché la vicenda di cui parla va proprio in questa direzione. Si parla di un famoso autore di bestseller che ha firmato un contratto per la vendita dei suoi libri in formato e-book scavalcando il suo editore originario. Chi ci guadagna? L’autore che spunta così royalties maggiori, l’editore della versione e-book che ha costi e margini inferiori all’editore cartaceo, e poi Amazon che si ritaglia una fetta maggiore della torta.


I video dell’Ansa

12/14/2009

hanno fatto un bel passo avanti rispetto a qualche tempo fa. Adesso i video compaiono in una finestra sinottica che permette la visione per categorie:

ANSA > 14.12.2009 > Video

Con un click su + selezioni i video che appariranno poi nella finestra MYVIDEO:

ANSA > Myvideo

analoga la gestione delle foto.

E gli altri media (giornali, TV, periodici) cosa fanno? Un tema da approfondire nel corso di Nuovi media: se l’argomento ti interessa, prepara una presentazione (5-6 minuti).


Esami di gennaio e febbraio 2010

12/13/2009

nella pagina Esami trovi le date degli esami di Nuovi media e Editoria multimediale di gennaio e febbraio 2010. L’ora cui presentarsi verrà pubblicata a chiusura delle iscrizioni (due giorni prima della data di esame).


Meglio affittare che comprare casa

12/12/2009

è quello che stanno pensando (e facendo) molti americani che, invischiati in mutui di importo superiore al valore della casa in cui abitano, decidono di lasciar perdere e diventare inquilini. Questo è quanto leggo in American Dream 2: Default, Then Rent (di Mark Whitehouse, Wall Street Journal, 10.12.2009). Segnalo la foto aerea del quartiere analizzato nell’articolo: un bell’esempio di sommario visuale che potresti imitare nel tuo e-book.

WSJ > Rethinking the American Dream (Grafico)

Un articolo del genere sarebbe realizzabile anche in Italia?


Storie positive

12/10/2009

Intesa Sanpaolo è alle spalle di perFiducia: un’iniziativa interessante per la realizzazione di cortometraggi che promuovano la fiducia e l’ottimismo. I tre che ho visto mi sono piaciuti e te li segnalo:

PER FIDUCIA

Curiosa anche l’idea di proporre a chiunque di inventare una storia in un modo un po’ diverso dal solito:

perFiducia


Troppe ville e troppi alberghi

12/09/2009

Paradise Lost for Wealthy Resort Novice (di Chris Hudson, Wall Street Journal) affronta un tema di attualità: l’eccesso di costruzioni di lusso (alberghi, ville e condomini) avvenuto negli anni del boom e l’attuale situazione di eccesso di offerta. L’articolo prende lo spunto da un’operazione immobiliare in un’area dei Caraibi (British West India) ma poi presenta dati su altre iniziative caraibiche avviate da ricchi vari (tra questi i fondatori di Microsoft, Dell, eBay) che si sono rivelate pessimi affari. Ti segnalo l’articolo perché, oltre ad un interessante video, contiene un bel grafico interattivo dal titolo emblematico Sand Castles (ovvero castelli di sabbia):

WSJ > Sand Castles (grafico interattivo)

Naturalmente c’è chi dirà che il fenomeno è solo di quelle zone (Caraibi) o alla peggio riguarda Dubai e simili (Spagna, Francia, ecc.), mentre in Italia tutto va bene e le seconde case si vendono al volo come sempre grazie alla ricchezza nascosta delle famiglie italiane e quindi fanno bene i comuni che continuano a non porre limiti alla proliferazione di seconde case già alquanto inflazionate ( post Una montagna di seconde case). Questo, almeno, è quanto pensano alcuni…

L’articolo è anche un’occasione per riflettere su quanto il mercato immobiliare sia trasparente all’estero e assai meno alle nostre latitudini.

