Sindaci e sagre

11/11/2009

Guido Bertolaso, responsabile della protezione civile in Italia, lascia il suo incarico fra poche settimane ( notizia ANSA). A molti (me compreso) la decisione fa dispiacere anche se è comprensibile. Guarda ad esempio cosa ha dichiarato di recente:

“Ho detto a tutti i sindaci d’Italia – sono state le sue parole – che è ora di finirla con le sagre della salsiccia, quelle del ventaglio e quelle del tartufo d’oro e di utilizzare i fondi per mettere in sicurezza il territorio. Ma con le sagre si vincono le elezioni, con la prevenzione no”.

Parole sante! Ogni tanto mi viene davvero da gridare pensando ai quattrini che vengono bruciati per iniziative stile “panem et circenses” che non lasciano nulla se non un po’ di rifiuti… Possibile che ai sindaci non si possa far capire la differenza tra consumi e investimenti?


Snow Leopard e print to PDF

11/09/2009

Se usi Mac e Acrobat non fare come me l’errore di installare Snow Leopard. Il nuovo sistema operativo crea problemi quando cerchi di stampare un file pdf con Acrobat. E’ un’esigenza che ho spesso per due motivi:

  • ridurre le dimensioni del file pdf
  • stampare più pagine per foglio in modo da avere fotografie o miniature di pagine.

Se hai già installato Snow Leopard e vuoi stampare un file usando come stampante Adobe PDF 9, apri la finestra di stampa e clicca sul pulsante PDF in basso a sinistra, scegli quindi Save as PDF. Dovresti riuscire a creare così il file PDF ma non potrai scegliere l’opzione pagine multiple per foglio (Multiple pages per sheet). La faccenda è una bella seccatura che, temo, mi obbligherà a reinstallare il sistema operativo precedente…


Esami di martedì 10 novembre

11/08/2009

nella pagina Esami trovi gli iscritti all’appello e l’orario previsto per gli esami di Nuovi media e Editoria multimediale.


Novità a Cervinia e Zermatt

11/07/2009

dopo decenni di terra, ghiaccio e fango il parcheggio delle funivie di Cervinia è stato asfaltato! Quando l’abbiamo visto non ci credevamo: era asfaltata anche la strada di accesso e scomparse le buche del novembre scorso ( post Prima sciata 2009). E’ uno degli effetti del passaggio delle funivie (Cervino s.p.a.) alla Regione Valle d’Aosta.

Cervinia > parcheggio delle funivie

Un altro effetto dell’ingresso della Regione è la costruzione in tempi rapidissimi della nuova seggiovia del Pancheron (ma su questo punto torneremo quando l’impianto verrà aperto). Novità anche a Zermatt. Alla stazione di Trockener Steg hanno messo una scala mobile e rifatto completamente il self-service, l’effetto è notevole e quello che era un posto funzionale è diventato anche piacevole. Certo a un talebano delle nevi un posto così fa orrore ma questa è un’altra storia…

Zermatt > Trockener Steg > La scala mobile

Tu dirai “Quante storie per una scala mobile...” hai ragione, alla Rinascente di Milano ce ne sono un sacco ma qui siamo a 2.900 metri di altezza e poi a noi italiani fa impressione constatare la velocità con cui gli Svizzeri lavorano (durante l’estate hanno fatto tutto). Ah già dimenticavo: il volto sorridente nella foto è quello di Lorenza, artefice e chef della mitica Locanda4, presa nella sua prima giornata di sci. Non è felice per la scala ma per la neve incredibile che ha appena avuto la fortuna di assaggiare: fa -15° e la neve è secca e leggera come nei sogni, impossibile non entusiasmarsi per una discesa così:

Furggsattel (Zermatt) > fuoripista al cospetto del Monterosa

ad un occhio attento la figurina in azione sul pendio è quella di un telemarker: è Alberto (il patron della mitica Locanda4). A questo punto ci domandiamo: ma perché la gente non viene a sciare a novembre invece di accalcarsi sulle piste a gennaio? Mah… Se la cosa ti interessa, chiama Alberto & Lorenza ( sito web) e vedrai che ti faranno offerte irripetibili, soprattutto se scii a telemark.