Il grafico interattivo è uno spunto per realizzare soluzioni analoghe con Acrobat tramite le Sticky Notes.


eDGe: un e-book reader per scuole e università

12/07/2009

Sabato, tornando in sci da Zermatt con 7-8 kg di spesa nel sacco, pensavo agli studenti italiani che si portano in spalla 10-12 kg di libri, quaderni e carte varie. Sono certo che fra qualche anno non assisteremo più a scene del genere. L’industria e il mercato sono più dinamici di qualsiasi ministero e si stanno dando da fare per sviluppare nuovi prodotti che rispondano ai problemi della vita quotidiana come, ad esempio, trascinare kg di carta sulle spalle.

Altrove ho parlato di Kindle ( post Nook o Kindle e Kindle a La Magdeleine) e non vi è dubbio che per molti libri di testo possa essere una soluzione. Se penso ai “libri di testo” che vedo nei programmi di esame di tanti corsi universitari Kindle sarebbe un’ottima soluzione: l’unico ostacolo è rappresentato dagli editori che temono di vedersi sfuggire di mano il lucroso mercato di libretti venduti a caro prezzo e sono terrorizzati dall’idea di avere soluzioni tipo iTunes per la vendita dei loro “libri di testo“. Dico di “libri di testo” perché si tratta di edizioni di formato tascabile, di layout inesistente, con solo testo a parte qualche tabellina di dati e senza uso del colore.

Ci sono però ambiti scolastici in cui i libri di testo hanno layout complessi, contengono fotografie e illustrazioni a colori. Per questi testi (dalle elementari al liceo) un reader monocromatico come Kindle o i suoi competitor (B&N Nook, Sony Reader, ecc.). non appare adeguato. Ecco allora enTourage eDGe:

EnTourage eDGe

Dove sta la novità? Nell’idea di abbinare ad uno schermo monocromatico un secondo schermo LCD a colori su cui visualizzare foto, illustrazioni o filmati a colori:

enTourage eDGe

Si poteva fare di più? Certo, lo dicevano anche nel 1452 quando Gutenberg pubblicò la sua Bibbia.


Il segreto di Zermatt

12/05/2009

Stamattina abbiamo preso la prima funivia e alle 9 eravamo a Plateau Rosa prima delle folle del sabato. Un giretto fuoripista sul ghiacciaio e poi giù a Zermatt a fare la spesa ( post Conviene fare la spesa in Svizzera?). Tornando dalla Coop abbiamo incrociato per strada i soliti gruppi di italiani vaganti con l’aria un po’ stupita: guardandoli mi è venuta in mente la canzoncina “quando i bambini fanno ooooh” ( video su YouTube).

Zermatt, a fianco del municipio

E’ sempre così, gli italiani rimangono a bocca aperta a Zermatt: to’, non ci sono le macchine, guarda le gioiellerie non hanno le saracinesche, che bei negozi, nessuna donna ha la pelliccia, ma non ci sono agenzie immobiliari? ma come è pulito per strada, e poi non ci sono scritte sui muri


Il caso di Amanda Knox visto da lontano

12/04/2009

fa impressione. O meglio fa impressione il modo con cui si è svolto il processo sinora. Amanda Knox Revisited (di Timothy Egan):

As this week’s closing arguments showed once again, the case has very little to do with actual evidence and much to do with the ancient Italian code of saving face. [...]

[...] So, why has Knox been jailed for two years? As near as I can tell, she is on trial for inappropriate behavior.

Ti segnalo l’articolo di T. Egan perché è sempre bene cercare di vedere le cose che abbiamo vicino con un po’ di distanza…


I consigli di un bravo commesso

12/03/2009

Per qualsiasi articolo sportivo (sci, scarpe, giacche, sacchi, ecc.) ci sono decine e talvolta centinaia di possibili scelte. Un bravo commesso è prezioso per aiutare il cliente confuso come l’asino di Buridano. Il problema è che il commesso coscienzioso (e competente) rischia di dedicare troppo tempo anche chi alla fine non comprerà nulla. Per tagliare questi costi e per ottimizzare il canale delle vendite on-line, REI Coop ha sviluppato sul proprio sito una vera e propria sezione Expert Advice. L’ho esplorata e mi sembra davvero preziosa anche per chi comprerà altrove.