Giornalini pdf con Zinepal

11/06/2009

quando avevo 11-12 anni volevo fare il giornalista e così avevo creato il mio giornale “L’informatore di Via Maggiolini 4“. Usavo una macchina per scrivere con cui riuscivo a produrre 5-6 copie per volta grazie a vari fogli di carta carbone. Tu dirai: “che scemo non poteva usare le fotocopie?” Già, l’avrei fatto, ma all’epoca non esistevano le fotocopie. Comunque sia, il giornale andava benone: aprivo la campagna abbonamenti ad aprile, raccoglievo i soldi dai parenti (erano davvero tanti), stampavo 4-5 numeri e con giugno chiudevo l’annata (andavamo al mare). L’anno dopo ripetevo la storia. L’ho fatto per 2-3 anni e ho ancora dei numeri in archivio.

Se fossi un bambino oggi avrei di sicuro il mio blog. Già ma come fare con le zie e gli zii generosi ma un po’ rintronati che dicono “Ma come si fa a leggere a video?“. Presto fatto: a loro venderei gli articoli del mio blog in forma di giornalino ovvero di zine (suona meglio ma è sempre nient’altro che un giornalino). A questo punto immaginati che fatica esportare i post del blog e confezionarli in forma di giornalino ovvero su due colonne. E poi, senza spese o software costosi (Adobe Acrobat) convertire il tutto in un bel file pdf stampabile su carta con grande soddisfazione degli zii e delle professoresse cartacee. Per molti studenti e docenti il compito sarebbe immane! Invece con Zinepal ( sito web) è davvero foolproof. Guarda qua sotto cosa salta fuori e poi, se vuoi, vai sul sito e arrangiati come ho fatto io:

ZINEPAL > Cordef blog in forma di zine


Nonni e tecnologia

11/05/2009

con buona pace dei feticisti della carta stampata, penso sia meglio essere vecchi oggi (2009) o domani (2019) piuttosto che l’altro ieri (1989). La ragione è semplice: oggi la tecnologia è in grado di compensare le defaillances della vecchiaia, a cominciare dalla vista. Se usi lo zoom quando leggi a video sai che è molto più comodo di una lente per leggere il giornale (cartaceo). Se hai nonni o bisnonni ti farà piacere (e piacerà a loro) sapere che negli USA il maggiore aumento nell’utilizzo della banda larga sta verificandosi proprio tra gli anziani. E magari ti interesserà l’articolo di Eric Taub Helping Grandpa Get His Tech On (New York Times): tra l’altro parla di alcuni prodotti e servizi rivolti proprio agli anziani. E, come sai, quello degli anziani è un mercato in forte crescita ( post Babysitting per anziani) in particolare in Italia: la tecnologia potrebbe essere un’ottima occupazione del tempo per loro e per te (come tutor pagato da qualche ente locale).


Arrivare in ritardo

11/04/2009

è davvero una pessima cosa. Quando lavoravo in Russia ricordo come i nostri interlocutori russi guardassero in modo glaciale chi si presentava alla riunione in ritardo. Più di una volta le vittime di questi sguardi erano italiani: accademici nostrani abituati all’alibi del quarto d’ora accademico. Costoro consideravano normale non rispettare i tempi: scadenze, date di consegna e qualsiasi tipo di orario erano per loro pura teoria. E’ così anche per alcuni studenti: io posso scrivere in bold che i loro lavori mi devono arrivare dieci giorni prima dell’esame ma costoro non ci fanno caso. E’ un peccato che facciano così: sul lavoro la loro mancanza di puntualità li penalizzerà. Cosa fare perché dimentichino questo modo di fare all’italiana? Fulminarli con lo sguardo come facevano i russi non è possibile: sono come fantasmi evanescenti. L’unico modo è chiudergli la porta in faccia e dirgli di ripresentarsi all’appello successivo. Già, e se mi dicono che “si devono laureare“? Perbacco: se sono già in ritardo nella vita è bene non aggravare la situazione. Un punto in meno per ogni giorno di ritardo e via!


Word Vista e i livelli

11/03/2009

ricevo questo commento alla pagina Esami:

Salve prof, le scrivo perche ho un problema.
Da pochi giorni ho acquistato un Pc nuovo, con Vista.
Non riesco assolutamente a trovare i livelli. In vista non esiste più il comando Strumenti…potrebbe essermi d’aiuto??grazie

Il commento non ha a che fare con gli Esami visto che Word non ha a che fare con gli esami dei miei corsi. Detto ciò, risponderei così:

Vista e Word 2007 sono stati i due motivi per cui sono passato a Apple (post Da Windows al Mac). Per lo stesso motivo ho anche deciso di eliminare Word dai programmi dei miei corsi. La funzione di Livelli era pensata per permettere la strutturazione logica di documenti complessi: un obiettivo che Microsoft non ha mai ritenuto necessario implementare nei propri Annual Reports ( post Microsoft usa male Word) e che forse, per questo motivo ha deciso di nascondere (o eliminare) nelle nuove release di Word.

Tornando alla questione dai livelli in Word 2007, questa la procedura da seguire secondo il Knowledgebase di Microsoft.


I giovani leggono

11/02/2009

al titolo del post manca qualcosa. Il punto interrogativo alla fine. E poi manca anche una specifica: non ho la pretesa di parlare dei “giovani” in senso lato ma solo di quelli che in qualche modo conosco: gli studenti universitari italiani. Il titolo avrebbe allora dovuto essere “Gli studenti universitari italiani leggono?“. Ma a questo punto dovrei anche specificare meglio a quale tipo di lettura mi riferisco. Leggere può anche essere l’atto che si fa facendo scorrere gli occhi sul display di un telefonino. Leggere può essere lo sfogliare i titoli delle pagine web emerse da una ricerca con Google. Leggere può essere la scansione veloce che molti fanno delle fotocopie per “preparare” un esame. La lettura che ho in mente qui è allora quella di libri ovvero di testi che, a differenza di tanti altri (quotidiani, pagine web, post di blog, ecc.) presentano un grado di elaborazione relativamente elevato.

Questi spunti mi vengono in mente riflettendo su due affermazioni di un amico americano che conosce bene l’Italia e gli italiani:

Reading is something we HAVE to do in Italy… not anything seen as enlightening, enriching or even useful… since you only read that book for that exam. The implications of what you read (cynically) end with the mark you get.

I see a lot of reading in the trains: no one under 25 is reading unless for an exam or notes. These are VERY few. Most readers are women, over 30, for pleasure or work.

Il mio amico alla domanda “Gli studenti universitari italiani leggono libri al di fuori dei testi di esame?” risponde NO. Forse ha ragione. Nei prossimi giorni vedrò se esistono dei dati in merito.


Locanda4 open!

11/01/2009

Era ora! Senza che loro (Alberto e Lorenza) se l’aspettassero sono arrivati i primi clienti alla mitica Locanda4 ( sito web)! Sylvain & Magali dalla vicina Savoia li hanno trovati sul web e si sono innamorati del posto. Ma direte: cosa diavolo sono venuti a fare due savoiardi qui in valle al 31 ottobre? Erano incuriositi dalla ferrata di Valtournenche e dalla vicina palestra di roccia: due main attractions di Valtournenche in questo periodo dell’anno. E se non arrampichi? Va là qui in valle non ci si annoia mai: vedrai quanti post che tirerò fuori pian piano -ammesso che stanotte incominci finalmente a nevicare.

Non potevo non fare la foto a tutti e quattro!

Alberto, Magali, Sylvain e Lorenza: sullo sfondo la parete della ferrata di Valtournenche

Amore a prima vista tra albergatori e clienti: Sylvain è telemarker come Alberto e Magali è una tosta montanara come Lorenza. Mille clienti come loro!


Cercare persone nel deep web

10/31/2009

è quello che si propone Pipl (che starebbe per people): a differenza dei motori classici e di altre risorse come Whozat ( post Un metamotore per cercare persone), Pipl ( sito web) scandaglia il deep web per presentarti, organizzato in categorie informative, tutto quello che c’è su una persona. Oltre che in base a nome e cognome puoi fare ricerche anche conoscendo solo l’indirizzo di e-mail. Mi sembra notevole e quindi te lo segnalo.