REI > Expert Advice >Skis

Di REI ho già parlato in altri post (clicca sul tag REI e li vedi): è la maggiore cooperativa USA di articoli sportivi. La conosco e frequento da 30 anni e per me rimane un punto di riferimento eccellente anche per quanto riguarda l’e-commerce.

C’è qualcosa di analogo (a Expert Advice di REI) altrove? Io non penso proprio: se tu lo conosci faresti una cosa carina a socializzare quello che sai come ho fatto io.


Cosa regalare a Natale

12/02/2009

è un bel problema che puoi risolvere in tanti modi:

  1. eliminare i regali e sostituirli con una bella lettera (lettera non e-mail!) piena di belle parole e scritta con bella calligrafia (non stampata dal PC!)
  2. fare qualcosa con le tue mani: biscotti, marmellate, collane di pigne, raccolte di sassolini, ecc.
  3. comprare solo libri (al supermercato che preferisci in base al tuo orientamento ideologico) scegliendoli dalla lista dei bestseller e mettendoci sopra una bella dedichina manoscritta
  4. leggere le guide e guidine che trovi ovunque: quotidiani, settimanali, siti web ecc.

OK, se sei orientato ad aumentare il PIL e vuoi spendere i tuoi soldi nel rito dei regali la guida di Wall Street Journal ti può incuriosire. Se invece ti riconosci nelle modalità 1, 2 e 3 ma sei uno studente di Editoria multimediale la guida di WSJ ti deve comunque incuriosire visto che si tratta di un esempio diverso di sommario visuale:

WALL STREET JOURNAL > Gift Guide 2009

Come puoi notare i regali sono riordinabili in vari modi: in base al prezzo, secondo la categoria e in base al giornalista che li ha proposti. Alcune proposte sono bizzarre (eufemismo): vaccinazione antinfluenzale, bottiglia di Gin, assicurazione infortuni per il gatto, ecc.

Vediamo nei prossimi giorni se qualche testata italiana replica questo approccio: sarei curioso di sapere cosa consiglia Massimo Gramellini (La Stampa), meno di sapere la shopping list di Bruno Vespa.

A questo punto, perché non sfruttare il blog per raccattare idee e consigli? La butto lì: tu cosa consigli come regalo (costo max 20 €)?


Flyp è una vera rivista on-line

12/01/2009

Nel titolo vedi già la risposta alla domanda nel post di ieri ( Nuovi media a 60 anni): se avevi letto l’articolo di New York Times lo sapevi già. Comunque sia, ormai qualsiasi rivista cartacea, settimanale o mensile che sia, ha il proprio sito web così come qualsiasi quotidiano che si rispetti. Molti hanno anche versioni digitali in formato PDF o tramite Zinio ( post Riviste digitali). Si tratta comunque sempre di iniziative che nascono da realtà cartacee. Ben diversa è la natura di Flyp:

FLYP is a dynamic online, multimedia magazine that combines text, video, audio, animation and interactivity into a new kind of storytelling.”

Questa la sua homepage:

FLYP > Homepage

bel layout e bella grafica e soprattutto privo di qualcosa di assai fastidioso. Cosa? Ma perbacco, la pubblicità!

I contenuti di Flyp trattano i temi più diversi con un uso combinato di testo, immagini, audio e video come non hai mai visto prima. Non ci credi? Dai, fai click sulla pagina qui sotto e verifica di persona.

FLYP > Best Face Forward (di Matthew Schaeffer & Tara Kyle)

Sei uno studente di Nuovi media o di Editoria multimediale? Se sì vai a vedere Flyp e prendi nota delle tue reazioni (positive e negative) e poi, perché no, dai ordine alle tue idee scrivendole e magari inviando un commento.


Nuovi media a 60 anni

11/30/2009

mi è piaciuto molto l’articolo Over 60, and Proud to Join the Digerati (James R. Gaines, New York Times, 28.11.2009). Mr. Gaines, già direttore di periodici come Time e Life, dal 2008 è direttore (editor in chief) di una rivista on-line: lì si trova a contatto con collaboratori molto più giovani e molto più competenti di lui sugli aspetti tecnologici. Qualcuno di loro sa bene come stanno le cose e glielo dice:

“New media isn’t about who has the longest résumé. It’s about who has the best ideas and who can implement them the most creatively. That’s something that age can’t really teach you.”