PIPL > Homepage


Times Reader è il quotidiano digitale

10/30/2009

altrove ho parlato delle versioni digitali dei quotidiani italiani ( post Quotidiani su carta o su file?). OK: le uso quando la rivendita giornali di La Magdeleine è chiusa ma devo riconoscere che non mi soddisfano al 100%. Perché? Per vari motivi:

  1. sono file pdf che riproducono la pagina del giornale cartaceo e quindi appaiono poco leggibili a video anche impostando Acrobat nella modalità “Fit to width” (adatta alla larghezza).
  2. sono pieni di pubblicità: pagine su pagine che vorrei evitare di vedere e che invece mi fanno premere la barra spaziatrice come un forsennato (per andare avanti)
  3. le foto sono a bassa risoluzione
  4. non contengono elementi multimediali (video, audio)
  5. non ci sono link
  6. i contenuti sono quello che sono (pastone politico, sport, cronaca nera e TV non mi interessano…).

New York Times e il suo Times Reader sono un’altra cosa: in primis per i contenuti che trovo ben realizzati e molto interessanti (non a caso ne parlo spesso nei miei post). Ma anche per le soluzioni tecniche adottate. Parliamo allora di Times Reader: è un’applicazione (basata su Acrobat Air) che devi scaricare e installare. Gratis puoi scaricare una versione ridotta del quotidiano (di cui parlo in questo post), a 15$ mese puoi invece abbonarti all’edizione completa: in questo caso puoi accedere al testo completo degli articoli di tutte le sezioni e non solo di alcune (Front page, Business, News in Pictures, News in Video, Most E-Mailed, Latest News). Le pagine del quotidiano che vedi sono state ripensato rispetto all’edizione cartacea, la pubblicità è stata eliminata, la navigabilità è eccellente grazie a sommari testuali e visuali, le foto sono nitide, ci sono video e link, in più la versione che scarico contiene un’intera settimana!

Times Reader > Front Page

Times Reader > Front Page

Mi piace molto l’idea di poter sfogliare il giornale partendo dalle foto:

Times Reader > Pictures

Times Reader > Pictures

E ancora di più mi attira la quantità di video:

Times Reader > Video

Times Reader > Video

Se vuoi saperne FAQ di Times Reader.

Qualcuno dirà, come già è avvenuto per Kindle, “Ma vuoi mettere il piacere di sfogliare un quotidiano fresco di stampa?“. Sante parole: come avrei potuto oggi dare l’impregnante alle finestre se non avessi avuto un po’ di giornali di carta da usare come tappeto?


Sempre meno lettori per i quotidiani USA

10/29/2009

il calo di lettori per i quotidiani USA non è una novità ( post Quotidiani: una specie a rischio), la novità è l’ampiezza del calo (- 10,6% nel semestre aprile-settembre 2009 rispetto al 2008). Eccezioni? Una rilevante: il Wall Street Journal ha aumentato la diffusione superando i due milioni di copie giornaliere. Tutta colpa del web? Forse: ma il WSJ ha anche il record di 400.000 abbonati (paganti) alla propria edizione on-line… Questi e altri dati nell’articolo U.S. Newspaper Circulation Falls 10% (di Richard Perez-Pena per New York Times).


Un house stager fa vendere le case

10/28/2009

Chiunque abbia provato a cercare casa sa quanto sia importante la prima impressione. Una casa arredata in modo banale o addirittura sciatto porta con sé un’impressione negativa. E non vi è dubbio che una casa desolatamente vuota colpisca meno di una casa ben arredata. E’ su queste banali considerazioni che negli USA si è diffusa l’attività di house stager ovvero una sorta di scenografo che arreda le case (soprattutto quelle di alto valore) per facilitarne la vendita: questo e altro nell’interessante articolo  The Story Teller di Mark Oppenheimer per New York Times.

NYT > 2009 > House stager (video)

NYT > 2009 > House stager (video)

Potrebbe avere spazio anche da noi? Guardando lo squallore degli arredamenti di molte case e seconde case offerte dalle agenzie immobiliari c’è da pensare di sì.

Dimenticavo, questo è il sito web dell’agenzia di house staging di Meredith Baer:

MEREDITH BAER > Homepage

MEREDITH BAER > Homepage

Dai un’occhiata alla sezione “Tour Our Homes” dove trovi una ventina di case “Dressed to sell” e in vendita presso diverse agenzie immobiliari: è un’occasione per vedere come le agenzie di fascia alta usano web, immagini e layout. Pensa un po’: ogni casa in vendita ha il suo bravo sito web! E poi, se non l’hai già fatto, torna al New York Times e leggiti la parte dell’articolo in cui si racconta la storia di Meredith.