Stando così le cose, cosa può fare mr. Gaines? Molto, come riconosce uno dei giovani con cui lavora:

“Seeing someone like Jim find what we’re doing exciting has made me see it in a new way, sort of like when I started out. His enthusiasm for it reminds me why I went this way.”

Mi riconosco in mr. Gaines? Abbastanza, anche se, per fortuna, non ho ancora 60 anni…

A questo punto, se tu sei uno studente di Nuovi media questa è l’occasione per venire allo scoperto e incominciare a fare qualcosa (il corso inizierà a fine febbraio 2010): come si chiama la rivista dove lavora il sig. Gaines? La conoscevi? Cosa trovi lì di interessante? Datti da fare, incomincia a dare forma alle tue idee e manda un commento.


Previsione di apertura

11/29/2009

è la dicitura standard che trovo sulla pagina “impianti e piste in tempo reale” delle funivie di Cervinia ( sito web). A quel punto per vedere se si può sciare vado a vedere la pagina “Impianti aperti” di Zermatt ( pagina web): lì si capisce subito e in tempo reale come stanno le cose. Quando la situazione è brutta sulla cartina non compaiono neanche gli impianti figuriamoci le piste! Stamattina il tempo fa davvero schifo e questa è la situazione alle 8.07:

ZERMATT > Piste e impianti (29.11.2009 h. 8.07)


I sopravvissuti alla grande depressione

11/28/2009

degli anni trenta hanno oggi molti anni sulle spalle. E se allora erano già attenti all’andamento dei mercati, puoi immaginare che in questi 80 anni ne hanno viste di cose in borsa. Senza farla lunga Reshma Kapadia ha scritto un bell’articolo (premiato) They Survived the Depression in cui intervista 3 signori ancora attivi e attenti agli investimenti: uno ha la bellezza di 103 anni, il secondo ne ha 92 e il terzo 95. Come tutti gli anziani capaci di rimanere attivi e svegli dicono un sacco di cose interessanti.

? Domanda per gli studenti 2009-2010, sinora silenti anche se (spero) non dormienti: cosa manca in questo post?


Giulia Crespi e il FAI

11/27/2009

sono stati per tanti anni una cosa sola. Cos’é il FAI? E’ il Fondo per l’Ambiente Italiano ( sito web) una fondazione senza scopo di lucro che da più di 30 anni opera per la salvaguardia ambientale in Italia. Oggi, grazie al FAI decine di beni ambientali (ville, parchi, castelli, monasteri, ecc.) sono stati recuperati e aperti al pubblico ( beni del FAI). Chi è Maria Giulia Crespi Mozzoni? Una borghese milanese (la sua famiglia anni fa possedeva il Corriere della Sera) di 86 anni che negli ultimi 30 anni si è dedicata al bene pubblico. Un classico esempio di classe dirigente e non digerente. Riprendo da La Stampa (articolo di Renato Rizzo, 26.11.2009, p. 48) le parole di commiato dalla presidenza del FAI:

…la rabbia riaffiora anche nel giorno del saluto guardando ad un’Italia che divora la propria bellezza “complici imprenditori, cementificatori e finanzieri attenti solo all’interesse coadiuvati da politici che svendono il Paese per fare cassa e ottenere un utiler immediato. E gli italiani, noi italiani, perdiamo, così, oltre ai vantaggi che deriverebbero dal turismo, anche la salute e l’identità.”

A chi penso? A un sacco di gente che vedo famelica all’opera…


Dove vanno gli editor di Wikipedia?