Commenti solo scritti a mano

10/27/2009

ovviamente con una bella stilografica su della bella carta da lettera intestata, magari quella classica di Pettinaroli di Milano o, alla peggio, di Raimondi o anche Pineider. Pensa un po’ che bello sarebbe se i commenti ad un blog (al mio) arrivassero tramite posta! Di sicuro il costo del francobollo farebbe sì che il mittente ci pensasse su un po’ prima di scribacchiare la prima fesseria che gli/le passa per la testa. E poi, come sai, prima di chiudere la busta era buona prassi rileggere quello che si era scritto: con i commenti no, click e l’ennesima aria fritta va in giro per il mondo. Infine, l’uso della corrispondenza privata concentrerebbe le missive nella casella postale: per me sarebbe magnifico dover scendere a piedi fino all’ufficio postale di Antey, fare quattro chiacchiere con la simpatica impiegata Daniela e tornarmene su a piedi guardando il colore delle foglie d’autunno. Oggi, come si capisce, mi sento davvero luddista…


Nook o Kindle?

10/26/2009

Nook è il lettore di libri digitali prodotto da Barnes & Noble (grande catena di librerie USA). Oggetto interessante che non ho pensato di comprare per un solo motivo: funziona solo negli USA. Quando arriverà in Europa ci farò un pensierino. Per il momento guardati la tabella di confronto:

BN > Nook & Kindle2 comparison

BN > Nook & Kindle2 comparison


Uno sci da 1700 grammi

10/25/2009

impressionante la resistenza di questo sci da 1700 grammi al paio:

sto parlando del Black Powder ( pagina web): uno sci in carbonio che appare come il sogno di qualsiasi sci alpinista: il peso incredibile, unito ai suoi 120 mm di spatola mi fanno venire una gran voglia di provarlo…


Kindle a La Magdeleine

10/24/2009

l’altroieri è arrivato puntuale il corriere UPS con il pacco contenente Kindle: eravamo a Venezia per la Biennale e ha lasciato il tutto ai ragazzi dell’Agip di Antey. Ieri risalendo in valle siamo passati a fare gasolio e abbiamo ritirato il pacchetto:

  • prima considerazione “ma com’è leggero!“.
  • Apertura del pacchetto: “Ma guarda, sembra un prodotto Apple tanto è curato l’imballo!“.
  • Oggetto: piccolo e ben fatto, “Bello!
  • Alimentazione: a rete (la spina è quella USA e ci vuole un adattatore) o tramite la porta USB.
  • Registrazione del prodotto sul sito di Amazon.
  • Acquisto di un numero di quotidiano italiano (La Stampa) e download del primo capitolo di un paio di libri.
  • Connessione wireless: veloce e gratuita
  • Lettura ad alta voce: chiara e mi sembra un ottimo modo per imparare l’inglese visto che puoi seguire il testo sul video.

Conclusione: mi emoziona l’idea che l’oggetto, pesante come un’agendina, possa contenere più di un migliaio di libri. L’attuale versione (schermo monocromatico) non è adatta per libri fotografici o con illustrazioni, ma è già ottima per libri di narrativa e di saggistica.

Cosa ne penso? I libri di carta sono con noi da più di 500 anni: era ora che si incominciasse a intravvedere l’inizio di una nuova fase nella diffusione della conoscenza.


Amazon sa come fidelizzare i clienti

10/23/2009

Ma guarda un po’ la mail che ho ricevuto ieri da Amazon:

AMAZON_2009_Kindle_refund

ma lo sai che una cosa del genere non mi era mai capitata prima? E non sono il solo ( commento di Luana C.)