11/26/2009

Wikipedia rimane un sito ultra popolare: 10 milioni di visitatori al giorno. E tuttavia qualcosa sta succedendo nella più famosa enciclopedia on-line: un numero crescente di editor (ovvero di utenti che scrivono e revisionano gli articoli) se ne va. Leggo tutto ciò nell’articolo Volunteers Log Off as Wikipedia Ages (di Julia Angwin & Geoffrey A. Fowler, Wall Street Journal, 24.11.2009). Come mai? Secondo alcuni, l’ambiente è diventato meno friendly di un tempo anche a causa delle norme di comportamento che si sono via via sviluppate, secondo altri la causa è da ricercarsi nella maturità dell’iniziativa che richiede revisioni più che stesure originali. Cosa succederà? Bella domanda cui sarà facile dare una risposta fra qualche anno.


La valanga del debito pubblico

11/25/2009

Gli USA stanno vivendo la stessa esperienza di molti privati alle prese con debiti (mutui ed altro) eccessivi: ad un certo punto si rischia di non essere più in grado di fare fronte agli impegni. L’articolo Wave of Debt Payments Facing U.S. Government (di Edmund L. Andrews per New York Times) contiene cifre agghiaccianti: la Casa Bianca stima che nel 2019 serviranno 700 miliardi $ all’anno per pagare gli interessi sul debito pubblico, ovvero 500 miliardi in più rispetto ad oggi. Oggi il debito pubblico degli Stati Uniti rappresenta circa l’80% del PIL (prodotto nazionale lordo) ma per il 2019 si stima che lo supererà ( grafico).

Sounds familiar? Certo, noi italiani abbiamo un debito pubblico molto più grosso degli americani: nel 2008 eravamo già al 106% del nostro PIL e nel 2009 dovremmo arrivare al 115% (Ministero dell’Economia e delle Finanze, Documento di Programmazione Economica Finanziaria 2009, p. 1 file pdf).


Mangiare veloce

11/24/2009

non è una bella cosa né in italiano né in inglese (fast food). Forse lo è un po’ di più in francese: così almeno penso dopo aver letto l’articolo Restauration rapide nation di Susana Ferreira ( articolo Wall Street Journal, 21.11.2009). A quanto  pare i grandi nomi della cucina francese si stanno dando fare per raccattare un po’ di quattrini con il mangiare di mezzogiorno: piattini elaborati a prezzi abbordabili da consumare in una ciotolina high tech a tronco di piaramide in pure plastic (vera plastica). Ottime idee per recuperare un fatturato visto il calo di coperti che i ristoranti soffrono alla sera. Del resto, il settore del mangiare veloce a mezzogiorno è in piena crescita ( post Cibo da strada): ormai gli unici che mangiano con calma seduti al tavolo sono i banchieri e gli artigiani.

In mezzo alla marea di roba sempre uguale (penso a kebab, burgers, toast, panini con breasaola-rucola-caprino, pizze e rustichelle surgelate, ecc.) ogni tanto compaiono delle vere e proprie meraviglie. Ne hai trovate nelle tue peregrinazioni di mezzodì? Se sì perché non dedicare ad ognuna di esse una bella pagina con foto, descrizione, intervista al creatore e ai consumatori? Ne potrebbe venire fuori un simpatico e-book che ti renderebbe simpatico ai baristi citati e popolare tra studenti e impiegati alla perenne ricerca di qualcosa di buono per alleviare il tran tran quotidiano. Va da sé che il tutto sarebbe una tesi(na) della triennale diversa dal solito…


Annuario Statistico Italiano 2009

11/23/2009

Il 20 novembre l’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) ha pubblicato l’edizione 2009 (con dati aggiornati al 2008) dell’Annuario Statistico Italiano: la principale fonte di informazione statistica disponibile in Italia. L’edizione elettronica (gratuita) consta di un file pdf e di files xls contenuti in un file zip di 30 Mb ( pagina web). Il file pdf è ricco non solo di link interni ed esterni ma anche di segnalibri. So far so good…  Cosa vorrei?

Un testo più leggibile, sia dal punto di vista del layout che dello stile molto ministeriale.

ISTAT > Annuario Statistico Italiano 2009, p. 178-179

La piastrella che vedi qua sopra fa scappare a gambe levate la maggior parte dei potenziali lettori…

Ma soprattutto mi piacerebbe che le tabelle fossero più sintetiche e usabili: perché ostinarsi a pubblicare sempre valori assoluti e non fare lo sforzo di esprimere le grandezze in migliaia (se non addirittura in milioni)? Ad esempio, cambierebbe il mondo se gli incassi di musei e gallerie statali (p. 216) fossero espressi in milioni di € (30,7) invece che fino all’ultimo € (30.686.736)? (30.686.736 €  dà l’impressione di una grande cifra ma, in realtà, rappresenta una frazione di quanto i musei  statali italiani potrebbero/dovrebbero incassare…).

Ma basta con le critiche: l’annuario va bene così com’è, tanto in Italia lo leggono in pochi…

? Un bell’esercizio di comunicazione che potresti fare per la tua tesi(na) della laurea triennale? Scegliere un capitolo e ristrutturarlo da cima a fondo: editing del testo, layout, revisione delle tabelle, ideazione di grafici, ecc. Ci scommetti che a questa esca non abbocca nessuno studente?


Dormire a 3900 metri

11/22/2009

è ora alla portata anche del più tranquillo turista. A alcuni la cosa può dare un po’ fastidio ma suvvia l’economia della montagna ha anche bisogno di queste novità. La foto ti dà un’idea di dove si trova il posto:

In alto a destra il rifugio-ristorante del Klein Matterhorn

In cima alla funivia del Piccolo Cervino (Klein Matterhorn) di Zermatt è aperto un rifugio moderno e confortevole con una decina di camerette a 8 letti, sala panoramica, bagni e docce (a gettone). Certo, manca il fascino dei rifugi storici ma in compenso tutto è nuovo, pulito e funzionale. Prezzo? 60 FRS (40€) a persona per pernottamento e prima colazione.

Guarda il video:

prenotazioni → cerca “Lodge Matterhorn Glacier Paradise”.


Nuovi sci Dynastar!

11/21/2009

A distanza di tanti anni ricordo ancora i fantastici sci Dynastar da sci alpinismo che avevo comprato a Parigi con il mio primo stipendio di ricercatore emigrato: erano gli Yeti e mi erano piaciuti così tanto che nel tempo ne avevo avuti 3 o 4 paia. Quel modello era poi cambiato in peggio e l’avevo abbandonato passando ad altre marche. Ma mi era rimasta la nostalgia dei Dynastar… Oggi Bianca ed io siamo tornati a sciare Dynastar: eccellenti!

CDF_2009-11_Dynastar_ski

lo sci a sinistra è l’Exclusive Legend Eden, quello di destra è il Legend Sultan 85. Sono due ottimi sci all mountain larghi quanto basta (85 mm al pattino) per divertirsi davvero fuori pista. La neve di oggi non era granché (ventata con un po’ di farina accumulata nei dossi) ma gli sci ci hanno fatto un’ottima impressione.

Come puoi intuire dalle fascette li abbiamo comprati in Italia dai nostri fornitori di fiducia: sto parlando di Max e Patrick di 4478.

Max e Patrick di 4478

Max e Patrick di 4478

4478? E’ la quota del Cervino: Max e Patrick l’hanno usata per creare il loro logo: 4478: l'8 è anche il simbolo dell'infinito e per la URL del loro sito: www.4478.it che ha una bellissima tagline: “infinite sports for passionate people“. Quando si dice l’importanza della comunicazione!

La foto li ritrae nel noleggio sci che hanno sotto il negozio a Cervinia: un’ottima location per provare sci visto che sono alla partenza della seggiovia del Cretaz. Da loro siamo capitati per caso un paio di anni fa e da allora abbiamo comprato diversi sci per noi e per amici. Anche se sono rivenditori ufficiali Salomon non hanno fatto una piega quando gli abbiamo chiesto i Dynastar. Li fabbricano in Francia a Sallanches a pochi km da Chamonix e in pochi giorni sono arrivati. Tu dirai: ma perché non li avete comprati in Francia? Semplice: da Max e Patrick li abbiamo pagati meno ( post E-catalog di montagna e sci) con in più la soddisfazione di aver aumentato il fatturato di un negozio italiano di gente simpatica, vuoi mettere?