Libri scolastici digitali su Scuolabook

10/22/2009

Pian pianino qualcosina si muove nell’editoria scolastica italiana: ecco Scuolabook un portale (ino ino) che ospita i primi libri di testo per la scuola secondaria in formato pdf (protetto). Per il momento gli editori sono tre e i testi sono una sessantina. Non siamo ancora agli e-book ma almeno è un inizio…


Apple aumenta utili e fatturato

10/21/2009

Apple continua ad aumentare fatturato, quote di mercato e utili ( press release). Nel 3° trimestre 2009 gli affari sono andati ancora meglio che nel 1° trimestre ( post La crisi non tocca Apple):

  • fatturato 9,9 miliardi $ (+24% sul 3° trimestre 2008)
  • utili 1,7 miliardi $
  • 10,2 milioni iPod
  • 7,4 milioni iPhone
  • 3 milioni di Mac (+17%).

E le prospettive per il prossimo trimestre sono ottime: il 30 ottobre l’iPhone arriverà sul mercato cinese, un grande evento per un’azienda che realizza all’estero il 46% delle proprie vendite…


Un post invece di un avviso sulla porta

10/20/2009

un tempo, quando capitava un evento in grado di influire sulla vita quotidiana era prassi mettere un cartello sulla porta dell’ufficio: 20 anni fa avrei dovuto fare così. Oggi abbiamo altri mezzi a disposizione: alcuni mandano una mail a amici-conoscenti-colleghi, altri usano gli SMS. Altri ancora non dicono nulla e producono fraintendimenti: “Chissà perché non risponde…“, “Ma dove è finito?“, ecc. Io ho preferito usare un post I crepacci della vita): in questo modo sono convinto di aver informato tutti quelli che in qualche modo sono interessati a me e a quello che faccio.  Vantaggio dei blog.

A tutti quelli che hanno inviato commenti o hanno espresso i loro sentimenti un grazie sincero.


Se lavori in un open space usa le cuffie

10/19/2009

e sentiti della buona musica: la tua produttività aumenterà. Questo è uno dei consigli che dà Julian Treasure nel suo intervento di soli 5 minuti alle TED Conferences: The four ways sound affects us. Julian lavora in un settore molto, molto particolare della consulenza: assiste aziende e organizzazioni su come usare il suono. Il sito web della sua società ( Sound Agency sito web) merita un’occhiata e un ascolto.

BTW: il video offre l’occasione per riflettere su quante cose intelligenti e interessanti si possono dire in soli 5 minuti a patto di avere qualcosa da dire e essere essenziali.


Medici e dati dei pazienti

10/17/2009

sono un paziente paziente ma neanche troppo. Ci sono delle cose che non sopporto. Una è accorgermi che il medico che ho davanti per la seconda volta non ha nessun dato su di me anche se l’altra volta mi aveva già interrogato e visitato. Chiaro indizio di sciatteria e scarsa professionalità. Non voglio che abbia un computer acceso davanti agli occhi, mi basta una scheda di carta. Quando mi capita uno che mi fa ripetere le cose due volte perché non le ha scritte da nessuna parte mi dico: “questo qui non mi vedrà mai più”.

Questa introduzione per dirti che ho letto con interesse il post di David Pogue (New York Times) Computerized Health Records. Nell’articolo ci sono brani di interviste fatte da Pogue:

  • We found that about 17 percent of physicians in 2008 had adopted an electronic health record, and about ten percent of hospitals.
  • … every American will have the benefit of an electronic record by 2014.

Quando l’ho letto non ci credevo! E ho apprezzato una volta di più il mio medico di base qui in val d’Aosta che pesca subito la mia cartella clinica sul suo notebook e la aggiorna con i dati della visita.

BTW: il discorso fatto per i medici vale anche per tanti altri professionisti: avvocati, consulenti, giornalisti, architetti, ecc. ecc. Per non parlare poi degli insegnanti e dei docenti universitari…


50 lavori in 50 stati in 50 settimane

10/16/2009

e così un laureato disoccupato USA è finito sui giornali di tutto il mondo e, sono certo, ha trovato la sua strada per un posto al sole. Io ho letto la sua storia su La Stampa, ma se fai una ricerca su Google News vedrai che un sacco di media parlano di Daniel Seddiqui e del suo sito web Living the Map:

Living the Map > Homepage

Living the Map > Homepage

Se fossi la ministra Gelmini (si fa per dire) lo inviterei per un ciclo di conferenze nelle università italiote da cui da sempre escono torme di gente alla ricerca perenne di un posto da laureato.